Visualizzazione post con etichetta Rocky. Mostra tutti i post
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mercoledì 28 giugno 2023

Creed III (2023)

 
Regia: Michael B. Jordan
Anno: 2023
Titolo originale: Creed III
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
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Il problema principale di Creed III non è affatto l'assenza fisica di Stallone e della figura di Rocky Balboa, quanto  invece un continuo cercare di raggiungerlo, dal punto di vista cinematografico. Da un lato quindi si cerca di togliere le ruotine allo spin off per farlo andare con le proprie gambe, dall'altra però si indirizza la strada verso quelle già prese. Negli anni ottanta però. Qui arriva uno che esce di prigione dopo diciotto anni e sfida il campione mondiale dei pesi massimi, il quale accetta di buon grado, lo pesta e prende a gomitate in faccia ed altre scorrettezze sul ring in mondo visione ed ovviamente vince. Siccome è un povero nero, amico di gioventù del nero arricchito si deve creare una sorta scintilla per spezzare l'idillio. Si crea quindi un villain rancoroso che udite udite, parla male in televisione dell'ex campione Creed. Nel mezzo ed alla fine ci sono pure degli scontri di box. Fine.

venerdì 19 febbraio 2021

Creed II (2018)

 

Regia: Steven Caple Jr.

Anno: 2018

Titolo originale: Creed II

Voto e recensione: 4/10

Pagina di IMDB (7.1)

Pagina di I Check Movies

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Film:

 Domanda ed offerta, uovo e gallina. Non si sa precisamente cosa venga prima e cosa venga dopo. Hollywood quindi insiste con un'offerta che spesso rasenta l'abominio sfruttando franchise già consolidati e spremendoli al massimo con squel, prequel, remake, reboot e spinoff. Se il primo Creed non è dispiaciuto, per il suo essere inserito nel mondo di Rocky, ma pur con un po' di freschezza e le dovute distanze, questo suo seguito è davvero poca poca roba. Soffre di una sindrome del bamboccione incredibile: è legato in maniera forte e indissolubile a quel Rocky IV, di Guerra Fredda memoria,  che sì, è il mio preferito della saga, ma oggettivamente non è certo il migliore. Eppure si prende a mani basse il possibile, facendo tornare Drago, la moglie glaciale, lo scontro tra Super Potenze... In un periodo in cui non ha senso. Provano anche, senza successo, di inserire parti musicali da show business  alla Apollo (a questo punto il vero Creed) e pure qui scopiazzando e senza alcuna verve. Provano ad forzare il tema del rapporto padre - figlio con un Balboa fallimentare da questo punto di vista, ma sempre malinconico e con quell'aria da maestro Miyagi che ho trovato orripilante. Creed II poteva essere una bella scommessa su di un personaggio interessante all'inizio, salvo poi sciuparsi subito alla prima occasioni con un sequel senza arte nè parte. 


Edizione: bluray

Semplice amaray con un bel comparto video, traccia audio nostrana sempliciotta con Dolby Digital 5.1 ed i seguenti extra:

  • Fathers & sons (7 minuti)
  • Casting Viktor Drago (6 minuti)
  • The women of Creed II (6 minuti)
  • The Rocky Legacy (15 minuti)
  • Deleted scenes (10 minuti)

domenica 5 giugno 2016

Creed - Nato Per Combattere (2015)




Regia: Ryan Coogler
Anno: 2015
Titolo originale: Creed
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
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Non potendo più fare Rocky VII per ovvie ragioni anagrafiche legate a Stallone, si sono inventati uno spin-off sul figlio segreto di Apollo Creed, che diventa un pugile e le dà di santa ragione agli avversari. Non vedevo l'ora di guardarlo, d'altra parte tutta la saga di Rocky, con i suoi alti e bassi, mi ha sempre colpito, ma soprattutto perchè credevo fosse un vero spin-off, slegato quanto basta, con un soggetto autonomo (non è Stallone ad aver scritto la sceneggiatura) e che prendesse una via totalmente diversa. Invece siamo appunto a Rocky VII: difficile non vedere nell'ex pugile italiano un protagonista pesante in tutta la pellicola. Ed a parte alcune scene di nostalgica memoria, non è proprio un bene. Insomma mi guardo il giovane Creed o mi guardo Sly da vecchio? Che poi anche la trama è un po' forzata: c'è questo ragazzino che viene pescato nel 98 (perchè non prima? Deve farsi un po' di ossa?) nell'ultimo riformatorio a cui ha fatto visita e da lì in poi vive nell'agio e nella ricchezza da bamboccione, ma si allena per il ring. Ed è forte, ci mancherebbe. Ma non è nè Creed senior, nè Rocky Balboa, nè il appena defunto Alì, nè la macchina da guerra Tyson. E' semplicemente uno che vuole dimostrare qualcosa e fa il suo primo incontro battendo Fedez. Manca un valore di fondo: Creed non viene fuori dalla strada, anche se vuol farlo credere. Creed non deve mutare il proprio essere, non deve piegarsi allo sforzo, alla disciplina... La finta litigata con il suo mentore dura neanche un minuto. Si scimmiottano un po' i primi della serie, ed a Philadelphia si può correre per strada anche senza la coreografia composta da moto da cross e quad che impennano... Creed, il personaggio come il film, non è coinvolto e non ti coinvolge. Resta comunque un buon film, colmo di ricordi e di buone scene di pugilato che non aggiungono nulla a quanto già visto. Sul ring due si picchiano e la camera segue i colpi. Sicuramente non ha niente di epico. Magari se dovesse esistere un seguito, si spoglierà dell'ingombrante presenza di Rocky e il campione camminerà sulle proprie gambe.

sabato 30 novembre 2013

Rocky Balboa (2006)

Regia: Sylvester Stallone
Anno: 2006
Titolo originale Rocky Balboa
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (7.2)
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Quando uscì questo ennesimo capitolo di Rocky fui molto entusiasta: lo considerai come la vera conclusione della saga, ed il vero numero 5, visto che Rocky V è stato un flop totale per i miei gusti. Con questo infatti è stato girato ciò che andava mostrato in precedenza, senza la buffonata dell'incontro per strada. Però riguardandolo ora, mi ha deluso abbastanza. Certo, nel complesso rappresenta una buona chiusura, ma la parte drammatica con il vecchio pugile che è buono di cuore, umile e molto semplice non intacca molto se lo si fa combattere con il giovane campione in carica. Un film su Rocky senza pugni e senza ring sarebbe stato scialbo, ma in questo modo la seconda parte della pellicola perde tutta la credibilità mostra all'inizio. Capisco che non si poteva fare altrimenti, ma anche prendendo spunto dalla prima parte vediamo solo dei clichè momentanei che portano tutti ad un lieto fine scontato e palloso. Dal unto di vista tecnico cambia poco, forse una fotografia con luci troppo accese ed un modo di presentare il match più moderno ed in stile televisivo. Poi però siamo alle solite, dal cast alle musiche. Fortunatamente adesso tutto è finito e sebbene non sia uno dei migliori film, la conclusione possiamo accettarla e buttar giù la medicina. Dei bluray facenti parte del cofanetto è l'unico degno di nota. Oltre alla qualità video migliore (ovviamente per età) abbiamo una serie di extra abbastanza corposi, che riguardano questo capitolo per la maggior parte, ma con ottimi cenni anche per le versioni precedenti. I contenuti speciali sono i seguenti, tra parentesi la durata in minuti:

- Commento di Sylvester Stallone
- Featurette (57)
- Scene tagliate (20)
- Finale alternativo (4)

martedì 24 settembre 2013

Rocky V (1990)


Regia: John G. Avildsen
Anno: 1990
Titolo originale: Rocky V
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (4.8)
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Due parole veloci sul bluray: è vergognoso. Nessun extra e qualità video scadente. Per quanto riguarda il film in sè invece lo ricordavo molto peggio. Certo, un quattro non glielo toglie nessuno e non c'è da andarne molto fieri a dire il vero. Ma qualcosa si salva, ovvero il ritorno al Rokcy uomo che potevamo apprezzare nel primo Rocky.  Molto alla lontana, però Avildsen ci prova con un ritorno alle origini. Poi la trama purtroppo è quella che è, cioè un miscuglio di niente e brutti dialoghi. Persino il doppiaggio di Ferruccio Amendola sembra parecchio sottotono con una voce rauca ed ombroso specie ad inizio pellicola. Ci sta che fosse sfavato pure lui. Ho sempre ritenuto questo quinto capitolo della saga come un pezzo inutile ed in effetti è così. Dopo il combattimento contro i russi il livello successivo è per la strada. Neanche fosse un videogame... Tommy Gunn non fa paura  a nessuno, è soltanto un bestialotto che deve far la parte del cattivo, ma è soltanto tonto. Ed il suo essere manovrato neanche è fatto tanto bene: ciò che il film voleva mostrare viene trasmesso in una maniera terribile e piena di clichè. Il vecchio pugile suonato che non può più combattere, la rovina economica e soprattutto il business man che funge da sanguisuga. Una palla immensa. Frase da ricordare: "Toccami e ti denuncio, toccami e ti denuncio".

mercoledì 10 aprile 2013

Rocky IV (1985)


Regia: Sylvester Stallone
Anno: 1985
Titolo originale: Rocky IV
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (6.4)
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Il quarto è quello con cui ho iniziato. Quindi nostalgicamente si merita un voto chiaramente alto, troppo per ciò che poi in effetti è. Per questo motivo separo la recensione in due parti.

Commento anni 80: (8/10)

Visto e rivisto più volte, da consumare il nastro della videocassetta. Siamo di fronte alla più difficile delle sfide, un uomo solo contro il gigante biondo che viene dai ghiacci, nella gelida Russia, lontano da tutto e da tutti. Ma con il cuore e la mente vicini all'amico Apollo, tristemente ucciso sul ring. Un'umiliazione totale per l'ex campione che beffardo combatte in quella che crede una passeggiata dimostrativa, ma si rivelerà la lotta tra le due super potenze degli anni ottanta. Momenti memorabili quelli di sofferenza ed allentamenti spartani che vedono il nostro Rocky farsi carico di una vendetta, acclamata da una nazione intera e dallo sport. Il temibile Drago e la tecnologia di cui dispone non pareggeranno mai la grinta, la tenacia e la tecnica del campione americano. Forte di una colonna sonora ancora una volta strepitosa, abbiamo uno dei momenti più alti della pellicola nella scena colma di flashback (ripresi da tutta la saga) in cui il protagonista corre in macchina dopo la morte di Apollo. Restano poi memorabili anche la stessa entrata in scena, teatralmente americanissima, di Creed sul ring di Las Vegas accompagnato da James Brown e quel  "ti spiezzo in due" nella traduzione italiana, che ha fatto scuola.

Commento 2013: (6/10)

Può essere considerato anche come una diramazione del terzo sequel: sempre vendetta, sempre riscatto, ma con un nuovo nemico questa volta non solo personale, ma di tutto un blocco. Ecco quindi creato a tavolino il Golia di poche parole e grugniti che ridicolizza lo sport americano. Senza cattiveria (Mr. T. potevamo odiarlo, ma lui che ha fatto?) con la sola colpa di essere forte e russo. Poi però si fa la bua ed inizia a sbandare. Infine abbiamo Rocky che lancia un messaggio di pace rivolto a tutti, voltagabbana sugli spalti compresi. Un discorso da analfabeta che fa applaudire anche la nomenklatura russa. Con una trama così semplice, breve e lineare Stallone completa il percorso involutivo del personaggio, cancellando quasi totalmente Balboa visto come uomo ed intensificando il suo essere pugile. Tutto il film è infatti incentrato su due incontri e sugli ormai famosi allenamenti. La contrapposizione con Ivan Drago è forte ed il dualismo lo vediamo non solo in chiave politica ( non è cattivo o brutale), ma anche per queanto concerne il modo di vedere lo sport ed il raggiungimento dell'obiettivo. Eppure sono gli USA degli anni ottanta ed essere all'avanguardia (Paulie ha addirittura un robot parlante in casa), mentre in Unione Sovietica c'è chi usa ancora il carretto sulla neve. Ma il vecchio contro il nuovo è dato anche da questo e su questo si basano i due allenamenti. Seppur con molte riserve, specie se rivisto oggi, il film ti prende grazie alle due belle scenografie messe in atto all'MGM ed a Mosca, ma Stallone lascia per strada conflitti e rivalità, arrivando velocemente ad un finale in cui "tutto il mondo può cambiare". Ma per cosa? Per un combattimento sul ring? Rocky però incassa, anche al botteghino.

lunedì 7 gennaio 2013

Rocky III (1982)


Regia: Sylvester Stallone
Anno: 1982
Titolo originale: Rocky III
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.4)
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Continua la saga di Rocky con questo terzo capitolo, decisamente il più debole e scarso visto fino ad adesso. Inizia nel solito canonico modo, partendo dalle scene finali di Rocky II. Questa volta si accontenta di tre minuti, invece che cinque, e sono più che sufficienti per chi vuole entrare nel vivo dell'azione. E' certo che mancano un po' di idee per sfruttare la drammaticità della storia e Stallone basa quasi tutto il film sulla vita sportiva del campione piuttosto che sulla sua figura di uomo come avevamo visto in passato. Il primo indizio è dato dal fiacco e penoso tentativo di creare un combattimento con un campione di lotta (Hulk Hogan). Ma che ci sta a fare? A che serve? Sfiora il ridicolo e non porta niente all'economia del film se non a occupare minuti preziosi. Già perchè la metamorfosi di Balboa è stata netta in questi anni, e si poteva puntare ancora una volta alla sua figura piuttosto che aggiungere incontri. Se si va avanti nel proseguo della sega lo si fa per inerzia, viste le buone premesse passate. Oltre a questo ben due incontri con Mr T. aka Clubber Lang. Insomma si poteva fare meglio e di più. Il resto segue lo standard già visto: allenamenti, allenamenti, allenamenti. Di estremamente positivo a mio avviso ci sono due cose fondamentali: Eye of the Tiger dei Suvivor nella colonna sonora che è divenuta un must nelle cassette in macchina e la crescita spaventosa del personaggio di Adriana (non chiamatela Adrian per favore) che parla, prende voce, consiglia e guida Balboa. Dispiace appunto che poteva essere improntato su altri aspetti differenti dai meri incontri sul ring. Versione bluray? Che ve lo dico a fare: nessun contenuto extra.

lunedì 31 dicembre 2012

Rocky II (1979)


Regia: Sylvester Stallone
Anno: 1979
Titolo originale: Rocky II
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.9)
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Rocky II non può essere considerato alla stregua del primo Rocky  per molteplici motivi: tanto per cominciare è un sequel, e questi non sempre (anzi) riescono con il buco. Dare continuità alla storia è un conto, riuscire a renderla altrettanto originale un altro. Poi al posto di

martedì 25 dicembre 2012

Rocky (1976)


Regia: John G. Avildsen
Anno: 1976
Titolo originale: Rocky
Voto: 8/10
Pagina di IMDB (8.1)
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Rocky è sicuramente il film sul pugilato più conosciuto, ed anche se non è il migliore (qualcuno ha regalato al mondo Million Dollar Baby) racchiude dentro di sè tanti di quegli aspetti positivi da non dover essere mai dimenticato. E più che la storia di un pugile, Rocky è la storia di un sempliciotto che riesce a sfondare ed accalappiare il sogno americano. E' la svolta che lo rende popolare e vincente, il colpo di fortuna che lo mette sotto ai riflettori e che lo consacra. Del resto n Rocky, si narra il prima, non il dopo e nemmeno il durante: la lente di ingrandimento è posta su Balboa che si arrangia per vivere, e vive ai margini di una società dura e difficile, dove Paulie è un fallito alcolizzato, Adriana una scialba e timida commessa e tutti gli altri fanno da contorno in un mondo di perdenti. Ma Rocky ce la fa, Rocky ci riesce. Forse è questo ciò che più ci piace, non le botte prese e date ad Apollo, non gli allenamenti singolari che ci propone. Il tutto ha quell'aria di poco sofisticato ed improvvisato che lo rende genuino al cento per cento. Da Stallone alle comparse abbiamo un insieme davvero gradevole. Il budget irrisorio con cui è stata girata la pellicola permette di avere una visione molto realistica in alcune scene, girate direttamente in strada con personaggi comuni, Ad ogni modo abbiamo un qualcosa che entrerà nelle nostre vite di tutti i giorni, una regia strepitosa ed una colonna sonora sensazionale. In tutta onestà pur non facendo parte dei capolavori cinematografici considero il film come una pietra miliare, primo di una grande serie di successi che hanno portato il personaggio ad incassare non solo pungi sul set, ma anche entrate sbalorditive ai botteghini. Per quanto riguarda il bluray nella versione cofanetto, questo è quasi ridicolo poichè ad esclusione di un buon audio 5.1 DTS (perfetto tranne che nella parte finale dove le voci sono silenziate dalla musica) non abbiamo nessun contenuto speciale. La qualità video è da dvd, pulito, ma soffre la vecchiaia.