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mercoledì 13 febbraio 2013

Wired Italia per Android

Sono un abbonato della rivista Wired Italia fin dal primo numero, che se non ricordo male, uscì a marzo del 2009. Sempre se non ricordo male ho fatto due anni più due di abbonamento, quindi a breve lo strazio dovrebbe finire. Se poteva sembrare qualcosa di interessante all'inizio, ho visto un'involuzione crescente nel corso dei mesi. Se prima poteva anche essere considerata come una novità di nicchia, si è lentamente (ma non troppo) trasformata in una raccolta di articoli leggeri e frivoli decisamente commerciali e magari anche spinti da alcune aziende. Se poi prima potevamo leggere un numero abbastanza corposo di pagine, adesso è talmente sottile da poter essere confusa con i volantini di Euronics o Mediaworld. Inoltre da fortunato possessore di un abbonamento ho la magnifica possibilità di vedermela recapitare da Poste Italiane a giorni di distanza. Oggi ad esempio è arrivata la copia di Febbraio, scritta a Gennaio... Tutto il mondo lo sappiamo [cit.] quanto è importante invece la tempistica per una rivista che parla tra le altre cose di tecnologia, internet, scienza... Ma veniamo al dunque. Dopo quasi quattro anni che mi bombardano le palle su quanto sia fico e trendy avere prodotti Apple, ecco che si accorgono anche del mondo Android. Boia deh sono stra avanti.... Mi arriva l'email che è finalmente disponibile l'applicazione per il robottino verde. Bene dico, cerchiamola. Vado sul Google Play e dovrei trovare questa baggianata: Wired Italia. Peccato sia disponibile solo per il tablet e non per lo smartphone. Vabbeh, ho il Nexus 7 anche se avevo "piacere" a leggerla pure sul fratellino minore. E dopo mesi e mesi che scienziati di tutto il mondo ci lavorano.... la rivista è disponibile in PDF!!!! Sì, avete letto bene, proprio PDF. Ma andate a cagare voi e le vostre bugie [cit.]. E loro si occupano di innovazione? Sono una rivista "wired"? Ecco altre caratteristiche importanti di questo obbrobrio:

- accessibile solo da chi è abbonato alla rivista
- navigabilità ridicola
- non è possibile leggere la rivista offline
- non sono presenti tutti i numeri in digitale (neanche per gli abbonati da sempre)
- le FAQ sono quelle relative al fantastico mondo Apple


domenica 13 marzo 2011

Ancora su Wired e su Piombino

Immagine di Gadgets Guy
Ne avevo già parlato alcune settimana fa in questo articolo del blog, dell'iniziativa di Wired di portare nelle nostre piazze la rete internet senza fili, gratuitamente. Con il numero di marzo della rivista sono evidenziati i primi 150 comuni che hanno fatto richiesta alla redazione di essere inseriti nell'iniziativa promossa anche da Unidata, Green Geek e Free Italia Wi-fi. Molte città pur non aderendo hanno cantieri avviati per sostenere qualcosa di simile. Sempre dal sito della rivista è possibile visualizzare sulla mappa tutti (diciamo molti, che è meglio) gli hot spot wi-fi gratuiti presenti in Italia. E' ovviamente possibile segnalarne di nuovi. Dalle statistiche i comuni più sveglio sono quelli lombardi che possono contare decine di richieste. Sul lato toscano non siamo messi malissimo, ma non siamo neanche poi troppo avanti. Ecco la lista dei comuni nostrani che sono tra i primi 150:
  • Vicchio (FI)
  • Lucignano (AR)
  • Pisa
  • Castelnuovo di Garfagnana (LU)
  • Vaglia (FI)
  • Montale (PT)
  • Fabbriche di Vallo (LU)
  • Cortona (AR)
Purtroppo Pombino non è tra questi, anche se resto sempre convinto della bontà della cosa e dell'opportunità sia per i cittadini sia per i turisti.

venerdì 4 febbraio 2011

Wi-fi gratis in piazza a Piombino?

Immagine di Gadgets Guy
Caro sindaco scrivo questo articolo rivolgendomi a te, proprio come sta facendo Wired attraverso il suo ultimo numero. La famosa rivista infatti da tempo sta supportando "Sveglia Italia!" , una campagna per la diffusione di internet. E per questo motivo, forte della riuscita esperienza di Piazzale Cadorna a Milano, assieme al provider wireless Unidata e all'associazione Green Geek qualcuno ha pensato di portare il wi-fi gratuito in 150 piazze italiane. Sì, avete letto bene: 150 come come gli anni dell'Italia unita. Quali saranno le fortunate piazze? I sindaci di tutto lo stivale possono fare richiesta ttraverso la sezione Sveglia Italia del sito di Wired e saranno poi i cittadini a votare le più meritievoli. I piombinesi sono da sempre attenti a tali tematiche e molto attivi su internet, quindi perchè non proporci? L'esperimento di Milano prevede la navigazione gratuita ed indisturbata per un'ora al giorno da parte di chiunque. Pensato che bello vedere a Piombino tanti geek dotati di smartphone o portatile collegarsi con un unico account ed un'unica password. Dai sindaco, fai richiesta.

giovedì 2 dicembre 2010

Aspettando Wired

Wired ha bisogno del mio aiuto. Mi hanno anche inviato un'email, quale possessore di un abbonamento. Urge fare qualcosa per aiutarli, nel frattempo resto in trepidante attesa della versione cartacea (quella online è disponibile gratuitamente come già annunciato). Sicuramente le pagine da sfogliare riporteranno tutti i documenti segreti di WikiLeaks (ne parlo anche io così avrò un milione di accessi al giorno). Gira voce che avendo articoli molto compromettenti, tutte le riviste siano state messe sotto ghiaccio per non essere intercettate da speciali apparecchiature della CIA che sondano le notizie "calde" e poi le bombardano. Tra le verità di Assange ricordiamo un'intervista in esclusiva con zio della ex fidanzatina alle elementari del killer di Kennedy, il 31° segreto di Fatima, la composizione della Coca Cola, rilasciata sotto licenza GNU GPL, e soprattutto un documento firmato in triplice copia da Cicciolina che Lele Mora è un finto gay.
Messe da parte queste scomode verità ho proprio l'impressione che per quanto riguarda la copertina di Wired non si tratti nè di bufala, nè di scherzo nè di mera azione pubblicitaria. Magari è "sporcata" con un qualche additivo sensibile al calore, del tipo "inchiostro simpatico" e potremo avere una gradita (?) sorpresa.

venerdì 5 novembre 2010

Anteprima di Wired sul sito online

Succosa novità per quanto riguarda gli abbonati alla rivista cartacea Wired. Io lo sono dal primissimo (in Italia va di moda, dire primissimo, finalissima, ultimissimo anche se non dovrebbero esistere...) numero. Non sempre contento a dir la verità, ma dovessi tornare indietro lo rifarei altre mille volte. Gli argomenti trattati a mio avviso sono comunque i migliori del loro genere per quanto riguarda le riviste cartacee e la pubblicità pur essendo massiccia non + di certo superiore a quella presente su Focus o su Jack. Certe volte stuccano un po' gli articoli un po' buonisti e politicallu correct, oppure la veste grafica faticosa per un'attenta lettura. Il prezzo però è concorrenziale, soprattutto per chi ha fatto l'abbonamento su fiducia, prima che la rivista venisse pubblicata in Italia. La versione web non la leggo molto, sono più affezionato a Punto Informatico ed i network di blogo ed Isayblog , più che altro per questioni di abitudine. Il sito però non è male, anzi forse fatto meglio di altri. o con dei bei contenuti multimediali.

domenica 6 giugno 2010

Piombinesi su Wired

Non ci voglio credere. Sono qui sul terrazzo, al sole (non potendo andare al mare) che mi decido di scartare la mia amatissima copia di Wired , l'unica rivista cartacea che secondo me vale la pena di leggere. Dopo una carrellata veloce giungo a pagina 38 ed incontro un articolo di Emil Abirascid della categoria "Italian Valley". Leggo spesso con interesse le novità che la nostra madre Patria ci propone e guarda caso oggi posso leggere della Enatek (il sito è ancora da costruire) con sede a Piombino. Niente male. Si parla di un innovativo mini sistema eolico che può essere sistemato sui tetti delle normali abitazioni e sfruttare così l'energia del vento.