domenica 27 febbraio 2022

Anello Borgo a Mozzano,. Fortezza del Bargiglio e Cune

 
Premessa: mi piace pianificare, lo faccio regolarmente e con discreto successo. Ritengo però che la pianificazione attenta ed a medio termine, sia l'evoluzione suprema dello stato d'improvvisazione. Infatti ritengo la pianificazione un'arte di preveggenza in pieno stile Muad' Dib, in cui riesci a prevedere cosa ti piacere e lo attui. Bando alla ciance, questo weekend era organizzato con due escursioni in gruppo. Ne faccio spesso con GAE perchè obiettivamente ti danno un valore aggiunto in conoscenze , che in solitaria non sono in grado di raggiungere. Purtroppo, solo la prima è andata a buon fine. Quella di oggi è stata annullata per cause di forza maggiore, con un piccolissimo preavviso. Non avevo un piano B. Niente paura: si improvvisa. Pernottando a Botgo a Mozzano, in una zona meravigliosa alle porte della Garfagnana, i percorsi per trekking non dovrebbero certo mancare. Su wikiloc ne trovo quattro cinque che partono proprio da qui,. Aggiungo qualche info che mi viene data dalla padrona di casa (Le Casine del Borgo) e da Stefano di Wild Trails, per rendere il tragitto complessivamente di mio gusto.
Si parte con calma, direttamente dall'appartamento, e mi ritrovo a seguire tratti del Cammino del Volto Santo (che da Pontremoli arriva a Lucca), ma soprattutto le indicazioni SCL (Sentiero delle Colline Lucchesi, che collega alcuni borghi tra cui Borgo a Mozzano e Pescaglia, nella Valle del Serchio). La prima parte è tutta in salita, ma non ci sono grandi difficoltà. Arrivo alla Rocca del borgo da cui si inizia a vedere un bel panorama. Guardandomi intorno so che è soltanto un saggio di ciò che mi attende. Proseguendo sempre in salita arrivo alla  piccola chiesa di Santa Cristina, che merita una piccola deviazione. Da qui credo di abbandonare il SCL ed intraprendere, sempre in salita le Tagliate di Santa Cristina: il sentiero rispetto a quello fatto precedentemente si stringe e risulta più ripido. Trovo un cartello per l'osservatorio di Monte Agliale, decido di salire deviando un po' dal mio obiettivo e questa la sbaglio. Non è un punto panoramico. Quindi ridiscendo e seguo le indicazioni relative al romitorio di San Bartolomeo. Anche qui, come per la chiesina di Santa Cristina, il posto risulta interessante. Proseguo per i piccoli sentieri che si posizionano intorno e salgo fino alla Fortezza del Bargiglio, detta l'occhio di Lucca. Questo sarà il punto più alto dell'escursione e si capisce benissimo il soprannome che ha preso: il panorama a 360 gradi ti riempie gli occhi. Alpi Apuane da una parte, l'Appennino dall'altra, la piana di Lucca, la Garfagnana ed i suoi castelli, Val di Serchio, Barga Bagni di Lucca e così via. Per il ritorno abbandono la parte con sentieristica tracciata e cartellonistica e mi affido un po' al sesto senso. Conosco la direzione e so che devo andare in discesa verso Cune che raggiungo senza particolari difficoltà passando anche per il sentiero di San Bartolemeo. Purtroppo da qui trovo alcune parti meno curate rispetto al resto e devo improvvisare creandomi io stesso la strada. Il problema però è solo un po' di erba alta ed io che mi sono mosso a caso. Piccola parte in asfalto, poi appena trovo una deviazione nel bosco mi ci infilo ed arrivo infine a Borgo a Mozzano. 
Secondo me tagliando alcune parti inutili come l'osservatorio e partendo dal parcheggio pubblico si risparmia tempo e lunghezza e dislivello arrivando intorno ai 16 km e +800m circa. Sul ritorno dalla Fortezza del Monte Bargiglio invece c'è bisogno di un nuovo sopralluogo per scegliere una strada meno random anche se in questo modo si riduce molto l'effetto avventura.

 
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