martedì 18 agosto 2026

Plan d'Adet, Pirenei

 

Oggi parto direttamente da Plan d'Adet, sopra Saint Lary Soule e affronto un bel anello faticoso, un altro migliaio di metri di dislivello sulle gambe che continuano ad accumulare stanchezza giorno dopo giorno. La zona di Saint-Lary è in effetti soprattutto un grande comprensorio sciistico, e questo si sente parecchio lungo il percorso, perché i sentieri per buona parte ricalcano le piste da discesa, ben diverse dai tracciati di montagna più selvaggi che ho macinato nei giorni scorsi. E le salite, con larghi spazi aperti risultano abominevoli e scoraggianti a prima vista. 

Il percorso tocca La Tourette e la Cabane, ma onestamente il posto non mi ha esaltato granché. Non è brutto, intendiamoci, ma manca di quel carattere che avevano gli altri trekking di questo viaggio. Quando arrivi in cima non trovi croci di vetta o punti panoramici che ti fanno dimenticare la fatica, ma gli impianti di risalita, chiusi per la stagione estiva, che tolgono un po' di poesia al momento.

Una giornata più di gambe che di cuore, insomma, ma anche questa serve a completare il quadro di un viaggio che fino a ora mi ha regalato ben altre soddisfazioni.

Nel tardo pomeriggio decido di scendere in auto fino in paese, altrimenti con la teleferica sarei stato impossibilitato a salire per motivi di orario (chiude alle 18.30). Saint Lary è molto viva e piena di gente. Turistica, ma carina. Qui tutti giocano a bocce, petanque in francese. 

Non tutte le foto sono caricate di Album fotografico Plan d'Adet 


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