lunedì 8 settembre 2025

Il Pane Nudo (2005)

 
Regia: Rachid Benhadj
Anno: 2005
Titolo originale:  El Khoubz El Hafi
 Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.0)
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Non è un film semplice, né pensato per farci passare due ore di intrattenimento svagato. Il Pane Nudo – tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Mohamed Choukri – è un pugno allo stomaco, un viaggio nel Marocco più crudo e marginale, quello che non compare nelle cartoline patinate di Tangeri e Casablanca.

La storia segue l’infanzia e la giovinezza dello scrittore (anni quaranta e cinquanta), segnata da miseria, fame, violenza e ricerca disperata di dignità. Niente indulgenze, niente edulcorazioni: qui la povertà è nuda, appunto, e viene mostrata senza filtri.

Quello che colpisce è il realismo quasi documentaristico: la macchina da presa non cerca bellezza artificiale, ma verità. È un racconto che a tratti mette a disagio, perché obbliga a guardare dove normalmente distogliamo lo sguardo. Eppure, proprio in questa nudità c’è la sua forza: il film ci ricorda che l’arte non è sempre evasione, ma spesso testimonianza, memoria, denuncia.

Ho trovato Il Pane Nudo un’opera profonda, necessaria, che non si limita a raccontare una vita spezzata, ma diventa il ritratto universale di chi è costretto a sopravvivere in condizioni estreme. Un film che ti resta addosso, come la polvere di una strada che non puoi scrollarti dai vestiti logori con facilità.

Cinema così, raro e coraggioso, non ti fa uscire dalla sala con leggerezza, ma con la sensazione che ogni brandello di realtà narrata meriti di essere ricordato.


 

domenica 7 settembre 2025

Corto Maltese - Il Segreto Di Tristan Bantam

 


Ho appena finito Il segreto di Tristan Bantam, uscito nel 1970, e devo dire che qui Hugo Pratt cambia ritmo rispetto a Una ballata del mare salato. La storia è molto più breve, quasi un frammento, e si legge tutta d’un fiato.

Il vero motore narrativo è Tristan, un ragazzino che si porta dietro un’eredità misteriosa fatta di mappe, enigmi e segreti di famiglia. Accanto a lui, Corto Maltese osserva, ascolta e commenta con il suo solito distacco ironico, senza mai prendersi la scena in modo ingombrante. A colpire, ancora una volta, è questa sua natura da anti-eroe: non guida davvero la vicenda, ma sembra sempre custodire una consapevolezza che agli altri sfugge.

Qui però non c’è un finale vero e proprio: la vicenda si interrompe lasciando tutto sospeso. Non è una storia chiusa, e infatti mi sono informato: Il segreto di Tristan Bantam è parte di un trittico narrativo che prosegue con Appuntamento a Bahia e Samba con Tiro Fisso. Si spiega così la sensazione di “incompiuto” che ho provato arrivando all’ultima tavola.

Rispetto a La giovinezza e a Una ballata del mare salato, questo episodio sembra più un “ponte”: meno epico, ma con il merito di accendere la curiosità. Ci sono nuovi personaggi che forse torneranno, forse no — per ora non posso saperlo, ma resta la voglia di proseguire per capire dove ci porteranno queste tracce.

Insomma, Il segreto di Tristan Bantam non è tanto un approdo, quanto una porta che si apre: resta da vedere cosa ci aspetta dall’altra parte.




sabato 6 settembre 2025

Breathe - Fino All'Ultimo Respiro (2024)

 
 
Regia: Stefon Bristol
Anno_ 2024
Titolo originale: Breathe
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (4.3)
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Non avendo troppo da dire, mi sono fatto aiutare da Viki. Allora: di solito sono decisamente più critico di così, e per questo mi sorprende quasi ammettere che Breathe – fino all’ultimo respiro (2024) non è disastroso — nonostante il budget ridotto e qualche tasto narrativo stonato. Però l’ho trovato interessante, e non male insomma.

Detto questo: non è piaciuto granché, né ai critici, né al pubblico. Su Rotten Tomatoes, il punteggio è glaciale: 14% — praticamente un cartellino rosso . E su IMDb la media è un misero 4.3/10 .

Gli utenti sono stati spietati. Qualcuno ha scritto di scena “tediosamente ripetitive”, con dialoghi e comportamenti “assolutamente stupidi”, e ha definito il montaggio una cosa da “Darwin Awards of survival” .

Altri hanno spiegato che, nonostante attori noti, l’esecuzione è poco credibile e “visivamente non particolarmente impressionante” . Qualcuno non ha avuto mezze misure:

“Una delle cose peggiori che abbia visto negli ultimi decenni.”

Ma hey, niente panico: ci sono sempre cose peggiori, e in una serata di zombie-couch puoi tranquillamente sopravvivere a questo. 😉


Planet Funk live in Castiglione della Pescaia

 

Ieri sera con L abbiamo deciso di fare una puntata a Castiglione della Pescaia. Un po’ per vedere il paese, un po’ per dare un segnale “di presenza” – quelle cose deterrenti che ogni tanto è utile fare – ma soprattutto perché c’era un concerto gratuito che ci incuriosiva: i Planet Funk.

Ammettiamolo: non siamo certo due fan di vecchia data, né tantomeno esperti del gruppo. In realtà conosciamo solo tre canzoni, ma erano abbastanza per farci dire “ok, andiamo a sentirli dal vivo”. La band nasce a cavallo tra anni ’90 e 2000 e ha portato un po’ di respiro internazionale alla musica elettronica italiana, mescolando dance, rock ed elettronica in maniera molto riconoscibile.

Il live ci ha sorpreso in positivo. Nonostante i nostri gusti abituali siano distanti – L che ama la musica classica e io che mi rifugio più spesso nel metal – ci siamo ritrovati entrambi a battere il tempo e a farci trascinare dal ritmo. La scaletta è stata costruita con intelligenza, crescendo fino a chiudere con Who Said, probabilmente il loro brano più famoso e sicuramente quello più atteso dal pubblico. Sentirlo come ultima traccia ha reso il finale appagante, un po’ la ciliegina sulla torta.

Alla fine, la serata ci ha lasciato quella sensazione leggera e piacevole che solo la musica dal vivo sa regalare, anche quando non è del nostro genere preferito. E Castiglione, con la sua cornice estiva e la folla raccolta sotto il palco, ha fatto il resto.




martedì 2 settembre 2025

Sleeping Dogs (2024)

 
Regia: Adam Cooper 
Anno: 2024
Titolo originale: Sleeping Cooper
Voto e recensione: 6/10
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All’inizio ho storto il naso: ritmo compassato, fotografia un po’ anonima, e quel senso di déjà-vu che ti fa pensare “ok, sarà l’ennesimo thriller da catalogo”. E invece, senza quasi accorgertene, "Sleeping Dogs" ingrana la marcia e comincia a tessere la sua ragnatela di misteri.

Russell Crowe, ormai in piena fase “orso burbero ma magnetico”, regge la scena con quella stanchezza vissuta che gli sta addosso come un guanto. Intorno a lui una regia che non osa mai troppo, ma che sa dosare bene silenzi e colpi di coda. Il risultato? Un thriller che si lascia guardare senza mai sbrodolare, con quell’atmosfera da “non fidarti di nessuno” che tiene viva la curiosità.

Sai che da qualche parte arriverà il colpo di scena – fa parte del gioco – ma il film riesce comunque a sorprendere, evitando la prevedibilità che temevo nei primi minuti. Non è un capolavoro, certo, ma alla fine ti lascia soddisfatto, con la sensazione di aver visto un prodotto solido, più elegante di quanto promettesse la partenza.

Promosso, quindi. Non gridiamo al miracolo, ma se ti piacciono i thriller che si accendono lentamente e non ti prendono per scemo, “Sleeping Dogs” fa la sua figura.


 

lunedì 1 settembre 2025

Aggiornamento Oxygenos 14.0.0.1901 (EX01V100P01)

 

Altro giro, altro aggiornamento. Questa volta si tratta della build V100P01, leggera come un soffio (57 MB), ma tutta dedicata a chi ama archiviare cose senza essere disturbato dalla moralità altrui.

Non ci sono effetti speciali, ma la Protezione dati privati diventa una specie di cassaforte intelligente.
Ecco cosa arriva con questo update:

Protezione dati privati

  • Ora puoi condividere immagini e video direttamente nella sezione segreta.
  • Puoi personalizzare le copertine degli album privati: magari metti un gattino innocente su una cartella... che non contiene gattini.
  • Si possono ordinare per orario immagini e video. Utile quando cerchi quel preciso screenshot che hai fatto alle 03:12 sotto l’effetto di troppa pizza.
  • E infine: puoi aggiungere file direttamente nella sezione “Altri file”.
    Una zona franca per tutto ciò che non ha un’etichetta ma non deve essere visto.

Sistema

  • L’onnipresente “migliora la stabilità”.
    È la camomilla digitale che ci danno con ogni aggiornamento, e noi fingiamo di sentirci più tranquilli.

Conclusione?
Un update piccolo ma preciso, pensato per chi tiene alla privacy quanto al backup.
In fondo, anche il telefono ha diritto a una stanza segreta.

Alla prossima, sempre su VER.
(E no, la sezione “Altri file” non verrà mai mostrata in uno screenshot pubblico.)