lunedì 10 aprile 2023

Pasqua '23 elbana #4

 
Ieri Capanne e oggi uguale. Ma, ma, ma... Eh, non esiste un'unica via, e pur essendo la solita meta, la strada intrapresa è totalmente diversa. Arrivo sul Monte Perone e già mi arrivano i ricordi di quando decenni fa venivamo qui a fare i picnic, in una sorta di gita nella gita, con la mia famiglia ed il supertele. Da qui mi dirigo verso il Santuario delle Farfalle e porto con me tutto l'occorrente per intraprendere la via ferrata Massimo Russo. È la prima volta che ne faccio una in solitaria, quindi anche indossando e sistemando per conto mio l'imbrago, i moschettoni, il dissipatore. Gocciolina di sudore, per l'emozione. La ferrata del Capanne, sentiero 100, è un tracciato classificato con EEA (Escursionisti Esperti con Attrezzatura) e consiste in varie vie, anche verticali e strette, rese particolarmente insidiose dalla presenza di lastroni. Questi, quando bagnati, risultano molto scivolosi, ma già ieri ho avuto modo di testare il terreno e capire che da quel punto di vista non ci sarebbero state difficoltà. Anche dal punto di vista dell'esposizione non si scherza, per questo non si tratta di una via di ferrata banale, ma percorrerla per me è stato abbastanza semplice, grazie anche alla mia buona preparazione. Soprattutto però il lato positivo è stato dettato dai paesaggi sempre fantastici su tutta l'isola d'Elba, il promontorio di Piombino, l'alta Maremma, l'Argentario, il Giglio Montecristo e Pianosa. Un divertimento a tutto tondo visto quasi tutto in esclusiva perché, nonostante fosse Pasquetta, sulla ferrata non c'era anima viva. Me la sono goduta al cento per cento. Son poi salito nuovamente in vetta del Capanne e ridisceso creando un anello fino all'innesto della ferrata per poi tornare sui miei passi fino al Perone.

Album fotografico Ferrata Massimo Russo 

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