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martedì 21 maggio 2024

Taverna Paradiso (1978)


Regia: Sylvester Stallone
Anno: 1978
Titolo originale: Paradise Alley
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.7)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Certe volte, quasi sovrappensiero, viene facile screditare o sottovalutare Sylvester Stallone. Ha una filmografia molto vasta, soprattutto come attore di film votati all'azione, che sono puro intrattenimento e poco votati ad un cinema di più alto spessore. Va ricordato però anche che si è proposto con successo come regista e sceneggiatore, con punte di qualità maggiore. Anche in Taverna Paradiso, suo esordio alla regie, possiamo vedere le capacità che lo contraddistinguono: pur non trattandosi di un filmone resta uno script che ha l'ambizione (e secondo me questo è un valore che conta) di essere più drammatico e profondo. Senza contare un nuovo modo di mostrare gli incontri sul ring, se non proprio realistici, sicuramente di grande impatto visivo. In questo film si notano sì, alcuni difetti come una trama decisamente povera (ma vuole concentrarsi soprattutto sull'ambientazione sporca dei quartieri con personaggi sporchi e miserabili, in questo caso ancora una volta di origine italoamericana. Purtroppo la crescita o il mutamento di tali personaggi è troppo repentina per essere considerata ben scritta (soprattutto quella di Lenny / Assante). Il suo, di personaggio invece, prende troppo spazio sicuramente, quando i fratelli Carboni sono tre (uno a proposito è Canalito, ex pugile, chiamato realmente lo Stallone Italiano) e la trama avrebbe dovuto essere più circolare. Comunque per un esordio, secondo me le basi sono buone.

Edizione: bluray
Versione in bluray con traccia italiana in DD 5.1 ed i seguenti extra:
  • Galleria fotografica
  • Scheda filmografica

mercoledì 13 settembre 2017

John Rambo (2008)




Regia: Sylvester Stallone
Anno: 2008
Titolo originale: Rambo
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.0)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Eh no, non è affatto un brutto film, invece credevo che lo fosse. Un po', come accade da qualche anno a questa parte, con le solite minestre riscaldate. Ed in effetti non è che ci fosse tutto questo bisogno del quarto capitolo della saga di Rambo, ma il risultato non è da buttare. Del resto con un personaggio del genere, le trame possono essere infinite, ma al tempo stesso si esauriscono nel solito calderone dell'eroe buono e della guerra. Sta di fatto però che almeno le scene di completa azione, sono ben messe a fuoco, realistiche, pesanti e non annoiano. Anzi, sono proprio belle quelle in cui i proiettili volano e colpiscono i bersagli trapassandoli e mutilandoli. L'ex soldato interpretato da Stallone è sì stanco e rassegnato, ma il peso degli anni non si fa troppo sentire: il 90% dei nemici birmani viene spazzato via da minuti e minuti di raffiche con la mitragliatrice. Quindi lo sforzo in quel caso è minimo, ma è conforme all'età di Rambo che ovviamente non può fare determinate evoluzioni militari come in passato. Utile per completare la saga.

Edizione: DVD
Purtroppo a suo tempo mi sono lasciato sfuggire la versione in bluray, così ho dovuto optare per quella in DVD decisamente più accessibile economicamente. La resa video per un film così moderno, non è però molto buona, la traccia italiana è in DTS 5.1 e come extra ci sono soltanto 2 trailer.

sabato 30 novembre 2013

Rocky Balboa (2006)

Regia: Sylvester Stallone
Anno: 2006
Titolo originale Rocky Balboa
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (cofanetto)

Quando uscì questo ennesimo capitolo di Rocky fui molto entusiasta: lo considerai come la vera conclusione della saga, ed il vero numero 5, visto che Rocky V è stato un flop totale per i miei gusti. Con questo infatti è stato girato ciò che andava mostrato in precedenza, senza la buffonata dell'incontro per strada. Però riguardandolo ora, mi ha deluso abbastanza. Certo, nel complesso rappresenta una buona chiusura, ma la parte drammatica con il vecchio pugile che è buono di cuore, umile e molto semplice non intacca molto se lo si fa combattere con il giovane campione in carica. Un film su Rocky senza pugni e senza ring sarebbe stato scialbo, ma in questo modo la seconda parte della pellicola perde tutta la credibilità mostra all'inizio. Capisco che non si poteva fare altrimenti, ma anche prendendo spunto dalla prima parte vediamo solo dei clichè momentanei che portano tutti ad un lieto fine scontato e palloso. Dal unto di vista tecnico cambia poco, forse una fotografia con luci troppo accese ed un modo di presentare il match più moderno ed in stile televisivo. Poi però siamo alle solite, dal cast alle musiche. Fortunatamente adesso tutto è finito e sebbene non sia uno dei migliori film, la conclusione possiamo accettarla e buttar giù la medicina. Dei bluray facenti parte del cofanetto è l'unico degno di nota. Oltre alla qualità video migliore (ovviamente per età) abbiamo una serie di extra abbastanza corposi, che riguardano questo capitolo per la maggior parte, ma con ottimi cenni anche per le versioni precedenti. I contenuti speciali sono i seguenti, tra parentesi la durata in minuti:

- Commento di Sylvester Stallone
- Featurette (57)
- Scene tagliate (20)
- Finale alternativo (4)

mercoledì 10 aprile 2013

Rocky IV (1985)


Regia: Sylvester Stallone
Anno: 1985
Titolo originale: Rocky IV
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (cofanetto)

Il quarto è quello con cui ho iniziato. Quindi nostalgicamente si merita un voto chiaramente alto, troppo per ciò che poi in effetti è. Per questo motivo separo la recensione in due parti.

Commento anni 80: (8/10)

Visto e rivisto più volte, da consumare il nastro della videocassetta. Siamo di fronte alla più difficile delle sfide, un uomo solo contro il gigante biondo che viene dai ghiacci, nella gelida Russia, lontano da tutto e da tutti. Ma con il cuore e la mente vicini all'amico Apollo, tristemente ucciso sul ring. Un'umiliazione totale per l'ex campione che beffardo combatte in quella che crede una passeggiata dimostrativa, ma si rivelerà la lotta tra le due super potenze degli anni ottanta. Momenti memorabili quelli di sofferenza ed allentamenti spartani che vedono il nostro Rocky farsi carico di una vendetta, acclamata da una nazione intera e dallo sport. Il temibile Drago e la tecnologia di cui dispone non pareggeranno mai la grinta, la tenacia e la tecnica del campione americano. Forte di una colonna sonora ancora una volta strepitosa, abbiamo uno dei momenti più alti della pellicola nella scena colma di flashback (ripresi da tutta la saga) in cui il protagonista corre in macchina dopo la morte di Apollo. Restano poi memorabili anche la stessa entrata in scena, teatralmente americanissima, di Creed sul ring di Las Vegas accompagnato da James Brown e quel  "ti spiezzo in due" nella traduzione italiana, che ha fatto scuola.

Commento 2013: (6/10)

Può essere considerato anche come una diramazione del terzo sequel: sempre vendetta, sempre riscatto, ma con un nuovo nemico questa volta non solo personale, ma di tutto un blocco. Ecco quindi creato a tavolino il Golia di poche parole e grugniti che ridicolizza lo sport americano. Senza cattiveria (Mr. T. potevamo odiarlo, ma lui che ha fatto?) con la sola colpa di essere forte e russo. Poi però si fa la bua ed inizia a sbandare. Infine abbiamo Rocky che lancia un messaggio di pace rivolto a tutti, voltagabbana sugli spalti compresi. Un discorso da analfabeta che fa applaudire anche la nomenklatura russa. Con una trama così semplice, breve e lineare Stallone completa il percorso involutivo del personaggio, cancellando quasi totalmente Balboa visto come uomo ed intensificando il suo essere pugile. Tutto il film è infatti incentrato su due incontri e sugli ormai famosi allenamenti. La contrapposizione con Ivan Drago è forte ed il dualismo lo vediamo non solo in chiave politica ( non è cattivo o brutale), ma anche per queanto concerne il modo di vedere lo sport ed il raggiungimento dell'obiettivo. Eppure sono gli USA degli anni ottanta ed essere all'avanguardia (Paulie ha addirittura un robot parlante in casa), mentre in Unione Sovietica c'è chi usa ancora il carretto sulla neve. Ma il vecchio contro il nuovo è dato anche da questo e su questo si basano i due allenamenti. Seppur con molte riserve, specie se rivisto oggi, il film ti prende grazie alle due belle scenografie messe in atto all'MGM ed a Mosca, ma Stallone lascia per strada conflitti e rivalità, arrivando velocemente ad un finale in cui "tutto il mondo può cambiare". Ma per cosa? Per un combattimento sul ring? Rocky però incassa, anche al botteghino.

lunedì 7 gennaio 2013

Rocky III (1982)


Regia: Sylvester Stallone
Anno: 1982
Titolo originale: Rocky III
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
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Continua la saga di Rocky con questo terzo capitolo, decisamente il più debole e scarso visto fino ad adesso. Inizia nel solito canonico modo, partendo dalle scene finali di Rocky II. Questa volta si accontenta di tre minuti, invece che cinque, e sono più che sufficienti per chi vuole entrare nel vivo dell'azione. E' certo che mancano un po' di idee per sfruttare la drammaticità della storia e Stallone basa quasi tutto il film sulla vita sportiva del campione piuttosto che sulla sua figura di uomo come avevamo visto in passato. Il primo indizio è dato dal fiacco e penoso tentativo di creare un combattimento con un campione di lotta (Hulk Hogan). Ma che ci sta a fare? A che serve? Sfiora il ridicolo e non porta niente all'economia del film se non a occupare minuti preziosi. Già perchè la metamorfosi di Balboa è stata netta in questi anni, e si poteva puntare ancora una volta alla sua figura piuttosto che aggiungere incontri. Se si va avanti nel proseguo della sega lo si fa per inerzia, viste le buone premesse passate. Oltre a questo ben due incontri con Mr T. aka Clubber Lang. Insomma si poteva fare meglio e di più. Il resto segue lo standard già visto: allenamenti, allenamenti, allenamenti. Di estremamente positivo a mio avviso ci sono due cose fondamentali: Eye of the Tiger dei Suvivor nella colonna sonora che è divenuta un must nelle cassette in macchina e la crescita spaventosa del personaggio di Adriana (non chiamatela Adrian per favore) che parla, prende voce, consiglia e guida Balboa. Dispiace appunto che poteva essere improntato su altri aspetti differenti dai meri incontri sul ring. Versione bluray? Che ve lo dico a fare: nessun contenuto extra.

lunedì 31 dicembre 2012

Rocky II (1979)


Regia: Sylvester Stallone
Anno: 1979
Titolo originale: Rocky II
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.9)
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Rocky II non può essere considerato alla stregua del primo Rocky  per molteplici motivi: tanto per cominciare è un sequel, e questi non sempre (anzi) riescono con il buco. Dare continuità alla storia è un conto, riuscire a renderla altrettanto originale un altro. Poi al posto di

domenica 2 settembre 2012

I Mercenari - The Expendables (2010)


Regia: Sylvester Stallone
Anno: 2010
Titolo originale: The Expendables
Voto: 5/10
Pagina di IMDB
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Credevo fosse una boiata completa e colossale, ed invece non lo è. O meglio, resta tale se lo si guarda senza mai aver guardato film su questo genere di cose. Azione pura, combattimenti corpo a corpo, con pistole, fucili e coltelli. Qualcosa in stile anni ottanta, non solo con attori di quel periodo. Nel mio immaginario era una malinconica riunione tra vecchietti che volevano continuare a prendere a calci in culo i cattivi. In parte è così lo devo ammettere, ma non è che poi sfigurano rispetto ad alcuni prodotti moderni. Quindi valutano per quel che è a mio modesto parere si tratta di un action movie davvero godibile. Addirittura i dialoghi non sono tutti da buttare e si prova a seguire una trama ormai per niente originale, ma che veste alla perfezione ciò che il pubblico vuole: esplosioni, smitragliate e tanti colpi. Tanti tanti davvero, sparsi per tutta la durata della pellicola. Messo da parte il breve sentimento nostalgico c'è da dire che Stallone non ha risparmiato molto: cast colmo di personaggi famosi e scenografia quasi impeccabile. Da accanito lettore aggiungo però che con questi film si perde grande parte del fascino che grava sui veri mercenari, sui soldati o sui farabutti di ogni genere. Alcune battutine o strizzatine d'occhio impoveriscono la psiche dei protagonisti piuttosto che arricchirla. Ma chi guarderà I Mercenari credo sia più interessato a vederli scazzottare piuttosto che concentrarsi su problemi etici e morali.