Visualizzazione post con etichetta Felix Van Groeningen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Felix Van Groeningen. Mostra tutti i post

venerdì 19 maggio 2023

Le Otto Montagne (2022)

 
Regia: Felix Van Groeningen, Charlotte Vandermeersch
Anno: 2022
Titolo originale: Le Otto Montagne
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista sua Amazon (libro)
Iscriviti a Prime Video   
Segui gli aggiornamenti sul canale Vomito Ergo Rum di Telegram
 
Alzo le mani: non ho letto il libro, quindi mi tiro subito fuori dalle faide in stile "eh ma il romanzo è migliore..., eh ma il film è meno noioso...".  Parto inoltre da che cosa non è questo film, o almeno da che cosa non è completamente. Non è un film sull'amicizia tra due bambini, adolescenti e ragazzi. Non è un film sulle escursioni in montagna. Non è un film su quella che noi di città chiamiamo natura. Già adesso vi starete chiedendo se ho guardato il film giusto o se sto vaneggiando. In effetti Le Otto Montagne può trarre in inganno, ma è essenzialmente una vasta ode ad una miriade di sentimenti, che sì, riguardano anche l'amicizia tra i due protagonisti, ma si allarga anche ai ricordi nostalgici, ai rapporti padre figlio, alla voglia di solitudine ed a quella di stare in totale contatto con la montagna. È difficile stare ad elencare gli stati d'animo che riesce ad evocare con un' intimità coinvolgente e ricca di spunti che non cadono nel moralismo o nella spiritualità spicciola. Ammaliati dalle stupende immagini di monti, valli, sentieri, ghiacciai, laghetti alpini, non avremo una pellicola in cui la sfida con noi stessi, o con il mondo, sia sotto i riflettori. Non ci saranno differenze, lunghi allenamenti, pericoli o problematiche per raggiungere la vetta desiderata. Tutto questo, ai fini del film non è importante. Il focus è ben altro, e non va bene ridurre il film ad un qualcosa per gli amanti del trekking, del selvaggio o della montagna, sebbene questi elementi siano ben più di una suggestiva cornice. I protagonisti sono interpretati da Luca Marinelli e Alessandro Borghi, due volti mastodontici nel panorama del cinema italiano. Insieme funzionano ancor di più che singolarmente, se questo è possibile. Non sempre i dialoghi sono necessari per mandare avanti la storia ed affrontare qualsiasi situazione, certe volte basta sostituirli con silenzi profondi, sguardi o risate ed il gioco è fatto. Sembra semplice ma non è una cosa scontata ed automatica. Così come non è facile rispondere alla domanda su chi dei due soggetti sia riuscito a trovare il proprio posto nel mondo, uno creandosi una gabbia limitata alle montagne che lo hanno cresciuto da sempre, l'altro a vagare per il globo per poi tornare sempre a casa (loro). Chi ha imparato di più? Chi ha visitato “le otto montagne” (Pietro) o chi ha raggiunto la vetta del Sumeru (Bruno)?

mercoledì 18 ottobre 2017

Alabama Monroe - Una Storia D'Amore (2012)

Regia: Felix Van Groeningen
Anno: 2012
Titolo originale: The Broken Circle Breakdown
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
I duri non esistono. I cinici neanche. Chi si trova a dover fare i conti con una morte ingiusta, può essere anche il fottuto cowboy che canta il country, o una tatuatrice di quelle che non chiedono mai... Però l’amore è una cosa difficile da gestire. L’amore di coppia, come l’amore per una figlia che non ci sarà più. Che diventi una stella nel cielo, o che resti un corpo vuoto sotto terra. Amore sì, ma a dispetto del titolo italiano (si sforzano a renderli così brutti ed inadeguati secondo voi?) non c’è niente di sdolcinato, è un film crudo, sulla vita, sulla morte, sull’impossibilità di non essere deboli di fronte all’inevitabile. Al di là della trama il film è musicalmente ineccepibile, anche chi non ha l’orecchio allenato per il country e derivati, lo potrà apprezzare. Sembra assolutamente cucito attorno ai testi ed alle musiche che sono presenti per tutta la durata della pellicola (anche nel finale, unico momento in cui poteva essere messa da parte). La struttura della storia è composta da momenti, ritagli di vita, che vengono e vanno e ritornano e si ripresentano: un insieme di flashback rivelatori e complementari, ben montati, non sistemati alla rinfusa. Sebbene il messaggio che esce dalla voce dei protagonisti, in altre circostanze possa scadere nel pomposamente politico o peggio nel patetico sentimentale, qui si ha soltanto uno sfogo di persone che stanno soffrendo e che si pongono domande: religione o ateismo ci si domanda comunque perchè. Ed è ben fatto davvero, con emozioni che non si infangano nello straordinario, ma divengono espressione dell’ordinario.

Edizione: BD steelbook
Bluray con custodia steelbook di tipo minimal (bruttino) della Koch Media. Il che significa essenzialmente niente di straordinario come artwork, ma la perfezione video ed audio. La traccia italiana, come quella originale olandese sono entrambe in DTS HD MA, mentre come extra abbiamo:
-          Making of (40 minuti)
-          Trailer
-          Teaser