Il percorso tocca La Tourette e la Cabane, ma onestamente il posto non mi ha esaltato granché. Non è brutto, intendiamoci, ma manca di quel carattere che avevano gli altri trekking di questo viaggio. Quando arrivi in cima non trovi croci di vetta o punti panoramici che ti fanno dimenticare la fatica, ma gli impianti di risalita, chiusi per la stagione estiva, che tolgono un po' di poesia al momento.
Una giornata più di gambe che di cuore, insomma, ma anche questa serve a completare il quadro di un viaggio che fino a ora mi ha regalato ben altre soddisfazioni.
Nel tardo pomeriggio decido di scendere in auto fino in paese, altrimenti con la teleferica sarei stato impossibilitato a salire per motivi di orario (chiude alle 18.30). Saint Lary è molto viva e piena di gente. Turistica, ma carina. Qui tutti giocano a bocce, petanque in francese.
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