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giovedì 28 luglio 2016

Monte Cristo (2002)



Regia: Kevin Reynolds
Anno: 2002
Titolo originale: The Count Of Monte Cristo
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
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Sicuramente gli antenati di noi blogger, quando nel 1844 lessero l’originale Il Conte di Monte Cristo di Alexandre Dumas (padre – mi è sempre piaciuto dirlo: padre! Ed anche mentre parlo, lo dico all’interno della parentesi) iniziarono con “La vendetta è un piatto che va servito freddo”. Avrei voluto farlo pure io, ma mi avrebbe rovinato l’introduzione. Così è molto più accattivante e meno seria e pomposa: serve anche a spiegare che, a parte che per sentito dire, non ne so niente. Nè del libro, nè degli innumerevoli film da esso tratti, che partono addirittura dal 1922. Con un soggetto del genere, è inimmaginabile che qualcuno possa restare indifferente, quindi l’opinione sul film si basa essenzialmente su come la trama viene trasposta e non sulla trama stessa. Troppo facile altrimenti: la sceneggiatura è magistrale di suo. Comunque quello di Reynolds è un lavoro che si segue bene, presumo con qualche rimaneggiamento, e qualche taglio, che però non influiscono sul risultato. Alcune perplessità le ho per la fotografia e le ambientazioni: conosco tutti i luoghi descritti (tra l’altro sono pure stato a Montecristo recentemente) e la ricostruzione sembra troppo artificiosa. Per il resto, il cast è credibile, nel possibile (l’arco temporale è ampio, ma non impossibile da colmare con i soliti attori) e tutte le lezioni filosofiche o morali si riescono a cogliere nonostante la regia non ci si soffermi troppo. Il film è carino ok, non può essere considerato brutto, ma secondo me potevano concentrare qualche minuto in più sull’ingegno vendicativo del protagonista piuttosto che su alcune scene d’azione. Capisco però anche la lunghezza dell’opera e la quantità dei suoi contenuti: non semplici trasporla cinematograficamente ed accontentare tutti.

venerdì 6 maggio 2016

Robin Hood - Principe Dei Ladri (1991)




Regia: Kevin Reynolds
Anno: 1991
Titolo originale: Robin Hood: Prince Of Thieves
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Anni novanta. Quando i film belli potevano permettersi di essere hollywoodissimi, quando chi moriva lo faceva con una capriola, quando i set erano vistosamente di cartapesta e quando non importava che ci fosse troppo realismo. Neanche quello storico. Erano storie di azione e di avventura, adatte per un pubblico vasto, con il giusto senso di romanticismo ed una piccola dose di commedia. Poi nello specifico c'erano anche Kevin Costner, Morgan Freeman, Alan Rickman e Christian Slater. Bastava ampiamente. Vederlo oggi è un po' un nostalgico salto nel passato, non tanto in quello leggendario in cui vengono narrate le gesta di Robin Hood, ma in quello in cui adoravamo questi film. Resta il fatto che è intrigante ed avventuroso al punto giusto, piacevole da vedere anche se alcune cose ci fanno sorridere. La trama è quella, corretta o sbagliata che sia, non frega niente a nessuno purchè rispetti le aspettative, e dobbiamo dire che ci riesce. Senza però sfondare come kollosal o come epica pellicola da avere a tutti i costi con sè.

martedì 21 luglio 2015

Waterworld (1995)





Regia: Kevin Reynolds
Anno: 1995
Titolo originale: Waterworld
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

A riprova che i gusti possono cambiare nel corso degli anni c'è il fatto che una ventina di anni fa, quando lo vedi, non mi colpì troppo, mentre oggi riesco a riscoprirlo ed apprezzarlo maggiormente. A quei tempi, ma forse anche ora, poteva essere la copia moderna e marina di ciò che era già stato ampiamente introdotto con Mad Max. Molto infatti è preso dai lavori e dal mondo di George Miller : cataclisma mondiale, eroe burbero e solitario (qui Kevin Costner), i cattivi smoker che rappresentano la feccia inquinante, petrolifera e tabagista della razza. Insomma il velato messaggio ecologista è presente nell'aria, con la ricerca spasmodica sia di acqua dolce che di terra su cui coltivare piccole piante da frutto. Fin da subito ci si cala nell'atmosfera, data da un'enorme distesa d'acqua che ha sommerso tutto quanto il mondo. O quasi. Infatti, c'è il miraggio, il mito della terra promessa, che proprio in questo caso è una terra asciutta, un luogo differente da tutto il resto. Il film non mi pare abbia avuto chissà quale successo ai tempi, anzi è forse uno dei più sottovalutati: l'ambientazione è straordinaria, i costumi ed i trucchi sensazionali, eppure difficilmente viene ricordato come un kolossal fantascientifico di rilievo. Ovviamente la scenografia in alcuni punti è debole e fa acqua, eh già è proprio il caso di dirlo, ed in determinate situazioni vengono inseriti dialoghi al limite dell'ironico che potevano essere evitati, ma nel complesso si mischia azione ad avventura, lasciando sospeso anche un alone di mistero che coinvolge lo spettatore. Alla Universal non si sono arresi, e nonostante i milioni di dollari per girare il film hanno voluto dedicare una delle migliori attrazioni degli Studios (a cui ho partecipato tra l'altro) che sottolinea ed evidenzia il grandissimo lavoro degli stunt che hanno permesso scene coinvolgenti e pirotecniche. Da questo punto di vista è infatti un bellissimo film. Però non mi va di giudicarlo solo per gli gli effetti speciali ed i costumi: tutto secondo me si amalgama bene all'interno della trama. Anche gli ingegnosi ritrovati meccanici che permettono ai sopravvissuti di vagare per l'immenso unico oceano, che proiettano la popolazione in un futuro barbarico. Non solo puro intrattenimento quindi. Il bluray, nonostante l'età del film si fa ben vedere ed apprezzare per il comparto audio video, non sensazionale ma conforme a ciò che ci si può aspettare. Non ci sono extra ad esclusione del trailer, un po' pochino.