martedì 28 aprile 2026

Nightwish - Oceanborn

 

Artista: Nightwish
Anno: 1998
Tracce: 10 + 5
Formato: CD 
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Parlando dei Therion e di Theli mi è tornato in mente un altro disco che avevo preso nello stesso periodo di curiosità verso il symphonic metal: Oceanborn (di un paio di anni dopo) dei Nightwish. Due dischi diversi nello spirito  (Theli è oscuro, quasi operistico nel senso più teatrale del termine; Oceanborn è più luminoso, più diretto, con un piede fermo nel power metal), ma entrambi figli di quella stessa stagione in cui il metal europeo stava costruendo qualcosa di nuovo.

I Nightwish nel 1998 erano ancora una band giovane e senza i mezzi di produzione hollywoodiani che avrebbero caratterizzato i dischi successivi. E si sente, ma in senso positivo. C'è una freschezza in questo disco, una creatività un po' senza freni, che nei lavori più rifiniti della band è andata in parte perduta (ascoltati soprattutto su RockTV e simili) . Tuomas Holopainen alle tastiere costruisce arrangiamenti che mescolano power metal e strumenti classici come viola, violino, violoncello, flauto senza che nulla suoni forzato o posticcio. E poi c'è Tarja Turunen: voce soprano, potente e lirica, che è il vero centro del disco e che qui suona libera, senza ancora il peso che la notorietà avrebbe poi messo sulle sue spalle.

Stargazers apre con un intro velocissimo e di grande impatto. Gethsemane porta dentro un simbolismo religioso che funziona meglio di quanto ci si aspetti. Swanheart è la ballata più riuscita, con la voce di Tarja lasciata quasi sola dagli strumenti. The Riddler è forse il brano più rappresentativo del disco con ritmo, melodia, voce al massimo, tutto al posto giusto. E Sleeping Sun, aggiunta in seguito per celebrare l'eclissi solare del 1999, è una di quelle canzoni che restano.

Non è diventato un genere di riferimento neanche questo, ma Oceanborn è uno di quei dischi che si riascoltano volentieri. Più accessibile di Theli, meno pretenzioso di quanto i Nightwish sarebbero diventati. Un buon ricordo di una stagione di ascolti curiosi.

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