mercoledì 12 febbraio 2020

Jurassic World - Il Regno Distrutto (2018)


Regia: J. A. Bayona
Anno: 2018
Titolo originale: Jurassic World: Fallen Kingdom
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
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In questi film la trama non è tutto, è vero, ma deve essere importante. Ero rimasto contento del primo Jurassic World, e sebbene non avessi chissà quali aspettative, speravo che qui avessimo un onesto balzo in avanti. Cosa cavolo gli costerà mai infilare questi dinosauri in un città vera? Il franchise avrebbe numerose diramazioni dal punto di vista della sceneggiatura e della narrazione, ma sembrano continuare a pigiare i soliti tasti. D'altra parte se il valore di un singolo bestione parte da 4 milioni di dollari nell'asta creata ad hoc, credo abbiano sbagliato qualche conticino a livello di ambientazione: magari i conti per tirare su il film li ha fatti chi ha scritto questa boiata. Con 4 milioni non ci compri neanche il piede sinistro di De Sciglio. Chissà quanto è costata tutta la spedizione con mezzi corazzati, navi, elicotteri, personale, per prelevare le specie e salvarle da.... Un vulcano in eruzione che appena tre anni dopo i disastri del Parco tematico, devasta l'isola. Eh sì, proprio la location ideale dove costruire il tutto. Geni. Il tutto è dozzinale, ripetitivo e scontato (ad esclusione degli effetti speciali sempre "migliori").  Ci sono i buoni, e guarda caso, i militari cattivi. Oh, ma chi se lo sarebbe aspettato? Dai, che novità. E gli animaloni, tranne una mezzora scarsa durante la fuga nell'isola, sempre in gabbia. Inoltre c'è un nuovo dinosauro con DNA mischiato. Se prima avevano creato un ibrido, qui che fanno? Ne creano un altro. Ganzo no? No. E le scene che avrebbero dovuto essere migliori, si svolgono nello scantinato di una villa. Vabbeh, ciao.

domenica 9 febbraio 2020

Da Hastings e il nostro ritorno a Londra

Pioggia e vento, vento e pioggia. Burrasca. Ripenso ancora al capitano della nave che può decidere se partire o meno. Non esistono più i vecchi pirati di una volta. E sì che l'Inghilterra ha un'ampia storia marinaresca. Vabbè, non come l'italia. Hanno più la votazione per le colazioni in grande, così ne approfittiamo e ci affidiamo agli usi locali. Siamo ad Hastings e sfidiamo la Storm Ciara, lottando contro raffiche da Formula 1 sulla spiaggia e sul Pier della cittadina. Audaci come lupi di mare passeggiamo per spiaggia e costa pronti a cogliere lo scatto perfetto. Proseguiamo la giornata, che si incupisce anche per la pioggia, deviando al castello di Pevensey, sbattuti un po' qua e un po' là come foglie secche al vento. Il ritorno verso Londra che ci richiama lo affrontiamo spavaldi toccando l'abbazia di Battle e finalmente arriviamo alla capitale extracomunitaria d'Inghilterra. Facendo due conti, siamo stupiti da quanto poco abbiamo speso in questo weekend, così rimediamo subito con una cena imperiale di qualche dinastia ben predisposta. Il resto è storia che continueremo a fare.



Album fotografico  Da Hastings e il nostro ritorno a Londra

sabato 8 febbraio 2020

Da Southampton senza Isola di Wight

Come i Dik Dik ci chiedevamo cosa fosse l'Isola di Wight. Ecco è un'isola a sud dell'Inghilterra e non ci siamo arrivati per colpa della Storm Ciara. Trovarsi a riorganizzare un intero viaggio con poche ore di preavviso non è cosa semplice. Soltanto i migliori ne escono vittoriosi. C'è la tempesta perfetta? Chi se ne frega, noi si va da un'altra parte. La mattina, leggermente nuvolosa, ma senza nessuna evidenza meteo, la passiamo ad esplorare Southampton e tutto ciò che ha da offrire. Da qui partí tragicamente il Titanic, così dopo avere visto il museo del mare in parte ad esso dedicato, abbiamo deciso di non salpare ed imparare dalla Storia. Prendiamo quindi la nostra italianissima 500 rosa e voliamo verso il sole in prossimità di Seaford, dove proviamo più volte sentieri per raggiungere Seven Sisters prima che sia buio. Niente da fare, ma percorriamo come veri escursionisti tratti tipici del sud britannico. Mota, fango e pantano in ogni loro forma, per mettere alla prova le nostre abilità con calzature non sempre idonee. Ne usciranno fuori comunque pazzesche foto clamore. Visto che qui inaspettatamente il sole tramonta molto presto decidiamo di smetterla con le camminate e di importunare le pecore e andiamo a Brighton. Cittadina molto viva e divertente, ventosa e se vuoi essere un tipo strano, per cena ti bevi un frappè con l'hamburger. Stanchi ci faremo ancora una volta la costa in direzione Hastings dove dormiremo.

Album fotografico Da Southampton senza Isola di Wight

Arrivo a Southampton (nonostante la Brexit)

Foto clamore di gettons
Biglietto andata e ritorno da Pisa per Londra a 32 euro: di quelli che anche se hai appena finito di maledire RyanFuckinAir, clicchi e compri senza neanche starci a pensare. Spendo più di parcheggio all'aeroporto che di viaggio. Quindi ok, e non fai caso al fatto che nel frattempo l'UK sarebbe uscita dall'Europa, o che in Cina scoppiasse il caso del coronavirus. Queste preoccupazioni sono venute più tardi, e le gate solo a possibili o probabili ritardi durante i vari controlli in partenza o in arrivo. Comunque ci siamo, il mio compagno di viaggio è Roikin, e lui è dato di passaporto valido. Mentre io devo accontentarmi di una semplice carta d'identità, neanche a tessera, ma vecchio modello. L'altro, il fortunello gettons, si trova invece già nel Paese extracomunitario, dotato di ben due passaporti. Neanche fosse un trafficante o una spia. Facciamo i controlli a Pisa. Facciamo i controlli a Stansted. Prendiamo il National Express e ci dirigiamo al punto d'incontro prestabilito, dove ci attende l'auto. Da qui, viaggio nella notte, dribblando macchine che guidate al contrario e cinesi che ci vogliono tossire addosso. Ma questa premessa è niente. Niente a confronto dell'incazzatura che sto cercando di reprimere. Ogni volta che ci muoviamo noi tre succede un casino: per la Scozia i salti mortali perchè prese fuoco il Monte Pisano e cancellarono il volo così partimmo da Milano. Stavolta la tempesta perfetta che sembra volersi abbattere sull'Isola di Wight, meta della gita. Il gestore dei traghetti nel pomeriggio ci ha avvisato che non è garantito il ritorno. Fottuti. Arifottuti. Fate bene a starvene fuori dall'Europa, miserabili. Il piano B però fa paura come il piano A.

venerdì 7 febbraio 2020

Pacific Rim - La Rivolta (2018)




Regia: Steven S. DeKnight
Anno: 2018
Titolo originale: Pacific Rim: Uprising
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.6)
Pagina di I Check Movies
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Sarò velocissimo questa volta perchè sto per partire, e devo ancora fare la valigia.  Non è certo all'altezza del primo, divertente Pacific Rim che tanto ho apprezzato. Qui continuano ad esserci mostri gigante e robottoni, quelle cose per cui vale la pena premere play e godersi lo spettacolo. Però si nota che è un sequel fatto per acchiappare qualche nostalgico dell'originale e cavalcarne l'onda. La trama prova a sfruttare l'emotività legata all'azione, ma pur essendo un film godibile da pop corn e smarties, non riesce a decollare. Certamente gli effetti speciali contribuiscono a renderlo più appetibile, così come le scene di distruzione dei palazzi a Sidney ed a Tokyo. Purtroppo la sceneggiatura risulta non all'altezza.

giovedì 6 febbraio 2020

Avengers: Infinity War (2018)




Regia: Anthony Russo, Joe Russo
Anno: 2018
Titolo originale: Avengers: Infinity War
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (8.5)
Pagina di I Check Movies
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Forse un campanello d'allarme  per l'età che avanza è proprio questo: a me l'ennesimo Avengers non ha esaltato e neanche divertito. Sto parlando senza decontestualizzarlo. Non è che ho il dente avvelenato in quanto hater della Marvel / Disney, sto cercando di essere il più oggettivo possibile. Però già ad inizio film ho dovuto chiamare Funflus, per chiedergli da dove partisse. Perchè, nonostante sia stato costretto a seguire l'ordine cronologico con Black Panther, mi ero decisamente perso. Niente, quindi un super casino con un mega cattivo che poi, neanche fa paura al gatto. I veri cattivi hanno l'animo del cattivo. Questo è un Raul gigante che come sogno ha quello di dimezzare gli esseri viventi per combattere la fame nell'universo. Boh. Tutto qui. E per combatterlo si raggruppano ancora una volta (ma dai?) tutti i supereroi ad esclusione di quello che lancia le frecce, Superpippo e Yoda. Sì.ci sono tanti effetti speciali, questo va ammesso, sono grandiosi, ma qualcuno si aspettava effetti scenici differenti? Più blandi? Più miseri? Era il minimo che potessero fare, insieme ad una trama che nonostante tutto sembra la più interessante (a memoria corta) dei prodotti Marvel, ma che puzza di scontato nello svolgimento. Ne muoiono a decine, questo è un bene, ma troveranno il sistema di aggiustare le cose, ne sono certo. Hanno a disposizione un altro centinaio di film sul tema, quindi perchè strapparsi i capelli se qualcuno viene a mancare. Senza versare neanche una goccia di sangue tra l'altro.