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mercoledì 29 giugno 2022

Copshop - Scontro A Fuoco (2021)

 
Regia: Joe Carnahan
Anno: 2021
Titolo originale: Copshop
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.2)
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Frank Grillo e Gerard Butler mi gasano. O almeno, i loro personaggi, che risultano spietati, cattivi, ma anche un po' divertenti, senza prendersi troppo sul serio. Già, forse non si prendo così per niente sul serio, che a tratti il film perde un po' di mordente. ed ogni sorta di realismo, per quanto sia un film thriller votato all'azione, va a farsi benedire. Inizia bene, in maniera cadenzata per poi accelerare costantemente ed mostrarci anche una buona dose di violenza e sangue, tra sparatorie su di giri, clichè esasperati con villain che sembrano usciti da un fumetto e tanta adrenalina. Peccato solo per un finale non all'altezza, in cui per lasciare spazio a qualche colpo di scena di troppo, si perde la verve e la spinta d'accelerazione. Ben però anche i dialoghi, e le riprese in ambienti stretti e delimitai come appunto la stazione di polizia in cui si svolge quasi tutto. Un po' inutili gli accenni ai flashback che sì, chiariscono alcune cose, ma si poteva osare migliorando ed incentrandosi ancora di più sulla parte dialogata o sul mistero. Nel complesso ganzetto e guardabile, non certo due ore sprecate, come capita invece spesso con questo genere di film.

venerdì 10 settembre 2021

Boss Level (2021)

 
Regia: Joe Carnahan
Anno: 2021
Titolo originale: Boss Level
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
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A guardarlo, fin da subito, si capisce che l’originalità non è proprio l’elemento portante di questa sorta di fantascientifica e votata all’azione versione di Ricomincio Da Capo (ma non solo). Il tema è già stato ampiamente trattato, al cinema come in letteratura, ma la ripetitività della stesa giornata ha molti modi per essere raccontata. Gli sceneggiatori decidono di restare sul leggero ed adattare una pura pellicola d’azione ad una serie di avvenimenti in stile videogame. Sappiamo quindi che oltre a rivedere il protagonista generare numerosi tentativi per raggiungere il proprio scopo, dovremo anche rivedere un prodotto cinematografico non troppo differente da altri suoi pari. Nonostante questa consapevolezza il macho Frank Grillo riesce a districarsi da pugni, proiettili e spade in maniera sia rocambolesca che simpatica con l’intento di non annoiarci troppo. Il problema di fondo infatti credo che, anche agli occhi degli sceneggiatori, sia stato quello di superare il doppio effetto di “già visto”: riescono in parte a risolverlo calcando la mano con scene di azione che non sono stupefacenti, ma si lasciano guardare. Per un nativo degli anni ottanta come me, inoltre strizzare l’occhio al mondo in 8bit fin dai titoli di testa, può risultare un’apprezzabile leccata di culo che accetto volentieri. Essendo anche un prodotto che può essere visto dai più piccoli, poi abbiamo quella parte un po’ scanzonata riguardo alla morte, esattamente come se tu dovessi imparare dai continui errori o dalle innumerevoli prove che intendi fare, prima di portare il tuo personaggio al livello successivo. La fine della vita è infatti un semplice lasso di tempo tra il game over ed il premere nuovamente start. Il film non sale mai però di livello, a differenza del suo protagonista e resta un leggero e non serioso prodotto da popcorn che cerca (e diciamo anche che riesce) di accontentare tutti. E nel cast abbiamo anche Naomi Watts e Mel Gibson con la barba.

mercoledì 18 dicembre 2019

Smokin' Aces (2006)


Regia: Joe Carnahan
Anno: 2006
Titolo originale: Smokin' Aces
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Prima cosa: cast molto ben assortito con nomi come Ben Affleck, Jason Bateman, Andy Garcia, Alicia Keys, Ray Liotta, Ryan Reynolds e Chris Pine. Seconda cosa: abbastanza pulp. Ma non è Tarantino. Eppure a tratti potrebbe ricordare uno dei suoi film, anche se in lontananza. Ci sono buone premesse, anzi un buon proseguimento della trama rocambolesca con colpi di scena e squarci improvvisi della tela, però la pellicola si riduce ad un qualcosa di sbianditamente colorato dal sangue, senza mai avere un vero e proprio decollo. Le scene migliori sono quelle relative alle sparatorie, quelle di certo non mancano, ma ne ho viste talmente tante, che anche queste le metto le cassetto del piacevole andante, ma non troppo. Insomma, nulla di nuovo e niente di memorabile. Piacevole sì, perchè non risulta noioso se non nella parte finale in cui ti aspetti e pretendi la spiegazione della trama. Che non è il punto debole quanto lo è l'accozzaglia ingiustificata di nomi, personaggi, ritmi e fotografie differenti. Un patchwork frettoloso che avrebbe potuto essere qualcosa di più, ed invece resta nel limbo del vorrei, ma non posso.

sabato 2 novembre 2013

The Grey (2011)


Regia: Joe Carnahan
Anno: 2011
Titolo originale: The Grey
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies

Ambientazione e soprattutto fotografia possono salvare un film con una trama, sebbene non noiosa, che sta a metà tra il drammatico psicologico e l'azione, riuscendo ad esprimere poco per entrambe le categorie.Liam Nesson nei panni di un tenebroso cacciatore di lupi che lavora per una compagnia petrolifera in Alaska sembra essere in un ruolo a lui congeniale. La sua storia viene accennata da piccoli flashback, ma tutto ruota attorno alla voglia di sopravvivere, anche per chi pare aver perso tutto, compresa la voglia di vivere. La vicenda però lo costringe a lottare contro la natura, selvaggia ed aspra che contamina le valli innevate del Nord America. Niente di completamente nuovo o sensazionale se non appunto per le ottime immagini che ci vengono regalate durante la visione. Anche se a dire il vero non apprezzeremo nessun tipo di paesaggio mozzafiato, a solo neve, tempeste e lupi famelici. La regia, per non rendere il film un mero incontro tra uomo e bestie, aggiunge piccoli o grandi drammi personali, e dialoghi spesso rassegnati e poco realistici, di chi si trova di fronte alla morte. O si punta sul drammatico e lo si fa bene, o si punta sull'azione. Qui tutto sembra un copione preso un po' qua e un po' là, senza dare la giusta sterzata alla trama. Ci sono i sopravvissuti e ci sono i lupi. Per tutta la pellicola è così: le storie dei nostri eroi vengono appena accennate che subito arriva una bestia, o un litigio o una bufera o una malattia. Davvero poco consistente nonostante le premesse fossero buone. Finale previsto almeno mezzora prima del termine.

giovedì 11 novembre 2010

A-Team (2010)

Chi è nato tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli ottanti e non ha passato pomeriggi a guardare il telefilm A-Team, penso abbia avuto infanzia alquanto triste. Fa parte dei quei must tipici che non possono essere messi da parte. Quando ho saputo che avrebbero fatto un film sulle storie tanto vissute in passato, ne sono stato contento. E non sono rimasto deluso. Magari qualche purista del genere o qualche feticista degli anni ottanta ha subito gridato allo scandalo. Tanto per fare plemica e per il vecchio discorso del "ciò ch era un tempo, non lo sarà mai più". Essendo uno che per queste cose si accontenta, lo ho trovato piacevole.