martedì 29 agosto 2017

Appunti di viaggio: Paese Basco

Butto giú due righe riguardanti la mia ultima vacanza nei Paesi Baschi (per comodità linguistica al plurale, sebbene la regione a cavallo dei Pirenei che comprende zone spagnole e francesi, andrebbe al singolare) cercando di concentrarmi sulle cose da vedere o da fare nelle città e nei posti toccati. Ho iniziato ad organizzare questo viaggio in marzo, per sfruttare le ferie estive ad agosto. Come periodo siamo in alta stagione, essenzialmente per gli alberghi (non ho optato per ostelli o camere in affitto). L'idea iniziale era quella di muovermi senza prenotare l'alloggio, ma visto che le tappe erano già ben definite ed per paura dei costi eccessivi ho deciso di prenotare in anticipo anche per sfruttare tutte le ore a ma disposizione, senza perdere tempo per cercare una sistemazione adatta. Tra le combinazioni di volo più economiche per il volo è venuto fuori il tragitto Ryanair da Ciampino a Santander da lunedì (12:40) a lunedì (15:40): sette notti e sette giorni pieni. Per spostarmi ho noleggiato un'automobile, considerando anche il fatto che generalmente il carburante (in Spagna) costa meno che in Italia ed i pedaggi a pagamento, possono essere evitati senza problemi. Attenzione ai parcheggi, perchè in quasi ogni città i costi sono molto alti, e la disponibilità di quelli gratuiti è davvero scarsa o fuori mano. Nella lista di cosa vedere o fare, ho inserito solo quelle da me toccate, sicuramente ce ne saranno altre.

1 Santander:

Prima tappa del viaggio, Santander è una città della Cantabria sul Golfo di Biscaglia: si gira bene a piedi ed una volta giunti nei pressi del lungomare di Puerto Chico è possibile farsi un giro in barca sulla baia. Il prezzo è sui 10 euro per la corsa più turistica che permette in un'ora di poter ammirare da una differente prospettiva, la costa, le spiagge (El Sardinero, El Puntal), Cabo Mayor e la Isla de Mauro (su cui c'è un faro). E' anche possibile ammirare il fondale subacqueo in prossimità dell'isola. Il centro storico della città è decisamente moderno, in quanto stato distrutto nel corso degli anni da vari incendi, quello più imponente negli anni quaranta del secolo scorso. Cattedrale (de Nuestra Senora de la Asuncion) i giardini de Pereda, Plaza Porticada (durante la mia visita c'erano anche dei banchetti da mercatino), il Banco di Santender ed il nuovissimo (inaugurato a giugno di questo anno) Centro Botin, disegnato da Renzo Piano. Tra le spiagge da vedere ci sono la Playa el Sardinero e Playa el Camello, riuscire a fare una passeggiata completa, se ci si sveglia presto è molto comodo, in quanto risultano deserte (si svegliano molto tardi gli spagnoli). Tra le attrazioni migliori restano comunque la Peninsula de la Magdalena, con i parchi che la circondano ed il Palacio. Se non siete stanchi, è fattibile perchè l'ho fatto, una camminata di circa un'ora vi porterà fino al Faro Cabo Mayor ed arrivare alla punta estrema per poi inoltrarvi tra le scogliere in stile irlandese e l'Ensenada de Matalena. Tra le attrazioni da fare, esiste anche la Funicolar de Rio de la Pila (mi pare 0,95 euro) che vi permette di avere una vista elevata su tutta la Baia. A Santander inoltre si possono gustare, in praticamente tutti i locali, i pinchos: generalmente durante l'aperitivo (di varie forme, dimensioni, gusti e prezzi intorno ai 2 euro l'uno), ma utilizzabili anche per cena.
Di facilissima individuazione sono come la

2 Bilbao

Bilbao è una città decisamente all'avanguardia dal punto di vista architettonico (Foster, Gehry, Calatrava..) e culturale, e se capitate durante la Semana Grande (Aste Nagusia) che inizia il primo sabato dopo Ferragosto e dura fino al weekend successivo. Feste ad ogni angolo, banchetti con cibo e bevute, palchi con musica, spettacoli ed ogni sera fuochi d'artificio alle 22:45 in cui si sfidano diverse nazioni. Passeggiare per la città senza accorgersi del clima allegro e festoso è impossibile, anche perchè è difficile pure trovare tavoli liberi per sedersi o evitare di essere travolti dalla folla che canta e balla. Gran parte del centro storico (Casco Viejo) e la zona limitrofa è chiuso al traffico. L'opera simbolo della città, espressione di rinascita e rinnovamento culturale è il Museo Guggenheim: ho visto anche quello di New York, ma questo è davvero altra roba. L'imponente palazzo, opera d'arte a se stante, si trova lungo il Nervion, adiacente al Puente de la Salve ed a pochi passi dal Zubizurri, il ponte di cristallo. Al suo interno opere incredibili di Picasso, Klein, Warhol, ma oltre al contenuto è il contenitore che fa la differenza.
Tra i musei ci sono anche il Fine Arts Museum e il Museo Maritimo Ria de Bilbao, sicuramente di minore impatto e non così impressionanti. Anche Bilbao si presta molto bene al passeggio ed il centro storico risulta un piacevole contrasto visivo, con le sue stradine soffocanti, i palazzi malandati e le pittoresche Sietes Calles, Plaza Nueva ed i locali caratteristici in cui assaporare i pintxos accompagnati anche da un improbabile vino rosso e coca (Kalimotxi). Non mancano le chiese ed i luoghi di culto come la Cattedrale di Santiago e l'Iglesia di San Antonio (il biglietto è unico per entrambe), ma anche la Basilica di Begona più spostata verso l'alto. Tornando sempre nella zona immancabile è il Teatro Arriaga o il Mercado de la Ribera al cui interno ci sono anche bar e ristoranti. Una capatina può essere fatta anche al Parco Exteberria e ed Artxanda raggiungibile tramite la funiculare e da cui si gode di una vista di tutta la città. Per gli amanti dello sport c'è anche il nuovo stadio di San Mamès, dove gioca l'Athletic Bilbao ed in cui oltre allo store c'è un bar che si affaccia sul campo di gioco e per chi vuole assistere alla corrida può farlo alle 18:00 all'Arena in Plaza de Los Toros. Per i pintxos oltre ai moltissimi locali che sono distribuiti lungo la città vecchia (il migliore per me è stato il Culmen) un assaggio lo merita anche lo storico Cafè Iruna. Per osservare i fuochi d'artificio va bene ogni lato del fiume, ho usufruito la prima sera della parte di fronte al Municipio, la seconda della riva opposta.

3 Pamplona

Chi non conosce Pamplona e la corsa dei tori per San Firmino? Anche se non capitate per il 14 luglio, la città, descritta da Hemingway in Fiesta, è decisamente viva e piena di turisti stranieri, molti dei quali inglesi ed americani. Gran parte della città vecchia è raccolta all'interno delle mura antiche che sono percorribili anche a piedi fino a giungere alla Citadel: una fortificazione dalla forma pentagonale circondata da parchi e giardini. In Vuelta del Castillo, tra fiori e fossati si possono notare anche i pavoni, anatre e fagiani. I giardini della Taconera portavano via il tempo per una piacevole passeggiata, ma non sono gli unici facilmente raggiungibili camminando per la città: il parco di La Media Luna e quello di Yamaguchi (in stile orientale) ad esempio. Non mancano luoghi storici di particolare interesse come la Cattedrale, Plaza del Castillo (in cui ci sono molti bar e ristoranti, tra cui il Txoko che rientra in un itinerario ala Hemingway), il Municipio da cui parte la tradizionale corsa El Encierro (molto bello anche con l'illuminazione notturna, come un po' tutta la città). In una sola notte a disposizione mi sono concentrato sulla vita nel centro storico in particolar modo Plaza del Castillo e San Nicola, in cui vi è anche la Chiesa omonima.

4 San Sebastian

San Sebastian, o Donostia (in lingua basca) è forse la sorpresa maggiore della vacanza, riuscendo a mixare spiagge per la balneazione (La Concha), per il surf (La Zurriola), percorsi naturalistici sui monti che la sovrastano come il Monte Igueldo (in cui c'è un'altra funicolare, da poter prendere in salita, mentre per la discesa consiglio di farlo a piedi) e l'Urgull a cui si può accedere al castello posto in cima dopo aver seguito vari percorsi comprendenti numerose attrazioni come il cimitero inglese, o ancora visitare la parte relativa al centro storico, o al porticciolo e vedere l'Acquario Marino, davvero moderno all'interno, ben strutturato e con addirittura un tunnel che ci permette una visione straordinaria dello scenario marino. Abbastanza turistica, ma molto utile la possibilità di sfruttare il drop off con i bus che attraversano la città (12 euro il giornaliero) e permettono di ascoltare tramite cuffie, nozioni e spiegazioni sulla città anche in italiano. Dopo la salita su entrambi i monti si gode di una bellissima vista su tutta la baia e dell'Isola di Santa Clara, e passare dall'uno all'altro a piedi costa circa un paio di ore di cammino, comprese le soste per osservare le piazze che si affacciano sulle spiagge ed il lungomare stesso fino ad arrivare al Pettine del Vento, sculture in acciaio, di Eduardo Chillida. La parte vecchia, il pomeriggio, come la sera è animata e piena di locali, dove non offrono solo pintxos, ma anche menù completi (alcuni sono stellati Michelin) per la cucina basca

5 Paese Basco Francese ed extra

Superando i Pirenei ed entrando in Francia, si può scegliere di passare attraverso altri piccoli borghi, alcuni sul mare, altri nell'entroterra, Baschi anch'essi. Saint Jean-de-Luz, tipicamente costiera, nato inizialmente come paesino di pescatori e dedicatosi al turismo con il passare degli anni. Si possono visitare le vie a ridosso delle spiagge, colme di negozietti e farsi anche una passeggiata da un capo estremo della baia all'altro. All'interno, allontanandosi dal mare, troviamo Espelette, piccolo borgo montanaro che onestamente ha poco da offrire se non la tranquillità. Quando sono passato stanziava un piccolo mercato all'aperto con prodotti tipici, tra cui il Piment d'Espelette utilizzato in alcune salse da poter assaporare come assaggi, con pane o con il formaggio caprino sempre disponibile. Una piccola deviazione la merita anche Bayonne per la sua Cattedrale e per la vicinanza con Biarritz, la vera perla del litorale. Elegante e raffinata, con palazzi, ville ed alberghi di lusso con spa che si affacciano sul mare. Da un capo all'altro della cittadina, abbiamo il faro alto 44 metri e su cui è possibile salire ed ammirare il panorama (2 euro) e il rocher de la Vierge. In città anche un Casinò in prossimità della bella spiaggia, la Cappella Imperiale e l'Hotel du Palais. Se vi avanza del tempo, ci sono altre tre cose che meritano la massima attenzione tornando in Spagna: San Juan de Gaztelugatxe, un isolotto raggiungibile salendo 231 scalini su cui vi è una chiesetta. Il panorama è fantastico anche con le nuvole, che rendono la salita meno faticosa, ma altrettanto strenua ed una volta giunti al termine sarete ripagati da visuali mozzafiato. Un'altra meta è il Ponte di Vizcaya a Portugalete e Getxo, che è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Si tratta di un'opera del 1893 e trasporta persone (0,4 euro) ed auto (2,4 euro) tramite una parte basculante. All'interno, tra San Sebastian e Bilba ci sono le Cuevas de Pozalunga, che con visita guidata di un'ora vi porteranno in un mondo senza tempo e spazio tra stalattiti e stalagmiti.

In conclusione i Paesi Baschi hanno molto da offrire, sia a livello paesaggistico che culturale e prettamente turistico dedicato al divertimento. Forse sette giorni sono troppi, ma è possibile anche dedicare maggiore spazio alla vita da spiaggia o avere maggiore relax.


Nessun commento:

Posta un commento