giovedì 19 gennaio 2017

King Kong (2005)



Regia: Peter Jackson
Anno: 2005
Titolo originale: King Kong
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Il voto alto sta soprattutto per il fatto che Peter Jackson ha  voluto omaggiare e fare un remake abbastanza fedele del King Kong originale: lo ha visto come un punto di partenza, senza doverlo stravolgere, fregandosene inoltre del carattere fantastico e da Il Mondo Perduto che lo caratterizzava. D'altra parte lui si sente a suo agio con creature immaginifiche e con l'utilizzo degli effetti speciali. Nella sua filmografia, specie in quella più moderna ed attuale non mi ha esaltato molto, soprattutto per il fatto che lo ho conosciuto essenzialmente per i suoi sei lavori fantasy (ed a me il fantasy proprio non garba). Ma qui fa secondo me un remake di quelli che tutti dovrebbero fare: traspone un cult di decine e decine di anni fa ad oggi, rendendolo invariato nelle parti essenziali, massacrandoci (perchè in alcune occasioni ha esagerato) di effetti speciali, computer grafica, ricostruzioni dettagliate, riuscendo a dare umanità e romanticismo alla storia. Insomma sa il fatto suo e crea qualcosa di mastodontico e pompato. Tanta azione, tanta avventura, ma non solo. Forse in alcune scene, quelle in cui i vari protagonisti umani scappano ora dai dinosauri in corsa, ora dalle fauci dei tirannosauri, ora in macchina da King Kong stesso a New York, sono un po' troppo da videogame. I generi che abbraccia sono così tanti che scozzano con la carne al fuoco messa per poterne discutere: la ricostruzione magnifica della Grande Mela negli anni trenta, le bestie feroci che imperversano nell'isola, le mimiche facciali di Kong.... Ed ancora le scene di inseguimenti improbabili come l'improbabile rapporto tra la Bella e la Bestia, l'ottava meraviglia del mondo, il cinismo e spietata brama degli uomini, il pericolo dietro ogni angolo di Skull Island. Eh sì, le tre ore passa della versione estesa sono colme di ogni genere di cosa. Anche troppo. Quasi al punto di annoiare, per poi tirarsi su sempre in maniera memorabile. Il bluray è da voto altissimo per quanto riguarda l'aspetto video, mentre per l'audio italiano un'opera del genere avrebbe meritato ben di più dell'ormai vecchio Dolby Digital 5.1 ed anche gli extra che consistono del masochistico utilizzo del U-Control e solo del commento audio, potevano offrire molto, ma molto di più anche in questa edizione a disco singolo.

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