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lunedì 12 febbraio 2018

Appunti di viaggio: weekend a Vicenza

Ho scelto Vicenza per una breve vacanza di due giorni essenzialmente per due motivi: la mostra dedicata a Van Gogh e la recente puntata di "Meraviglie. La penisola dei tesori" presentata da Alberto Angela, in cui ha parlato del Patrimonio UNESCO di questa città. Vicenza è resa architettonicamente valida ed apprezzabile da Andrea Palladio, architetto rinascimentale tra i più rinomati. Ho avuto la fortuna di trovare una sistemazione nel pieno centro storico, tramite Airbnb, e così ho sfruttato abbondantemente le due giornate a disposizione. Vicenza si gira facilmente a piedi, non ho mai avuto la necessità di utilizzare i mezzi pubblici ed il centro è una grande ZTL, quindi se arrivate in auto, cercate un parcheggio. Il più vicino alla mia sistemazione era Park Fogazzaro (spesa da venerdì 16:30 a domenica 12:30 circa 20 euro). Sempre in tema di costi, Vicenza propone ai turisti numerose attrazioni. Se siete interessati a vederne diverse, è possibile acquistare  la Museum Card che dà accesso ad 8 siti per una settimana e costa 15 euro. Sulla pagina web del comune ci sono comunque tutti gli orari, i costi e le riduzioni previste (anche essere soci FAI può essere vantaggioso). Di seguito riporto in ordine cronologico l'itinerario fatto da me, che può essere eseguito  in un weekend, senza bisogno di stramazzare. Se volete sfruttate anche la mappa per poter fare l'Itinerario Palladiano.

  • Tempio di San Lorenzo: chiesa gotica con il chiosco rinascimentale
  • Giardino Salvi e Loggia Valmarana
  • Basilica Palladiana e mostra: Van Gogh - Tra il grano e il cielo: Forse è tra le mostre meglio organizzate che abbia avuto modo di vedere. La location della Basilica Palladiana, la rende ancora più interessante, ma sia l'illuminazione che le didascalie presenti in ogni stanza, fanno da cornice perfetta per poter apprezzare i quadri esposti. L'audio guida è un aiuto di cui  non si può fare a meno. I 43 quadri e gli 86 disegni che compongono la mostra, vengono dal Kroller-Muller Museum, in Olanda e percorrono cronologicamente la vita dell'artista, tra sofferenze e successi, ponendo l'accento in particolar modo sul suo periodo olandese. La voce narrante non lesina neanche di raccontare l'importanza degli scambi epistolari con il fratello Theo, da cui possiamo capire ancor meglio le problematiche mentali di Vincent Van Gogh. Una vita straordinaria la sua, a cui ci possiamo avvicinare seguendo i dipinti ed i disegni qui presenti. Mancano forse le opere più celebri dell'artista, questo però non ne sminuisce affatto il valore, anzi ci fa scoprire molto su di lui e sugli anni che lo vedono non solo impegnato a dipingere, ma anche a disegnare, pensare, cercare di capire e carpire la vita. Imponente anche la Basilica e la Torre Bissara su Piazza dei Signori, con le sue statue, il suo porticato, la terrazza che sovrasta tutto quanto. Il biglietto costa 14 euro e l'audio guida 6 euro.
  • Ponte di San Michele
  • Santuario della Madonna di Monte Berico: si arriva alla Terrazza Panoramica del parcheggio da cui è possibile godere di una visuale dell'intera città facendosi una bella cammina e passando dall'Arco delle Scalette. Tutto il camminamento è coperto, quindi anche in caso di pioggia potete stare al riparo sotto i Portici per circa 700 metri. Gli archi sono 150 e vi porteranno fino al Santuario. Questo è la fusione di due chiese, una gotica e l'altra barocca: vi è anche il campanile costruito successivamente che sovrasta pure la cupola.
  • Museo del risorgimento e della Resistenza: ingresso gratuito e  parco esterno da visitare
  • Villa Valmarana ai Nani: basta fare una bella passeggiata dal Monte Berico al colle del Bastian, non troppo distante e poter visitare la villa il cui nome è dato dalle 17 statue raffiguranti nani che si trovano sul muro che delimita la proprietà. Il biglietto cumulativo per l'abitazione, il parco e la foresteria è di 10 euro (8 se si è soci FAI). Gli interni sono curati ed affrescati, gli esterni anche in febbraio sono godibilissimi in una bella giornata.
  • Villa La Rotonda: tra le più celebri costruzioni di Palladio, fa parte assieme ad altre 23 sparse per tutto il Veneto, del Patrimonio Mondiale UNESCO. In inverno è visitabile soltanto la parte esterna, con i giardini, ma è possibile salire sulle scalinate ed ammirare la costruzione con colonne classiche, statue e le 4 facciate pressochè identiche. La villa è tra i monumenti più rappresentativi di Palladio.
  • Museo diocesano (museum card): si trova all'interno del Palazzo Vescovile nelle cui stanze ci sono opere e testimonianze della cristianità tra cui reperti archeologici, paramenti sacri, effigi ed ornamenti.
  • Cattedrale di Santa Maria Annunciata: il Duomo di Vicenza, la cui cupola è stata progettata da Palladio. Sono visitabili anche i sotterranei e vi è un'area archeologica sottostante.
  • Chiesa di Santa Corona (museum card): al suo interno possiamo ammirare dipinti di Veronese e la Cappella Valmarana (sito UNESCO) 
  • Gallerie d'Italia di Palazzo Leoni Montanari (museum card): al suo interno vi è anche la mostra sulle Icone Sovietiche di Grisha Bruskin. Vi sono anche sale con mostre permanenti. 
  • Teatro Olimpico (museum card):  una delle ultime opere di Palladio (che morì prima di vederlo ultimato) è un esempio più unico che raro essendo il più antico teatro stabile interamente coperto. Anche questo è un sito UNESCO 
  • Parco Querini 
  • Pinacoteca di Palazzo Chiericati (museum card): restando tra i siti UNESCO qui viene ospitato il museo civico di Vicenza. All'ultimo piano accessibile anche la collezione privata di Giuseppe Roi. 
  • Palladio Museum (museum card) : situato all'interno del Palazzo Barbarano è interamente dedicato alla figura dell'architetto da cui il museo, ma non solo a Vicenza, prende il nome 
  • Villa Pisani a Stra (VE): non molto distante da Vicenza, è possibile visitare anche Villa Pisani a Stra con la zona adibita a Museo, il parco ed il labirinto con al centro la statua di Minerva. 

Articoli giornalieri:
Mini gita a Vicenza
Seconda giornata vicentina
Ritorno da Vicenza

Album fotografici:
Vicenza (2018-02-09)
Vicenza (2018-02-10)
Vicenza (2018-02-11)
Stra - Villa Pisana (2018-02-11)

domenica 11 febbraio 2018

Ritorno da Vicenza

Oggi, nonostante il prevedibile effetto down per il termine della vacanza, è stata la giornata delle chicche.Tra una cosa e un'altra mi ritrovo sveglio abbastanza presto, anche rispetto ai miei piani, ma si sa, se hai più tempo a disposizione puoi godertela maggiormente. Così, vado a fare compagnia a quei temerari che con due gradi si ritrovano al parco a fare ginnastica la domenica mattina: la parte sportiva che è in me li stima, ma di certo non è mia intenzione aggiungermi e mi godo il panorama invernale del Parco Querini cazzeggiando e vagando un po' in attesa che aprano gli ultimi due musei che mi erano rimasti in lista. Il primo è Palazzo Chiericati in cui vago silenzioso come unico ospite, il secondo è Palazzo Barbarano, che apre successivamente, ma che mi trova ugualmente come rarissimo visitatore della mattina. Ed ho il culo di trovare una guida che si offre di accompagnarmi gratuitamente in una visita per tutte le stanze. Preparata ed esaustiva, mi informa e mi prepara per più di un'ora. Affascinato ancora di più da Palladio, decido che quando mi ricapiterà l'occasione di visitare il Veneto, alcune tappe saranno dedicate ad altre ville o sue costruzioni. Esauritasi la mia permanenza a Vicenza, inizio a dirigermi verso casa, facendo però una deviazione ad est, a Stra dove c'è Villa Pisani ed il suo caratteristico labirinto. Io li adoro, soprattutto perchè conosco il trucco. Non lo scrivo altrimenti l'Associazione Labirintisti mi fa chiudere il blog.

Album Vicenza (2018-02-11)
Album Stra - Villa Pisana (2018-02-11)

Seconda giornata vicentina

Oggi sveglia presto e di buzzo buono ho cercato di visitare più cose possibili, approfittando della giornata soleggiata e della mia voglia di camminare. Ho puntato subito alle ville palladiane, da gustarsi meglio in primavera per via dei giardini presumibilmente in fiore, ed alla scarpinata per raggiungere il Santuario della Madonna di Monte Berico, così da avere una visuale di tutta la città. Mi dedico comunque totalmente alla visita turistica di Vicenza con musei, gallerie, chiese e palazzi visto non mi hanno voluto far pranzare. La cena, apro parentesi, invece è stata tipicamente molto buona nonostante non mi abbiano servito né gatti né bestemmie. Tornando alla città, Palladio ha fatto più o meno tutto qui, il che la rende elegante e luminosa, pulita, senza fronzoli o pacchianerie di sorta. Non sarà Siena o Firenze, ma Vicenza ha un suo perché. Mi avvio stanco verso casa coi piedi indolenziti: oltre 20 km tra salite e sentieri di parchi e di campagna.

Album (2018-02-10) Vicenza

sabato 10 febbraio 2018

Mini gita a Vicenza

Lezione di geografia: Vicenza è parecchio lontana. Me ne sono accorto solo dopo aver deciso di fare questo break dalla piombinoia. E mentre stavo arrivando mi interrogavo anche di come fosse difficile ai vecchi tempi (tipo anche quando babbo e mamma ci portavano a giro) riuscire a muoversi senza un navigatore o senza internet. Misteri della fede,forse c'era meno fretta e ci si accontentava di più. Vabbeh fatto sta che a dispetto della distanza siderale arrivo a Vicenza nel pomeriggio, in tempo per godermi il viaggio col sole e buscarmi un po' d'acqua appena inizio a camminare. La sistemazione trovata con Airbnb è in posizione ottimale per cominciare a vedere subito la città e le sue bellezze. Mi ero documentato un po' (l'articolo specifico lo tiro giù una volta tornato a casa) quindi non è stata una sorpresa, ma una piacevole affermazione di ciò che mi aspettavo. Il centro storico sembra a misura d'uomo, non è caotico, quasi tutto in ZTL e con palazzi eleganti. Qui tutto è palladiano. Le chiese, le case, i musei e le strade, che in alcuni casi prendono il nome di contrà. Dopo un breve giro per sondare la città visito subito la mostra di Van Gogh, scusa principale per questa mia fuga in Veneto. Ne parlerò meglio successivamente, ma è tra quelle meglio organizzate che abbia visto. Non che ci siano i lavori top in assoluto, ma è fatta proprio a modo. Da restarne affascinati, un po' anche per la location: la Basilica Palladiana. L'unica foto che sono riuscito a fare prima che mi cazziassero (ma non c'era scritto che era proibito eh) è quella che vedete in apertura,. E non è neanche di Van Gogh. Accontentatevi. Esco appena in tempo per scoprire che gli aperitivi costano 3,5€ (d'altronde sono veneti..) e mi mimetizzo in un pub che trasmette la partita. Resto quindi col dubbio riguardo al vero motivo della mia visita: mangiare gatti come i vicentini. Domani proverò sicuramente, con ampio reportage fotografico per la camuna.

Album (2018-02-09) Vicenza