venerdì 21 luglio 2017

American Pastoral (2016)




Regia: Ewan McGregor
Anno: 2016
Titolo originale: American Pastoral
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Davvero pessimo, noioso, con scene che servono ad allungare il brodo e sono anche slegate dal contesto. Non un buon inizio per la prima prova registica di McGregor: mancano tante cose per poter seguire la pellicola con interesse. La carrellata storica su determinati avvenimenti americani nei decenni successivi al dopoguerra è raccontata male, sembra tirata via. Gli attori, compreso il regista, non riescono mai ad essere incisivi, sembrano fuori ruolo, relegati in una parte che non gli compete. E' poi lento, inconcludente, fa quasi rabbia guardarlo.

Edizione: BD
Amaray standard con custodia color nero. Qualità video ed audio buone (traccia italiana in DTS HD MA) ed i seuguenti extra:

  • Trailer
  • B-Roll (3 minuti)

giovedì 20 luglio 2017

T2 Trainspotting (2017)




Regia: Danny Boyle
Anno: 2017
Titolo originale: T2 Trainspotting
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook)

Film:
Per il seguito di Trainspotting avevo molte aspettative: sapevo di poter soffrire l'effetto Amici Miei Atto III, perchè a distanza di 20 anni c'è tanta, ma tanta nostalgia. Forte del fatto che il soggetto resta quello di Irvine Welsh ( Trainspotting e Porno) alla regia abbiamo Danny Boyle ed il cast è il solito. E sì, manca la rabbia, il senso di disagio, l’opprimente inadeguatezza sociale: ma per me va bene così, anzi è giusto così. Perchè gli uomini cambiano, crescono, ci provano almeno, e qualcosa resta. Nel film resta la parte tecnica che dobbiamo a Boyle, in molte scene ci riporta al passato, come a dover rendere saldo il legame con il film cult e generazionale di cui è sequel. Potevamo farne a meno? Onestamente sì, ma non sono deluso, proprio grazie al fatto del grande distacco temporale che abbiamo. Poi se c’è da guardare attentamente la trama, questa risulta più forzata e leggera (non ho letto i libri), meno potente ed impegnativa, il cui significato non può essere paragonato al primo, stupendo ed unico Trainspotting. E resto della mia solita idea: un sequel, un remake, un reboot, per quanto brutti o fatti male, non saranno mai in grado di scalfire l’originale. E qui non siamo di fronte a qualcosa di partorito tanto per fare: registicamente c’è molta attenzione, stilisticamente ha una sua eleganza che richiama al passato, che fa leva sul fatto che i protagonisti sono invecchiati, ma lo è anche il pubblico a cui si rivolge. Il pubblico che forse ha scelto la vita, forse ha scelto il lavoro, ha scelto di ingozzarsi di schifezze da mangiare, ha scelto di marcire.  E chi, come me apprezza questo tentativo neanche troppo commerciale di fare cinema, ha scelto di rispolverare i vecchi ricordi e farlo con una punta di apprensione ed orgoglio, senza storcere il naso. Se si rivivono le atmosfere, le musiche, le scene più memorabili del primo, all’interno di questo, non è solo un omaggio (non richiesto tra l’altro), ma anche un tentativo di dare maggiore verve e risalto ai pensieri dei protagonisti, ingabbiati nel loro mondo anni novanta, anche a distanza di due decadi. Merita di essere visto.

Edizione: BD steelbook
Carina, elegante, in tinta unita arancione con le scritte in rilievo. Una edizione steelbook abbastanza semplice nell'artwork, il flyer facilmente staccabile ed inseribile all'interno. Video nella norma con i prodotti nuovi, audio italiano ed originale in DTS HD MA. Gli extra sono:

  • Commento con Danny Boyle e John Hodge
  • 20 anni di lavoro (25 minuti)
  • Scegliere l'endorfine per la dipendenza (4 minuti)
  • Scene eliminate (30 minuti)


mercoledì 19 luglio 2017

La Chiesa (1989)




Regia: Michele Soavi
Anno: 1989
Titolo originale: La Chiesa
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies (6.2)
Acquista su Amazon

Film:
In origine avrebbe dovuto essere il terzo capitolo della saga Demoni, ma fortunatamente (secondo me) il posto di Bava fu preso da Soavi ed abbiamo Dario Argento che si occupa della produzione, del soggetto e della sceneggiatura. Partecipa, anche con un ruolo abbastanza importante, la figlia Asia, a mio avviso praticamente perfetta per il genere ed il personaggio. Come pellicola è ben girata, si alternano momenti di tensione a quelli dedicati per gestire la struttura della trama, molto incentrata sull'aspetto mistico e religioso. A differenza di molti horror dell'epoca, nonostante non manchino scene violente, riesce a non scadere nel trash, utilizzando effetti speciali e trucchi in maniera pacata. Le musiche fanno il resto, accompagnate anche dalle immagini gotiche sia della cattedrale che dei dipinti (che ricordano quelli di Hieronymus Bosch ispirati al Male) che riportano all'antico mondo medioevale in cui demoni e diavoli venivano adorati o combattuti. L'atmosfera che si respira è sempre quella giusta, anche se non possiamo fare affidamento su di un cast maturo ed all'altezza.

Edizione: BD Shameless
Edzione import da UK, con custodia gialla e cover inglese, ma reversibile con quella italiana. Ottima questa uscita Shameless che usa un master 2K e porta nelle case un prodotto visivamente buono, senza pecche e con una risoluzione degna di nota nonostante l'età della pellicola. Abbiamo due tracce audio, inglese ed italiana in un LPCM 2.0 davvero pulito che risalta suoni, dialoghi e musiche. I sottotitoli inglesi sono opzionabili ed abbiamo un unico contenuto extra, in lingua inglese:

  • Intervista a Michele Soavi (26 minuti)

martedì 18 luglio 2017

Conad Ordina & Ritira

Non potevo resistere, ci stavo male. Così ho voluto provare il nuovo servizio che da qualche giorno Conad ha deciso di mettere a disposizione dei propri clienti. Si chiama Ordina & Ritira, e come si evince dal nome stesso, permette di fare la spesa online, caricando un proprio carrello virtuale per poi poterla andare a ritirare in negozio ad un orario prestabilito. Vediamo come è andata la mia prova. Già la scorsa settimana mi ero registrato sul sito web Ordina & Ritira inserendo i miei dati e quelli della mia Carta Conad. Ho provato a farlo anche tramite l'applicazione ConadApp, ma non funziona la parte relativa a questo servizio. Attendiamo magari un prossimo aggiornamento, ma non nascondo un po' di delusione, sebbene la navigazione via browser sia molto buona anche da smartphone. Una volta comunque entrati nel sistema, funziona in maniera intuitiva, proprio come se dovessimo usare un qualsiasi altro sito di eCommerce: per prima cosa abbiamo a disposizione tre date (in successione, partendo anche dal giorno stesso se il negozio è aperto, altrimenti parte dal giorno successivo) da poter scegliere. Nella mia prova effettuata ieri, ho scelto come data quella di oggi e come orario quello di punta tra le 12:00 e le 13:00. Ogni fascia oraria è incorniciata da uno di tre colori indicandone la disponibilità: verde per disponibile, gialla per in esaurimento e rossa per esaurito. Non so in quanti abbiano usato il servizio, almeno a Piombino, ma durante la mia prova erano tutte disponibili. Dopo di che abbiamo tutti i prodotti suddivisi nelle varie categorie tra cui anche le marche ed i suggerimenti. Ho inserito nel carrello vari oggetti, tralasciando freschi o surgelati (mancano prodotti da banco) e scorrendo un po' per vedere come fossero organizzati. Per ogni prodotto è possibile visualizzare eventuali sconti o promozioni oltre che le informazioni di base sul peso e gli ingredienti. E' anche possibile usare il motore di ricerca interno che funziona egregiamente ed ordinare i risultati anche per prezzo oltre che ordine alfabetico o rilevanza. Ad esempio se cerchiamo con le parole "olio oliva" nei vari risultati possiamo trovare oltre alle bottiglie di olio, anche tonno o grissini. Una volta terminata la procedura per inserire i prodotti nel carrello, dopo aver visualizzato l'ordine riassuntivo si può procedere all'acquisto definitivo (la spesa minima è di 5 euro, ma non ci sono rincari per il servizio) scegliendo di pagare online con carta di credito oppure in loco. Ho volutamente superato i 15 euro per vedere anche come funziona la gestione dei bollini e dei punti, E' poi possibile modificare l'appuntamento entro tre ore dalla fascia oraria selezionata.Nel frattempo arrivano due email, una di conferma ordine effettuato ed una poche ore prima del ritiro con un PIN di sei cifre. Arrivo alle 12.15 e mi presento al bancone, consegno il mio codice e vanno a prendere la spesa pronta per consegnare la. Mi aprono una cassa in cui effettuo il pagamento con la Conad Card (online non è possibile) e mi danno anche il bollino. Controllo lo scontrino e sono stati applicati tutti gli sconti. Esperimento riuscito.

lunedì 17 luglio 2017

OnePlus 5 dopo due giorni

Avevo scritto che non avrei fatto la recensione, ma non sarebbe corretto. Anche solo come promemoria personale. D'altra parte sia sabato che domenica ho avuto modo di usarlo in maniera intensa, in due giornate stress, con foto, navigatore, social e così via. E sembra ben pensato per adattarsi ad ogni esigenza, ma c'era da aspettarselo, perchè questa volta OnePlus alzando l'asticella del prezzo ha cercato di dare un prodotto a tutto tondo. Ricordo che l'acquisto va fatto attraverso lo store ufficiale, per poter usufruire in maniera comoda della garanzia (questa è valida anche se lo comprate altrove, ma poi dovete rivolgervi al venditore) e l'assistenza. Già, questa intanto è una buona cosa che mette la OnePlus al pari di tanti altri marchi più conosciuti e blasonati. Vediamo comunque nel dettaglio come si presenta lo smartphone:

Confezione:

Minimalista, scatola molto piccola che contiene lo stretto necessario: lo smartphone, un cavo Type C, il Dash Charrge, un manualetto e la spillina per agire sul cassetto delle SIM.

Struttura:

Abituato al Moto X Force, questo sembra piccolo nonostante lo schermo da 5,5" (154.2 x 74.1 x 7.25) per 153 grammi. E' davvero sottile e si tiene bene in mano. La lunghezza è forse eccessiva rispetto alla larghezza, ed il pollice destro raggiunge meno facilmente la parte alta, ma non è un problemone. I bordi laterali infatti sono pressochè inesistenti quindi la maneggevolezza è semplificata da questo punto di vista.Il corpo è interamente in metallo con verniciatura nera (nella mia variante, nel modello inferiore è invece grigia). Prima che uscisse si leggeva che somigliasse all'iPhone 7 Plus: può essere per i distratti che confondono un Samsung con un LG, perchè l'unica cosa che lo ricorda è la struttura allungata. Nella parte frontale abbiamo in alto i soliti sensori e la fotocamera posizionata sulla sinistra dello speaker audio, mentre in basso ci sono i tre tasti multifunzione con lettore di impronte. Questi non sono retroilluminati, non capisco perchè, ma i due laterali hanno piccolissimi LED che ne identificano la posizione. Via software possiamo decidere quali comandi applicare. Sul retro abbiamo le due fotocamere che sporgono dalla struttura ed il flash. A destra invece il tasto power ed il carrellino per inserire due nanoSIM (niente lettore di SD), sulla sinistra il tasto volume e poco sopra un comodissimo selettore fisico per la suoneria (attiva, non disturbare e silenzioso). Non ha alcune certificazione IP per polvere o acqua, ma è splashproof. Abbiamo un jack audio per la cuffia e l'ingresso Type C (è possibile usare anche USB OTG) posti nella parte inferiore.

Display:

Io sono un fan di IPS, ma OnePlus 5 monta un AMOLED. Ho provato sia attivando la modalità automatica che quella manuale. Non ci sono problemi di sorta, è decisamente luminoso, anche sotto il sole in spiaggia. Però la modalità automatica non mi aggrada in situazioni repentine di cambio di luce ad esempio se passi dal sole a sotto l'ombrellone, non si adatta istantaneamente. Molto buono però che non faccia effetto specchio quando sei controluce. Sempre via software c'è la comodità di agire sui colori ed anche attivare la modalità lettura che cerca di avvicinarlo agli ebook reader, attivandolo manualmente ed associando questa funzione a determinate applicazioni. E' protetto da Gorilla Glass 5.

Fotocamere:

E qui ciao a praticamente tutti: la "principale" posteriore è una doppia fotocamera a doppia focale della Sony. La prima è a grandangolo da 16 mpx e f/1.7 autofocus DCAF, la seconda 20 mpx f/2.6 con uno zoom simulato ottico di 2.0x autofocus PDAF. Le foto fatte finora le ho alternate usando anche Cameringo+ oltre all'applicazione base. Sempre ottime foto, in quasi tutte le condizioni. Utilizzando lo zoom e la messa a fuoco con il sistema della doppia fotocamera si raggiungono risultati come quelli dichiarati dal produttore o visti all'interno di recensioni più dettagliate. Unico neo è che in ambienti con scarsa luminosità (se non si usano i flash appunto) abbiamo dei rumori di fondo abbastanza evidenti e la qualità perde drasticamente se ha fretta nello scattare, senza lasciare tempo ai sensori di adeguarsi. Abbiamo anche la modalità PRO in cui "giocare" o settare manualmente diversi parametri (personalmente preferisco, da profano, agire con i filtri di Cameringo+) ed è anche possibile salvare in RAW. E' possibile registrare video a 2160 in 30 fps, o 1080 a 60 fps o in slow motion e fare time lapse. La frontale è sempre una Sony da 16 mpx e f/2.0 e permette video a 1080/30p e 720/30p.

Hardware:

Attualmente OnePlus 5 ha ciò che di meglio esiste sul mercato dal punto di vista hardware: Snapdragon 835, octacore (quattro Kryo a 2,45 GHz e quattro Kryo 1,9 GHz), Adreno 540 e ben 8 GB di RAM DDR4X con 128 GB di memoria interna (non espandibile) di tipo UFS 2.1: non è solo marketing. Va come una scheggia con qualsiasi tipo di applicazione o gioco. Anche i test benchmark lo confermano. Batteria da 3300 mAh, potente, ma non eccezionale: un giorno di stress, senza la possibilità di arrivare a quello successivo. Dalle 5.30 di mattina (con tre ore precise di modalità aereo) sono arrivato alle 22:00 con circa il 25% di autonomia scattando perlopiù foto o scrivendo sui social. Ha sofferto di più con il navigatore attivo. La ricarica veloce Dash Charge è però una manna.

Software:

OnePlus 5 ha una sua versione di Android, la OxugenOS, attualmente alla versione 4.5.5 basato su Nougat 7.1.1 e oserei quasi difinisrlo stock. Non ci sono tanti fronzoli infatti. Le varie opzioni per gestire i tasti, le vibrazioni o la taratura dello schermo sono addirittura meno invadenti delle gesture di Motorola.. Le uniche app non standard inserite sono "community" (che può essere disinstallato), la Galleria e la fotocamera. Il launcher e la gestione dei widget sono talmente in linea con le mie esigenze che per la prima volta da anni abbandono Nova. Resto però fedele a SwiftKey.

domenica 16 luglio 2017

Gitarella all'Isola del Giglio

Bastano dieci minuti durante un cambio turno per mettersi d'accordo ed organizzare un fuori porta per un sabato di luglio. Così, col Sepio, abbiamo avuto l'idea di presentarci all'Isola del Giglio, mai vista da entrambi. Tutto semplice, tutto naturale. Sveglia prima dell'alba, ritrovo con il sole nascente e via in scooter (i centauri fanno così) rotolando verso Sud. Il traghetto è lì a Porto Santo Stefano che ci aspetta e ci porta sull'isola: un'ora di traversata ed eccoci pronti per una nuova avventura. Tra le mete scelte, la prima risulta essere la Spiaggia Arenella, con la sua sabbia granulosa e gli accoglienti scogli che ci permettono pose da sirenetti. L'acqua è calda, il sole ci cuoce lentamente, in cielo neanche una nuvola, e passa così veloce la mattinata con noi che ci tuffiamo regolarmente per mitigare la calura. Un pranzo leggero vista mare e ci dirigiamo verso le Cannelle, da qui c'è un percorso a piedi verso la spiaggia di Caldane. Sarebbe uno stradello sterrato tra salite e discese di circa mezzora: sportivi come noi ci impiegherebbero un po' meno, se non pensassero di improvvisarsi nella Papu Dance sia all'andata (sbagliando completamente i movimenti) sia al ritorno (indovinandone un buon 5%). La cala è comunque meravigliosa, con la solita sabbia grossa, ma fauna molto più promettente. Lanciati i bachini ci si tuffa di nuovo e sul tardo pomeriggio, quando scende l'ombra del sole è già ora di andare. Durante il tragitto per Giglio Castello, abbiamo anche il tempo di mostrare i documenti ai miei amici carabinieri con cui intavoliamo un'interessante discussione sul numero di abitanti dell'isola ed i divertimenti che offre. Peccato dover già tornare a casa, ma vogliamo anche cenare a Porto Santo Stefano qualche prelibatezza a base di pesce: ma se non conosci nessuno, non ti riservano un tavolo per due neanche a pagarlo oro. Tutto pieno, tutto il mondo decide di prenotare, noi sprovveduti ci facciamo uno ad uno tutti i ristoranti fino a quando non ci mettono a sedere. E si mangia. Ottima giornata passata con il sole che sorride e saluta la sera.
Foto dell'Isola del Giglio (15/07/2017)