Se Larisa mi aveva stupito per la sua vitalità, la serata di ieri mi ha definitivamente conquistato con i suoi prezzi bislacchi: ho pagato un’intera cena quanto un singolo cocktail. Rigenerato, stamattina mi sono messo in viaggio verso nuove avventure, puntando la bussola ancora più a nord.
La prima tappa è stata il paesino di Palaios Panteleimonas, una vera gemma di pietra arroccata nel tempo. Passeggiare tra le sue viuzze strette è stato come entrare in una cartolina (si dice così, no?): da una parte la vista si perdeva verso il Mar Egeo, oggi velato da una saracinesca di foschia, mentre dall'altra svettava, imponente e ancora innevato, il Monte Olimpo. È lui il fulcro dei miei prossimi giorni, ed era lì a guardarmi mentre facevo colazione con un caffè e una fetta di torta tipica locale, di quelle che non ricordi il nome ma di cui non dimentichi il sapore. Sulla strada, una sosta veloce per ammirare dall'esterno l'imponente Castello di Platamonas, una sentinella medievale che domina la costa.
Ma la vera chicca della giornata è arrivata poco dopo: le cascate di Agia Kori, vicino a Vrontou. Per arrivarci ho seguito un breve trekking nel bosco che definire rigenerante è poco. La combinazione tra il verde intenso degli alberi, il rumore dell'acqua e la piccola chiesetta nascosta rende il posto incredibilmente suggestivo. Un momento di pace pura prima di raggiungere Litóchoron, la mia base per le prossime sfide.
Litóchoron è una sorpresa. Nonostante si trovi a una quota molto bassa, proprio alle pendici dell'Olimpo, l'atmosfera che si respira è quella di un borgo della Val di Fassa: estremamente curato, pulito e con quell'aria di montagna che ti fa venire voglia di stringere i lacci degli scarponi e partire subito. Ma è troppo tardi, così corro a fare check-in. Qui ho il privilegio di dormire nella casa più antica del paese, un luogo che trasuda storia, ma la vera fortuna è stata incontrare Anna, la padrona di casa. Di origini teutonico-greche e grande appassionata di montagna, si è rivelata una miniera d'oro di informazioni. Mi ha fatto un briefing degno di una guida alpina su cosa aspettarmi nei prossimi giorni: ghiaccio, neve in quota, guadi e ponti che potrebbero aver visto giorni migliori. Mi ha persino prestato i suoi bastoncini, che domani saranno i miei migliori amici. L'Olimpo mi aspetta, anche se ora ha iniziato a piovere come Zeus la manda.
Album fotografico Ai piedi dell'Olimpo

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