domenica 3 aprile 2011

Primi passi e prime impressioni con il Buffalo

E' in mio possesso da diverse ore però non ho avuto molto modo di provare le miriadi di opzioni che offre. Una cosa è certa: anche con limitate conoscenze in ambito reti, si può fare tutto. Anche con poca esperienza il prodotto è configurabile nel migliore dei mdi, l'interfaccia grafica è intuitiva ed è possibile cimentarsi  in pasticci di poco conto. La Curiosità spesso però è legata anche alla fretta, che come sappiamo è cattiva consigliera, per questo sono incappato un paio di volte in piccoli errori risolvibili per altro in maniera semplice ed indolore. L'accesso alla pagina di configurazione può avvenire (io ho fatto così) via browser collegandoci all'indirizzo di default del Buffalo: 192.168.11.1
Io utilizzo come firmware quello definito "professionale": sarebbe il dd-wrt. L'altro, lo user-friendly, che sulla carta permette di fare un numero maggiore di cose, a me non è piaciuto per niente. Mi trovo di gran lunga meglio con il firmware dd-wrt. Sarà subito chiesto di utilizzare un nuovo nome ed una nuova password ( al posto di "root" e nessuna pass). Qui attenti a cosa premete se utilizzate un sistema di memorizzazione password: so che è difficile che capiti, ma è successo proprio a me ed ho dovuto fin da subito resettare il router. Comunque una volta entrati nel pannello di configurazione avrete una carrellata di tab abbastanza intuitive. Fin da subito lo ho abilitato come server DHCP di modo che assegni lui stesso gli IP ai devices collegati.
Per alcune operazioni, e non mi vergogno a dirlo, vado a senso. E tutto alla fine funziona come vorrei, quindi è davvero facile configurare, almeno per adesso. Il Pirelli lo vede come un normale device a lui collegato per cui inizialmente c'è da cambiare l'indirizzo IP per i vari permessi riguardanti le porte aperte. In pratica si tratta di fare del lavoro doppio ogni volta che intendo aprire una porta: la abilito sul Buffalo e poi dico al Pirelli di aprire tale porta quando il router si connette a lui. Un'altra perdita di tempo c'è stata relativamente al servizio per i DNS. Ho dovuto registrarmi ad uno di quelli supportati (successivamente ho notato che ci sarebbe stata la possibilità di utilizzare una configurazione personalizzata) e dopo alcuni tentativi posso adesso utilizzare i vari webserver.  Per la rete wireless ho deciso di tenere attiva anche quella del modem Pirelli (la userò per gli ospiti). Quella nuova invece ha un controllo sul MAC address del dispositivo che si collega (per adesso la stampante, lo smartphone ed il portatile) e la rete è mista consentendo le modalità B, G ed N. Poi ogni ip che si collega ha il suo bell' Host Name con cui riconosco la mia rete. Creare tanti permessi, sia wireless che ethernet, utilizzare radius, fare una VPN, un proxy server e così via saranno tutte operazioni in cui mi dedicherò nei prossimi giorni.
Per adesso la parola d' ordine è : "anche se non so cosa sto facendo sembra andare come volevo".

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