sabato 29 gennaio 2011

Androd live su Notebook

Eh come avrete capito non ero totalmente soddisfatto dopo aver provato Android con l'SDK. Non è la stessa cosa via diciamolo. Ed allora proviamo anche con un altro sistema. E' infatti possibile utilizzare alcune versioni del nostro amato Android sul pc. La cosa simpatica che farà tirare un respiro di sollievo ai più timorosi, è la possibilità di provarlo "live" tramite cd o tramite usb, quindi senza doverlo forzatamente installare (per chi vuole è ovviamente possibile falro). Da sito Android -x86 avrete la possibilità di scaricare un'immagine ISO a seconda del disposito che volete usare. Ci sono anche versioni adatte agli Asus eeepc, quelle per i ViewPad o per i Dell e così via. Io per il mio vecchissimo ThinkPad X31 ho preso quella generica ovviamente. Come funziona? Semplice: si masterizza l'immagine su cd o si mette su chiavetta (usiamo UNetBootin - esiste anche la versioen per Windows) e poi ci si assicura che il nostro pc possa fare il boot da cd (o da usb a seconda dell'esigenza). Fine. Il live parte subito e ci farà scegliere la versione che desideriamo, e dopo enanche un minuto ecco lì, bello funzionale. La tastiera fidica riconosciuta al volo così come il mouse... La scheda di rete purtroppo no e la fotocamera?? Ovviamente il portatile non la ha. Ganzo comunque. Migliore rispetto alla prova con l SDK.

Carlo Menzinger - Jacopo Flammer e il popolo delle amigdale

More about Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale

Autore: Carlo Menzinger
Pagine: 202
Voto: 3/5
Pagina di Anobii

Trama del libro:

Una vacanza nella preistoria, attraverso una misteriosa Porta nel Tempo, si trasforma per Jacopo Flammer in una pericolosa avventura tra gli uomini primitivi, inseguito da esseri provenienti da un universo divergente, in cui i dinosauri non si sono mai estinti.
Anche se a proteggere Jacopo ci sono i Guardiani dell’Ucronia, strane creature provenienti da mondi in cui l’evoluzione non ha premiato l’uomo ma altri animali, saranno sufficienti l’insolito coraggio e il nuovo misterioso potere di Jacopo per affrontare il feroce Gruhum, lasciare questo passato divergente e tornare a casa? 

venerdì 28 gennaio 2011

Provare Android HoneyComb 3.0 su Ubuntu

Immagine di Danverxxcore
Ritengo che i tablet siano ancora un po' acerbi, in quanto al momento non sono nè carne nè pesce. Sono più che altro un misto tra un netbook (che poi forse è un notebook più comodo) ed uno smartphone (che è l'evoluzione telefonica di un palmare). Quelli visti fino ad ora, capitanati da iPad non mi soddisfano troppo. Sarà che sono solo alcuni mesi che spippolo con l'HTC Desire ed ancora non mi è venuto a noia. Sarà che non ci vedo un utilizzo che valga la spesa (folle per le mie tasche) combinato ai devices che già ho. L'unico che che mi fa drizzare le antenne è lo XOOM di Motorola. Un aggeggino dual core non ancora sul nostro mercato che monterà come sistema operativo la versione 3.0 di Android: HoneyComb.

Condividere cartella tra Windows 7 e Ubuntu

Questa samba è meglio
Signore e signori posso dire di essere appena tornato reduce da una battaglia epocale contro il pinguino. Ho sempre avuto diverse difficoltà ad orientarmi nel mondo di linux, ma mai come questa volta ho sofferto. Per cosa poi? Per una situazione a mio avviso inaudita, assurda. La cosa fondamentale è che ne sono uscito vincitore. Ma devo dire che di schiaffi questa volta ne ho presi. E tanti. Mi è venuto in mente di fare ciò (banalissimo in teoria) questo pomeriggio, ed il bello è che mi son anche documentato. La questione: ciò che serviva a me era far sì che Ubuntu leggesse le cartelle condivise con Windows 7 e potesse usare la stampante di rete. Per questa nessun problema, per la lettura delle cartelle invece il finimondo. Unico sollievo è che a quanto si legge in rete non sono stato il solo ad avere avuto questo problema. Qui proverò a descrivere a grandi linee come ho risolto. Sicuramente però non capirete il perchè della soluzione. Infatti ho provato decine di sistemi trovati nei vari forum. Del 90% neanche capivo cosa stavo facendo. Ubuntu mi vedeva fin da subito la rete condivisa (aveva Samba client installato), ma non riusciva ad entrare all'interno delle cartelle. E neanche a collegarsi tramite "connetti server". E neanche tramite browser con smb://indirizzoipdelpiccì. Più leggevo soluzioni di Linux fan boy feticisti e più mi alteravo. Quando la colpa era di un bug di samba. Quando di Windows llive ID. Quando della sfortuna. Quando di Berlusconi.  Quando boh. Insomma, in molti hanno anche desistito. Non si sa che pesci pigliare. La cosa ridicola è che XP e Vista mi vedevano le cartelle senza problemi (ovvio, sono SO Microsoft), ma anche la tv LG ed il lettore Samsung. Che poi loro le vadano tramite DLNA non me ne frega: il risultato èc he le vedono. Linux no. Poverino. Lui era l'nico che faceva come gli pare.

martedì 25 gennaio 2011

Applicare alcune modifiche a Grub 2

Non contento di come si presenta il bootloader Grub 2, nonostante la recente modifica per sfoltire i kernel, ed incuriosito dalle innumerevoli personalizzazioni che sono possibili, ho deciso di provare a modificare alcuni parametri. Il tutto a mio rischio e pericolo, quindi se volete farlo anche voi, io me ne lavo le mani. Il file boot/grub/grub.cfg come detto in precedenzaè bene che non sia modificato manulamente. Ma possiamo agire su /etc/default/grub .

1)Senza stare ad impazzirci troppo io volevo eliminare il timeout relativo al boot automatico, in modo che lui non scegliesse per me cosa avviare se io non stavo attento a selezionare la voce giusta in tempo. Andiamo quindi da terminale ad aprire il file con
"sudo gedit /etc/default/grub"
e modifichaimo il valore nella voce GRUB_TIMOUT. Se inseriamo il valore "-1" il bootloader resterà in attesa che premiamo il tasto Invio prima di caricare un sistema operativo. Quindi salvare le modifche ed applicarle con il comando
"sudo update-grub".
Ok questo è stato facile anche per me. E' tutto scritto nelle FAQ e non c'è rischio di gravi errori da commettere.

Di che blog sei: premi in palio

Il network di I say blog da ieri ha indetto un concorso che permette di vincere alcuni premi: iPhone 4 32GB, iPad wi-fi +3G da 64GB e il robot da cucina Bimby TM 31. Come funziona e come si vince? Sul sito di che blog sei (clicca sul banner a fine articolo) ci è un semplice questionario composto da sei domande relative ai vostri gusti, per scoprire il blog del vasto network che più può piacervi. Al termine basterà scegliere a quale premio siamo più interessati ed inserire una email valida al quale verrà inviato il link finale per confermare la partecipazione. E' anche possibile aumentare il numero di possibilità di vittoria, poichè se un amico partecipa al concorso grazie a voi (tramite facebook, twitter, buzz, o al blog) e vince, riceverete anche voi il premio che lui ha scelto. Non male.
Il banner cliccabile è sia qua sotto che a lato del blog (dove sarà presente fino al 10 febbraio, termine ultimo per partecipare).