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lunedì 14 novembre 2022

Quelli Che Mi Vogliono Morto (2021)

 
Regia: Taylor Sheridan
Anno: 2021
Titolo originale: Those Who Wish Me Dead
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (6.0)
Pagina di I Check Movies
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L'inizio è un po' alla Commando. Poi c'è una sorta di presentazione dell'eroina di turno (Angelina Jolie) e del suo gruppo di scalmanati testosteroni impazziti. E già questi due elementi dovrebbero bastare per buttare il film nel cestino. Però lo scopiazzamento di quel gran bel pezzo di film anni ottanta termina dopo pochi minuti, mentre la parte introduttiva risulta essere buttata lì per dare un tono al personaggio principale. Una con le palle insomma. Ma la dose verrà rincarata durante la pellicola: questa infatti è una donna che attira i fulmini. Ovunque essa sia. Ed essendo una pompiera, dovrà pure fare i conti con un incendio assassino che si muove tipo lava esplosiva, pur essendo iniziato con tre innesti in quattro metri quadrati. Il tutto mentre deve salvare la vita ad un bambino inseguito da dei sicari un po' pasticcioni, anche se dallo sguardo spietato. Ma si sa, se fossero stati in gamba, il film non avrebbe avuto modo di esistere ed andare avanti. Comunque è film davvero brutto e scontato, con decine di avvenimenti forzati ed evidenziati con troppa sostanza per poter essere realistici.

giovedì 6 maggio 2021

I Segreti Di Wind River (2017)

 
Regia: Taylor Sheridan
Anno: 2017
Titolo originale: Wind River
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
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Ultimo film, dopo SicarioHell Or High Water, dell'ideologica e tematica trilogia della Frontiera Americana, ideata e questa volta diretta da Taylor Sheridan. Una storia di confine, di vinti, e di abbandonati, che questa volta si concentra sulle innevate terre del Wyoming, all'interno della riserva di nativi Wind River. La sceneggiatura è pulita, forte, semplice: si concentra sulle difficoltà di essere uomini in una terra difficile. Intesa sia come spazi impervi e desolati, in cui le bestie sono più degli uomini ed il freddo è un nemico per tutti, sia come luogo in cui l'uomo è abbandonato a se stesso, e nonostante le istituzioni deve farsi giustizia da solo, o riuscire a cavarsela. I lupi non sono soltanto gli animali a quattro zampe, e le prede non si limitano ad essere il bestiame. Sheridan si concentra molto su questi aspetti, tanto da lasciar andar via, anche in maniera prepotente, le potenzialità da thriller con cui inizia la pellicola. Il flashback esplicativo ne è la dimostrazione: in pochi minuti taglia fuori ogni sorta di mistero legato all'investigazione e permette allo spettatore di non avere più alcun dubbio. Dubbi che però non esistono neanche più nei protagonisti, infatti da dopo il flashback inizia la vera azione del film, che nella parte centrale aveva un ritmo decisamente più lento e pacato. Uomini che attaccano e si difendono, si fanno giustizia da sè, come se legge ed istituzioni fossero parole estranee. Tanto più che nella maggior parte dei casi sentir dire "fermi FBI" fa cacare in mano i peggiori delinquenti di città, mentre qui per nascondere un crimine si accerchiano poliziotti e agenti federali, coperti dalla vastità delle montagne e della neve. Ancora una volta un lavoro molto introspettivo e di grande impatto sociale.