domenica 5 giugno 2016

Creed - Nato Per Combattere (2015)




Regia: Ryan Coogler
Anno: 2015
Titolo originale: Creed
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
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Non potendo più fare Rocky VII per ovvie ragioni anagrafiche legate a Stallone, si sono inventati uno spin-off sul figlio segreto di Apollo Creed, che diventa un pugile e le dà di santa ragione agli avversari. Non vedevo l'ora di guardarlo, d'altra parte tutta la saga di Rocky, con i suoi alti e bassi, mi ha sempre colpito, ma soprattutto perchè credevo fosse un vero spin-off, slegato quanto basta, con un soggetto autonomo (non è Stallone ad aver scritto la sceneggiatura) e che prendesse una via totalmente diversa. Invece siamo appunto a Rocky VII: difficile non vedere nell'ex pugile italiano un protagonista pesante in tutta la pellicola. Ed a parte alcune scene di nostalgica memoria, non è proprio un bene. Insomma mi guardo il giovane Creed o mi guardo Sly da vecchio? Che poi anche la trama è un po' forzata: c'è questo ragazzino che viene pescato nel 98 (perchè non prima? Deve farsi un po' di ossa?) nell'ultimo riformatorio a cui ha fatto visita e da lì in poi vive nell'agio e nella ricchezza da bamboccione, ma si allena per il ring. Ed è forte, ci mancherebbe. Ma non è nè Creed senior, nè Rocky Balboa, nè il appena defunto Alì, nè la macchina da guerra Tyson. E' semplicemente uno che vuole dimostrare qualcosa e fa il suo primo incontro battendo Fedez. Manca un valore di fondo: Creed non viene fuori dalla strada, anche se vuol farlo credere. Creed non deve mutare il proprio essere, non deve piegarsi allo sforzo, alla disciplina... La finta litigata con il suo mentore dura neanche un minuto. Si scimmiottano un po' i primi della serie, ed a Philadelphia si può correre per strada anche senza la coreografia composta da moto da cross e quad che impennano... Creed, il personaggio come il film, non è coinvolto e non ti coinvolge. Resta comunque un buon film, colmo di ricordi e di buone scene di pugilato che non aggiungono nulla a quanto già visto. Sul ring due si picchiano e la camera segue i colpi. Sicuramente non ha niente di epico. Magari se dovesse esistere un seguito, si spoglierà dell'ingombrante presenza di Rocky e il campione camminerà sulle proprie gambe.

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