domenica 29 marzo 2015

Zombi (1978)


Regia: George A. Romero
Anno: 1978
Titolo originale: Dawn Of The Dead
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (8.0)
Pagina di I Check Movies
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Dieci anni stecchiti dopo La Notte Dei Morti Viventi ecco il suo successore, che ha come tema comune gli zombie , ma non ha poi chissà quale legame con il vecchio film. La continuità è data però dal titolo originale di Romero: l'alba invece della notte. L'invasione è in atto e poco o nulla si può contro i morti viventi che si cibano di carne umana. Esistono diverse versioni di lunghezze differenti della pellicola. Ho sempre visto quella internazionale prodotta e montata da Dario Argento che dura una ventina di minuti in meno rispetto a quella originale. Si tratta comunque di circa due ore, per certi versi non sono affatto poche per un film che ha ritmi serrati e ha la componente horror molto forte. Argento ed i Goblin hanno anche composto e suonato le musiche della colonna sonora. Ovviamente questo è un film cult di cui resta ben poco da dire che non sia già stato ampiamente espresso da fan e critici di tutti i generi. Basti pensare, ai giorni d'oggi, quanto sia sfruttato questo filone degli zombi che porterà alla creazione di numerose altre pellicole più o meno fortunate. Sfrutta l'immaginario religioso dei morti che camminano e lo ridisegna a proprio piacimento, mettendo delle basi che poi verranno seguite un po' da tutti: se per uccidere un vampiro devi usare un proiettile d'argento per gli zombi è necessario spaccargli il cranio. Questo piccolo manuale di sopravvivenza oggi lo conoscono anche i bambini. E lo sanno anche nell'alba , ma la presenza degli zombi, ormai numerosissimi ed indaffarati a divorarci, deve ancora essere digerita da tutti. C'è molta confusione, ci sono ancora talk show in cui si scannano gli opinionisti, ci sono i protagonisti che restano interdetti sul da farsi nel caso uno di loro fosse un parente. Siamo ancora agli albori insomma e Romero non lascia certo da parte i dubbi che il soggetto può far insorgere. Non manca poi la violenza cruda e nuda, splatter, con cui vivi e non morti si danno la caccia. sangue, teste mozzate, brandelli di carne. Sì, tutto quanto per gli stomaci più forti. Anche azione, adrenalina, senso di paura quando i protagonisti vengono circondati. Anche gli effetti speciali che sono al limite della sufficienza pure per l'epoca possono risultare in un certo senso gradevoli. Trucchi e costumi evidenziano in maniera netta le differenze tra umani e diversamente tali. Non mancano poi richiami sociali dati soprattutto dall'ambientazione nel supermarket, la voglia di arraffare sempre tutto, anche ciò che non è futile. Una critica se vogliamo al consumismo che ci ingabbia anche dopo la morte: gli zombi sentono un richiamo naturale il dover andare al centro commerciale. Inoltre la minaccia maggiore per i protagonisti non arriva tanto dagli zombie, con cui sono riusciti a "convivere", ma dai soliti teppisti che vogliono rovinare tutto. Un film da vedere sempre, mai vecchio.

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