lunedì 29 maggio 2023

Albania #3: Scutari

 

Oggi è stata lunghetta (più di due ore, 500 lek) , con i mezzi pubblici. La destinazione è Scutari, o Shkoder, o Shkdra e così via. Siamo nella zona nord occidentale dell'Albania e vicino alle sponde del lago omonimo. Allontanati da Tirana, ci si allontana anche dall'Europa che conosciamo. Il viaggio risulta comunque comodo ed appena giunto nella zona centrale ho iniziato a cercare la sistemazione per la sera. Al secondo tentativo ho optato per il comodissimo Hotel Kaduku, in cui ho già fissato anche per venerdì sera, sicuro del fatto mio. Shkoder è una cittadina a metà tra una grande Venturina ed una desolata Civitavecchia , ripiena di tassisti che vogliono portarti in Montenegro e numerosi palazzoni che si alternano a botteghe di mercato. Essenzialmente si sviluppa in piano e lungo il fiume che porta o porta via l'acqua dal lago. E se a Tirana c'è casino per le strade , almeno il lunedì mattina, qui all'ora di pranzo non sono da meno. Inizialmente l'idea che predomina è quella del degrado e dell'incuria, soprattutto relativamente ai non pochi luoghi da valorizzare maggiormente. Successivamente ci si ricrede perché le main streets ricalcano l'accoglienza verso i turisti già apprezzata nella capitale, con decine di negozi, ristoranti e gallerie d'arte, oltre che il Marubi, Museo Nazionale di Fotografia. Quindi due facce per questo punto strategico delle vie commerciali. Io inizio subito con un trekking urbano lungo il fiume Boiana per poi salire a governare il mondo dal Castello di Rozafa. Da qui effettivamente la visuale a 360 gradi riprende tutta la valle, le Alpi Albanesi, il fiumi ed il lago Scutari, ma anche Montenegro e Kosovo. Così al caldo cocente che si è abbattuto in queste terre ho modo di apprezzare tutto ciò che la vista riesce a raggiungere. Nel ridiscendere ecco la moschea di piombo e in città(dina) la Cattedrale di Santo Stefano che ha ospitato Giovanni Paolo II (appena caduta la dittatura comunista). Comunque nonostante il caldo asfissiante, visto che praticamente è tutto in piano mi impongo di arrivare dalla parte opposta dell'imbocco del lago, ovvero al Ponte di Mes (Ponte di Mezzo), che potrebbe ricordare uno dei tanti in Garfagnana, ma questo è di origini ottomane. Ora che però devo rifarmi tutta la strada all'indietro, la voglia mi scende a zero, tanto più che c'è un'unica lunga, dritta, piatta, asfaltata e ribollente strada. Tiro fuori il pollice e faccio autostop. Non mi cacano, ma son quasi tutti svizzeri. Finalmente una coppia di giovani albanesi mi carica. Anche loro escursionisti, avevano fatto tre giorni in montagna. Gli ho raccontato a grandi linee il mio piano per raggiungere Theth (che conoscevano, ma non venivano da lì - volevo sapere le condizioni del sentiero). Una volta depositato vicino all'albergo, li saluto e mi organizzo per la partenza di domani che sarà con furgon alle 6.30... Buona notte a tutti.

Album fotografico Albania #3: Scutari
Album fotografico Albania #3.1: MARUBI 

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