mercoledì 6 dicembre 2023

NowTv gratis con TheFork

 
Per diversi mesi in passato, mi ero preso la briga di recensire, o comunque segnalare con un piccolo parere, ristoranti o pizzerie in cui ho utilizzato TheFork. Ad un certo punto ho smesso perchè diventava troppo complicato e noioso, anche se è rimasto uno dei miei principali metodi di prenotazione online soprattutto quando vado fuori. Molto comodo e sebbene alcuni considerino che gli sconti sono applicati su listini "gonfiati" (cosa secondo me non vera) è innegabile che accumulando yums questi si traducono non più in percentuali, ma in denaro vero e proprio da spendere. Una manna soprattutto per chi come me solitamente viaggia in solitaria. Ad ogni modo, volevo segnalare questa interessante promozione che regala di fatto due messi di utilizzo della piattaforma NowTv, di Sky. Non so se valida per tutti gli utenti di TheFork o se ho avuto particolare culo ad essere stato scelto, fatto sta che due mesi, mi fanno comodo in questo periodo di magra, in cui ho disdetto da qualche tempo Netflix. Mi interessa moltissimo infatti la serie nuova (ormai non molto) su Dexter e le altre di Fargo (ero arrivato alla terza). Il piano è completamente gratuito ed è annullabile in qualsiasi momento. 

Se utilizzi questo codice puoi avere già dalla prima prenotazione 1000 yums, pari a 20 euro su TheFork

lunedì 4 dicembre 2023

Trentino – Castello di Thun e Cles

 Menomale che mi ricordo sempre vigilie e compleanni: a buon intenditor poche parole!!! Taglio corto pubblicando in anteprima mondiale un'autentica copia d'autore del vero originale di Riccardz, In questo modo niente andrà perduto.

Giorno speciale per me, in quanto è proprio in questo sabato che cade il mio ennesimo compleanno. E il sole questa volta ci fa pure da gradito compagno cosicché possiamo gustare ancora di più il viaggio verso le mete prestabilite, ovvero il Castello di Thun e il paese di Cles. Consiglio infatti di utilizzare il passo della Fricca per avvicinarsi a Trento in maniera di osservare il paesaggio e costeggiare il lago di Caldonazzo prima di arrivare in val di Non.

Dopo un tour tra boschi e meleti del Trentino, degno dei più famosi letterati settecenteschi e ottocenteschi, arriviamo alla nostra meta principale a Vigo di Ton, forse una delle cartoline più famose di tutto il territorio. A differenza del nome e dell'appellativo, sicuramente, Castel Thun, viste le profonde trasformazioni nei secoli, oggi risulta essere un'armoniosa unione tra fortificazioni passate e l'eleganza di un palazzo signorile, con ampi giardini e locali adibiti alla raccolta di preziose testimonianze del passato e della vita quotidiana.

Porta Spagnola

Una volta effettuato l'acquisto del biglietto e dell'audioguida siamo pronti per la visita: il percorso di divide nel pianterreno più altri tre piani e considerando pure l'esterno, la mattina scivola velocemente tra le nostre mani.

S'inizia con la Sala delle Guardie, forse il più grande ambiente dell'intero castello, dove sono presenti anche de sarcofaghi con lo stemma della famiglia Thun.

Altro ambiente del pianterreno sono quelli destinati al forno e alla preparazione del pane.

Non poteva mancare la Sala delle armi, dove si possono osservare equipaggiamenti destinati alla difesa del maniero, tra i quali una coppia di falconetti.

Il luogo più suggestivo di questo piano è invece la Cappella di San Giorgio con affascinanti pitture tardomedievali che raccontano le gesta di Santa Barbara e di altri Santi e profeti. Si pensa che il pittore di corte possa essere il famoso Konrad Waider.

Il primo piano invece racchiude due delle principali stanze di ambito quotidiano; si possono notare le differenze notevoli tra le due sali, la "cucina vecchia" e la "cucina nuova".

Cucina Vecchia di stampo gotico.

La cucina nuova più moderna con utensili e pentole all'avanguardia.

Il secondo piano risulta invece essere quello più nobiliare dove si possono notare le maggiori collezioni della famiglia, tra quadri, corredi, dipinti.

Il cortile interno visto dalla Loggia.

Alcuni ambienti principali con i vari arredi, dalla sala della Spinetta a quella dello scrittoio o a quella del camino.

Sempre in questo piano possiamo notare anche la sala degli antenati, dove sono presenti dipinti della famiglia e lo studio della Contessa, dove sono presenti le pitture dedicate alle mitiche fatiche di Ercole.

Sala degli antenati.

Studio della Contessa.

Ultimo ambiente del secondo piano lo studio del conte con la sua splendida stufa, stile già visto al castello del Buonconsiglio.

Anche il terzo piano, a conclusione di una serie di sale suggestive, con collezioni dell'epoca, presenta principalmente due stanze degne di nota, quella del Vescovo e l'ultima, quella di Matteo di Thun.

La stanza del Vescovo è forse quella più famosa di tutto il castello con la magnificenza di un caldo rivestimento d'abete e cirmolo.

Prima di giungere al più famoso Thun dell'ottocento, ovvero Matteo, attraversiamo una serie di sale di notevolissimo pregio, dove anche in questo caso è possibile notare la ricchezza degli arredi. Ecco alcuni esempi.

Infine la camera di Matteo.

L'interno del castello è pressoché visto, ma ancora ci mancano molti e suggestivi scorci dell'esterno, cosa che non ci faremo di certo mancare. L'importanza dello stesso, nello scacchiere del turismo trentino, lo possiamo notare dal numero sconsiderato di addetti ai lavori presenti in ogni luogo. Nonostante il buon numero di visitatori, infatti, gli operatori sembravano essere in maggioranza.

Posizionata nuovamente nella biglietteria l'audioguida possiamo perlustrare e concludere il nostro itinerario con l'esterno, le fortificazioni e altri ambienti appositamente musealizzati.

Nel frattempo riusciamo a vistare anche una piccola mostra riguardante lo scultore Fraccaroli appositamente situata nella Torre di Basilio.

Dalla torre possiamo notare pure il giardino all'italiana, prima di scende verso l'ultima parte, la galleria della carrozze, toccando tutta la cinta muraria.

La visita termina, come anticipato, con la Galleria della Carrozze (tutte appartenenti alla famiglia), un allestimento molto interessante che ricalca anche le mode settecentesche e ottocentesche, prima dell'avvento dell'automobile.

Dopo poco più di due ore, stanchi e affamati non più di cultura, scendiamo verso la macchina e ci dirigiamo al paese di Cles, che, per via della stanchezza non riusciremo a vistare se non esternamente il piccolo centro storico. In realtà non so cosa altro possa offrire oltre alla pizza principale e alla parrocchiale, ma reputo doverci ritornare con più calma.

Chiesa di Santa Maria Assunta:

Il Palazzo Assessorile:

Tornando indietro, non possiamo soffermarci su alcuni stupendi panorami che il tragitto ci propone. Ritorniamo a Folgaria stanchi ma pronti a festeggiare, nei vari locali del paese, la fine del mio stupendo compleanno.

domenica 3 dicembre 2023

Fuori San Gusmè

 
Sono passati oltre dieci anni da quando venni a San Gusmè per un prelibato pranzo di quelli che ti tengono con i piedi ancorati per terra. Oggi invece ci siamo dati da fare, utilizzando il piccolo e caratteristico borgo, come base di partenza e ritorno di un'escursione baciata dal sole e dal bel tempo. I colli del Chianti in autunno prendono colori spettacolari con quel misto giallo, marroncino, verde che è tutto tranne che triste come nell'immaginario alcuni pensano questa stagione. Ci muoviamo tra filari di ottimi vini che rendono il Gallo Nero conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo e tra lunghi viali di cipressi che sono divenuti un altrettanto riconoscibile simbolo della Toscana. Incontriamo il piccolo Ombrone, che ancora deve crescere prima di giungere in Maremma ed a Grosseto, guadandolo con semplicità per due volte e ci immergiamo in cerrete ombreggianti che ci accompagnano fino al ristrutturato Castello di Montalto ed a Villa Arceno. Bella avventura, mai fredda e piena di calore che ci porta nuovamente a San Gusmè, dove ci attende la statua di Luca Cava.

Album fotografico Fuori San Gusmè

sabato 2 dicembre 2023

Da Rosia al Ponte della Pia

 
Oggi incominciamo dicembre con una vera escursione, che rispetto alla passeggiata di ieri, pare una di quelle in montagna. Non per nulla siamo nella Montagnola Senese ed i nostri piedi si muovono in su e giù per questi colli che si affacciano sulla Valle del Merse. Partiamo da Rosia, poco lontana da Sovicille e ci addentriamo in boschi pieni di funghi, che non lasceremo mai durante questo spettacolare anello. Al posto della pioggia promessa dal meteo, un forte vento, ma non ci impedisce, insieme ad un vero guado (da fare scalzi o in modalità ninja) di giungere al nostro Top Place of The Day: il Ponte della Pia. Qui possiamo ricordare anche Dante che scrisse "ricorditi di me, che son la Pia: Siena mi fé, disfecemi Maremma" a proposito della Tolomei a cui è dedicato tale ponte. Non solo questo comunque, ma anche cave di marmo giallo, l'eremo di Santa Lucia, la bretella per la Francigena, i borghi di Tonni e Torri, il Castello Spannocchia e decine di corbezzolo anche lassù.

Oxygenos 13.1.0.592

 
Eccolo qui, il primo aggiornamento ricevuto sul mio nuovo OnePlus 9 Pro. Ne ho ricevuti diversi in realtà, ma a pochissimi giorni di distanza dalla prima accensione, quindi non so rilasciati OTA in questo periodo (dubito) o facenti parte di una serie di aggiornamenti in blocco. La OnePlus comunque, come sappiamo, negli anni mi ha abituato molto bene dal punto di vista novità sul firmware e questa nuova OxygenOs arriva portando con sé la patch di sicurezza Android a novembre 2023. Ho notato che si prevedono rilasci ad hoc (è sempre successo in realtà, ma in maniera meno visibile) per ogni smartphone: nel mio caso il modello è LE2123. 

venerdì 1 dicembre 2023

Pievasciata e Sentierelsa

 
Giornata di preparazione ed avvicinamento. Non per questo priva di emozioni e bellezze da ammirare. La prima meta è Pievasciata, dove si trovano alcune installazioni ed opere di arte contemporanea all'interno di un bosco. Si tratta del Parco Sculture del Chianti che occupa un bosco di querce di circa sette ettari, dove una volta c'era un allevamento di cinghiali; il posto è stato scelto perché la zona era già tutta recintata. II cancello dell'ingresso è stato creato riproducendo via scanner una foglia di tiglio, che è poi stata tagliata con il laser su una lastra di ferro. Tracciato il sentiero, gli artisti sono stati invitati, uno alla volta, a visitare il bosco, ed è stato chiesto loro di scegliersi un posto e di fare quindi una proposta il più integrata possibile, al posto scelto. La prima caratteristica del Parco è quindi l'integrazione tra arte contemporanea e natura. La seconda è quella dell'internazionalità; infatti ben 24 nazioni sono presenti nel bosco ed infine, la grande varietà dei materiali impiegati dagli artisti. Il Parco è di proprietà della famiglia Giadrossi ed è gestito dall'Associazione culturale Amici del Parco. I proventi sono destinati alla manutenzione delle opere e del Parco stesso ed è previsto uno sconto per i soci FAI. Prima di puntare alla seconda tappa, la direzione è stata quella di un punto focale per escursioni, pellegrini ed ogni tipo di avventore affamato: il Bar dell'Orso sotto Monteriggioni. Impossibile non essere sazi, così ecco la tappa finale per smaltire un po': Colle Val d'Elsa e il suo Sentierelsa, un parco fluviale che ci accompagna per alcuni chilometri lungo il corso del fiume Elsa, guardandolo in più occasioni grazie a massi saggiamente posizionati e corde per mantenere l'equilibrio. Si tratta di una semplice passeggiata adatta a tutti, in un luogo presumibilmente preso d'assalto in primavera o estate. Oggi in realtà non c'era nessuno, meglio così. Secondo pomeriggio e serata più di riposo nel dolce Castelnuovo Berardenga. 

Album fotografico Parco di Pievasciata 
Album fotografico Sentierelsa