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lunedì 9 ottobre 2017

Codice 999 (2016)




Regia: John Hillcoat
Anno: 2016
Titolo originale: Triple 9
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Sporco, cattivo, corrotto. Un gruppo di uomini, ed un cast eccezionale, per un poliziesco che guarda alla coralità, lasciando perdere il singolo. Non esistono eroi, non ci sono buoni, forse soltanto vittime ed ingenui. E' questa l'anima di un poliziesco moderno che si muove nei meandri più sudici della criminalità: quella contro cui non puoi fare nulla, perchè ne fai parte. Che siano soldi o ricatti poco importa, l'uomo non riesce più ad essere al servizio della legge. Una visione pessimista ed amara, che viene raccontata con tonalità e tinte fotografiche scure, buone scene d'azione, una meticolosità militare per portare a termine "i colpi", unico strumento per uscire da situazioni disperate e senza controllo. L'atmosfera è tutto e non un singolo personaggio o attore (Casey Affleck, Woody Harrelson, Anthony Mackie, Aaron Paul, Norman Reedus, Kate Winslet, Chiwetel Ejifor) prevale sull'altro, ma si muovono tutti all'unisono tra sparatorie, esplosioni e fughe che non limitano certamente la componente morale e psicologica della trama. 

Edizione: bluray
Amaray semplice ma di colore rosso, video ottimo anche se forse la tendenza alle immagini scure è troppo calcata in alcune scene principali. Traccia originale e italiana in DTS HD MA e gli extra sono:

  • Trailer
  • Making of (5 minuti)
  • Scene tagliate (7 minuti)



martedì 3 dicembre 2013

Lawless (2012)


Regia: John Hilcoat
Anno: 2012
Titolo originale: Lawless
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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I gangster movies sono tra i miei preferiti, e mi piacciono in molte salse. Se qui vogliamo fare un paragone direi che siamo parecchio sull'andante di Boardwal Empire con il proibizionismo (ovvio) non troppo vicino a Chicago o New York. Alla regia c'è John Hilcoat che odiai a suo tempo con The Road . Qui si comporta decisamente meglio, poi certo si dà la colpa ai registi tanto per avere un capro espiatorio, forse grazie alla sceneggiatura di Nick Cave, quello che fa il musicista di professione. Comunque come dicevo a me gasano abbastanza questi film, anche se non sono propriamente originali e propongono poco di nuovo. Con la presenza di Tom Hardy, che perlopiù grugnisce tra una scazzottata ed una sparatoria, il mio divertimento è assicurato. E' tornato in una parte lugubre e silenziosa come in Warrior e presumo sia il tipo di personaggio in cui si trova meglio (anche in Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno il suo personaggio non è che spenda tante parole). Fatto sta che la leggenda della sua invincibilità all'interno della trama ci piace, soprattutto quando a metà pellicola rischia di essere infranta. I complimenti più sentiti vanno però a Shia Labeuf (sì, proprio lui, l'odioso ragazzino di Transformers) che si ritrova in una parte disegnata appositamente per lui: il deboluccio ambizioso che tira fuori le palle al momento giusto. Tutta la vicenda si basa su di una storia vera, o quantomeno raccontata in un libro che narra appunto le vicende nei primi anni trenta della famiglia Bondurant in Virginia. Famiglia di cui oltre ai su citati protagonisti fa parte anche Jason Clarke, pure lui a suo agio nei panni del bestialotto montanaro. Il titolo la dice lunga sul tema affrontato: cattivi contro cattivi, senza alcuna legge nel mezzo. Che questi siano banditi trafficanti di alcol o poliziotti corrotti poco conta: abbiamo un'escalation di violenza abbastanza forte che dovrebbe vedere nè vincitori nè vinti, ma non è proprio così. Il pubblico, di cui faccio piacevolmente parte, apprezza soprattutto la velata parte ironica con cui si crea il mito e la leggenda, alle volte frutto di fortunate coincidenze. Si crede in ciò che si vuole credere anche e soprattutto quando c'è di mezzo la vita e la sopravvivenza. Nessun modello da seguire però, là dove la giustizia viene impacchettata nella scatola della vendetta ed il buono sta nel meno peggio. Graziose le tette di Jessica Chastain.

mercoledì 3 novembre 2010

The Road (2009)


Titolo originale The Road
Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 2009
Durata 119 min

Ultimamente sono un po' tiresio per quanto riguarda i film, ma questo davvero era insopportabile. Talmente pesante e lento che ho preferito non finire di vederlo. E' la prima recensione che faccio di un film non terminato, ma può avere l'utilità di mettervi in guardia dall'eventuale noleggio o acquisto. L'ambientazione è quella classica del filone fantascientifico post apocalittico. Niente di nuovo. Ma niente niente. Anche per coloro che non sono esperti del genere. Una brutta copia di Io sono leggenda (il film) per quanto riguarda le parti lenti, presenti almeno in tutta la pellicola che sono riuscito a vedere. Viggo Mortensen ha una parte principale in cui non lascia trapelare chissà quali doti recitative. Ce lo ricordavamo meglio. Per fortuna, non lo ricorderemo per questo film. La bellissima Charlize Theron è poco più che una comparda, quindi se prendete il film per lei, cambiate strada. Non predete questa. Il bimbo forse è l'unico personaggio che poteva salvarsi, salvo poi un'interpretazione pessima atta solo a mostrare uno stato d'animo esasperato, quando vede un altro ragazzino di sfuggita. L'aria si faceva talmente pesante che le palpebre venivano attratte prepotentemente dalla forza di gravità. Non ho potuto fare a meno che andarmene, e leggermi il resto della trama su Wikipedia. Peccato perchè magari il libro, non era male. Non credo avrò il tempo però di leggerlo, visto lo scarso impatto che la trasposizione cinematografica ha avuto su di me.