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lunedì 5 giugno 2017

Buon viaggio, mio caro Skyliner

Ebbene sì, è arrivato il momento di salutarci e separare le nostre strade. Hai contribuito a trasformarmi nel vero centauro alpha che sono oggi, compagno di mille avventure e mille scorribande. In molti ti hanno denigrato, ingiustamente peraltro, ma io ti ho sempre difeso e creduto in te. Questo saluto infatti è perchè arrivati ad un certo punto le nostre strade polverose, o anche  asfaltate, prendono due direzioni diverse. Io dovrò mantenermi più sicuro e tranquillo, si cresce e si si diventa più giudiziosi, in poche parole non ci tengo ancora a morire e il rischio di guidare il mitico Skyliner era troppo alto per la mia gloriosa aspettativa di vita. D’altro canto, tu, potente motore Yamaha che non hai alcun rivale, so che ci tieni ad essere cavalcato per altre decine di migliaia di chilometri. Ed è così che probabilmente andrai in missione speciale in Senegal, o Burkina Faso, o capace percorrerai la Muraglia cinese. Ormai ti manca solo quella, ed il resto è fatto. Ciao, campione, stammi bene, e richiedi sempre il gas a martello.

sabato 28 novembre 2015

Skyliner è risorto

Non siamo a Pasqua, ma dopo quasi un mese dalla prematura scomparsa del mitico Skyliner, ecco che riprende vita. Grazie soprattutto ad un trapianto di motore e di qualche altro oggetto meccanico di cui non conosco il nome. Già provato su strada e su pista (che poi sono la stessa cosa) e ora è ancora più potente e prestante di prima: una vita nuova per un brave new world, pronto a scatenare l'inferno. Sicuramente il periodo invernale non mi fermerà, basta coprirsi bene, e tornerò ad essere il centauro bardato di pelle e acciaio che tutti voi conoscete. Un vero uomo di strada la cui colonna sonora è il rombo dei motori, e le urla terrorizzate di chi sarà costretto a mangiare la mia polvere. Mi sarebbe piaciuto poter averlo a disposizione qualche settimana fa a Valencia, per poter dare una mano al mio compagno di squadra Vale, ma purtroppo il duo spagnolo ha visto bene di creare questo trabocchetto (mi hanno rubato l'olio e probabilmente aggiunto zucchero e chupa chups alla benzina) per mettermi fuori gioco. Dico però che d'ora in avanti dovranno guardarsi alle spalle (il tempo di superarli) perchè questo MBK motore Yamaha non ha certo l'interesse di rinascere per stare nelle retrovie. Brooom, Brooom, Brooom. Fate attenzione pischelli, sta per passare lo Skyliner e non c'è pietà per nessuno.

domenica 9 dicembre 2012

La fine dello Skyliner?

Dramma. Devastazione apocalittica. I Maya forse avevano ragione, malidetti loro. Il mio amato Skyliner mi sta abbandonando. Un freddo ed avverso sabato sera d'inverno. Sai, capitasse di martedì sarebbe più umano. Ma le disgrazie non possono mai essere tali se non di portata catastrofica. Con il motorino ci vivo, più io di uno che consegna le pizze a domicilio. Eppure il fato avverso mi ha preso di mira. Ne ha passate di tutti i colori porolui, come la volta che gli feci il pieno di gasolio oppure quando la batteria decise di andare a farsi benedire nonostante la contrarietà del Papa o ancora quando fu la centralina a meritarsi i miei vaffanculo e pure la volta in cui ho rischiato di lasciarci le penne. Ma ci sono stati anche i bei momenti in cui grazie al fidato mezzo di locomozione ho tratto in salvo l'amico gettons da ore ed ore di attesa alla stazione. Mio caro Skyliner mi stai abbandonando nel modo più orribile: unica chiave spezzata e contorta. Adesso non resta che sperare in un buon fabbro e/o maniscalco e/o mago e/o scassinatore e/o armaiolo che sappia ricopiarla e/o ricostruirla e/o clonarla. Altrimenti kit da sostituire, trasporto, mano et poi opera e quindi spesa mastodontica. Incrociamo le dite tutti quanti insieme per l'amato Skyliner.

mercoledì 5 settembre 2012

La scivolata

Foto di Erasmo1963
Anche i migliori cadono. E poi si rialzano. Purtroppo non sto parlando metaforicamente, visto che oggi mentre mi recavo a lavoro con il mio amatissimo Skyliner sono finito per le terre. Ammetto che cadere di scooter, su di una strada bagnata, mentre piove, non è la migliore delle esperienze possibili. Il momento più tragico è quando non capisci più da che parte stai ruzzolando e non sai se ti fermerai o soprattutto grazie a cosa lo farai. Mi è andata bene. La scivolata è durata diversi metri e sembrava interminabile: come quando ti lasci andare sul ghiaccio e vai fino in fondo. L'attimo prima di cadere mi sono maledetto: se è la ruota anteriore ad essersi bloccata facendomi rovinare a terra evidentemente non ho rispettato una regola basilare delle due ruote: non frenare in curva e sul bagnato con quello davanti. Mentre cadevo invece i pensieri si sono tutti concentrati sul mio vestiario: giacchetto e soprattutto pantaloni lunghi. Evviva, avrei limitato davvero i danni. Poi dolore. Una fitta incredibile al ginocchio che colpisce duramente l'asfalto. Sobbalzo, rotolo e continuo la strusciata. Fa male. Finalmente mi fermo però e rapidamente faccio un calcolo dei danni. Sembra tutto ok se escludiamo la sofferenza che mi deriva dalla mia diversamente lunga gamba destra. Poi affanno, adrenalina che si scatena e respiro accelerato. Quasi un conato per la paura. Ma il resto è davvero tutto ok. Arrivano i primi soccorritori, poi è la volta di mio zio, casualmente di mio babbo, alcuni miei colleghi. Pare una bella riunione, con me al centro dolorante. Mi caricano in ambulanza e via di corsa al pronto soccorso. Non sono un caso grave (per fortuna) quindi devo attendere un po'. Niente di rotto. Si torna a casa. Riposo e ghiaccio. Ho temuto di dover dare un prematuro addio alla mia vita calcistica (anche se per ora è in stand by da qualche anno), ma eccoci qui, pc acceso a raccontare del tragico incidente. Tutto sommato, queste son le volte in cui possiamo ringraziare qualcuno, perchè veramente non è successo nulla, quando avrebbe potuto succedere di tutto. Credo che diventerò donatore di sangue, questa esperienza è stata un segno del destino.

sabato 9 giugno 2012

Una valigia non può fermarmi


Avevo deciso di non scriverci sopra un articolo, sebbene avessi minacciato di farlo. Magari gettons poi pensa che il mio rapporto con VER sia feticista. Per questo era soltanto una minaccia; che non avrei portato a termine pur sapendo che i miei appassionati lettori avrebbero voluto sapere. (Per i più esigenti, ho appena usato un punto e virgola, non è da tutti). Poi però torno da una faticosa giornata a Baratti, bagnettino accennato, un po' di solicchio preso senza ustionarmi (questa volta) ed esser stato testimone di una multa di quelle da roba da chiodi. Neanche sto a spiegarvela, tanto c'hanno ragione loro. Quindi diciamo giornata piatta e nella norma, niente di particolare da raccontare. Però deh arrivo a casa, guardo il blog e vedo solo 42 visite. Ok che il 42 è un numero decisamente rispettabile, ma per i miei standard è un po' bassino. Così decido di raccontare l'avventura del secolo che vede come protagonisti lo Skyliner ed una valigia, e come comparse me e gettons. Anzi, mentre scrivo ci sto ripensando. Non posso dirvelo. So che la curiosità è troppo alta, ma cercate di accontentarvi. Ho paura di fare la fine di Grillo e vedere il mio blog down. Ad ogni modo ho inviato una copia dattiloscritta e criptata ad Assange ed al Moassad  che in caso di mia prematura scomparsa provvederanno ad inviare il tutto alle principali testate giornalistiche mondiali (VER escluso per conflitto di interessi). Tocchiamoci le palle però e speriamo che non succeda nulla. Ho quasi un mutuo da mantenere ed alcuni figli che potrei fare. Pensiamo quindi al meglio, tra poco ape al Barrino. Ellomo vive [cit.].

giovedì 3 maggio 2012

Paura eh?

Immagine di gokychan
Paura eh? Dite la verità. Alcuni giorni senza il mio amato Skyliner ed ecco che il mondo va sotto sopra. Primo maggio piovosissimo affinchè io non debba andare a giro in scooter e Buffon che ieri sera fa una grande cappellata, tanto per ribadire che sarebbe stato ingiusto sfilare a piedi o con la macchina. Ma tranquilli, adesso è tutto finito: il mio Skyliner continua a vivere imperterrito, nonostante le avversità. Un paio di gomme nuove ed una centralina usata ed eccolo come nuovo. Oddio, i suoi anni e soprattutto i suoi chilometri li ha, ma tutto sommato sono rare le volte che mi ha lasciato a piedi. Non sono poi un fanatico precisino di quelli che danno mille attenzioni al proprio mezzo, e lo ammetto, forse lo tratto un po' male, ma lo faccio per renderlo forte e pronto alle avversità della vita. Se dovesse stare sempre in garage e lontano dai pericoli che Skyliner sarebbe? Il poro Skyliner così verrà con me anche fino a Siena, in un'avventura senza pari e senza limiti, per poi riportarmi sano a salvo a Piombino. Certo è che ne ha già viste di tutti i colori ed ora deve riuscire ad arrivare alla prossima revisione indenne, in quanto non intendo sostituirlo prima di agosto 2013. Non si accettano dipartite premature ed inoltre i Kymco che probabilmente prenderei al suo posto, sembrano non essere all'altezza. Ma non pensiamoci più, da oggi inizia una nuova stagione, una nuova era di galoppate e scorribande. Tanto prima o poi tornerà il sole perpetuo e smetterà di piovere. Ce lo disse Brandon Lee ed io gli credo.

giovedì 12 gennaio 2012

Lo Skyliner è salvo

Foto di  Ludovic Hirlimann
Il mio fidato Skyliner ha cercato di lasciarmi a piedi. Anzi, a dirla tutta, ci è riuscito, nonostante le mie amorevoli cure nei suoi confronti. In estate gli ho anche fatto la revisione e comprato un copri sella tutto nuovo. poi ha il coraggio di lamentarsi...  Ero lì, tutto bello fiero della mia creaturina che aveva passato da poco i 33333,3 (trentatremilatrecentotrentatre virgola tre) Km che volevo già puntare al prossimo traguardo, questa volta con cifra tonda di 40 mila. Inavvertitamente di notte, decide di lasciarmi a piedi, nel posto più lugubre e tenebroso del mondo : a lavoro. Peggio: quando uno ormai pensa di aver finito le sue massacranti ore al servizio dell'umanità e sta per tornarsene a casa con la mite temperatura mediterranea che ti dilania la pelle, ecco che lui fa il bizzoso. Si trasforma da mobile ad immobile. In pratica non parte. Grazie alle mie approfondite conoscenze meccaniche capisco quasi immediatamente che il problema risiede nella batteria (quella cosa che serve per farlo partire, accendere le luci, suonare il clacson etc), ma il problema è grosso. E merita di essere trattato da personale altamente qualificato, che con i trucchi del mestiere risolverà egregiamente il guasto. Ringrazio sentitamente. Questa sera non ho dovuto scroccare un passaggio. Intanto la mia idea di acquistare in California il gioiellino che vedrete nel filmato sotto si fa sempre più forte (nonostante sia totalmente elettrico: forse sono masochista):


sabato 1 maggio 2010

Primo maggio, su coraggio

Non ne va bene una. Ci dobbiamo ritrovare tutti motorizzati al fondo per andare al lago dell'Accesa. Io con il mio mitico Skyliner. Faccio il pieno pienissimo per la lunga traversata.... e metto il gasolio. Maremma impestata. Un pieno di gasolio!!!! Settimana da dimenticare