Avevo ragione ieri a dire che Porto mi pareva stupenda già al primo colpo d'occhio. Non che avessi visto poco o che non avessi camminato, ma causa problemi di pioggia, sono stato molto al chiuso. Oggi ho cercato invece di coprire una bella fetta di città, passando dal suggestivo Mercado do Bolhao per poi scendere nel quartiere Ribeira (UNESCO anche questo). Mi sono fatto ogni sorta di stradina e vicolo, da quelli più colorati ed appariscenti, a quelli più ombrosi ed isolata. Magnifici tutti. In attesa poi di prendere il traghetto lungofiume per passare sotto i ponti che collegano Porto alla città gemella Vila Nova de Gaia, vedo bene di fare una pausa pranzo con un "oggetto" tipico. Parlo della "francesinha". Pensate che nella mia ignoranza la volevo prendere per colazione. In pratica si tratta di un toast a forte impatto calorico con dentro prosciutto, carne, formaggio, uovo e così via. La mia foto non rende giustizia, cercate su Google Immagini. Bello satollo mi imbarco ed in estrema lontananza vedo l'oceano e due fari che catturano il mio interesse. Così una volta terminata la corsa in traghetto mi faccio 5 km per raggiungere il Faro de las Felgueiras passando per i Jardins do Palácio de Cristal. Quaggiù foto da National Geographic, soprattutto perché assieme a degli arditi spagnoli scavalco le transenne per andare a vedere i pescatori (se ci sono i pescatori è sicuro). La seconda parte del pomeriggio riesco ad arrivare al Ponte Luis I e lo attraverso dalla parte superiore per ammirare un notevole paesaggio crepuscolare e notturno. Le due sponde sono illuminate e danno un senso di ben riuscito. Fiero della mia scelta mi dirigo verso il Monastero da Serra do Pilar ed eseguo la mia entrata trionfale a Gaia. Pubblico la foto da Premio Inception dell'anno in corso con la dicitura "Porto un Porto al porto di Porto" ed è subito memorabilia. Termino la serata in uno dei migliori e più rinomati ristoranti del Portogallo: Elemento. Stasera cena top, di classe assoluta.
Album fotografico Portugau #8: Porto atto secondo
domenica 5 gennaio 2020
Portugau #8: Porto atto secondo
sabato 4 gennaio 2020
Portugau #7: arrivo a Porto
Passato da Coimbra, credevo che la vacanza andasse in calando. Non perché non mi sia piaciuta, ma avevo l'idea che Lisbona fosse inarrivabile. Però arrivo a Porto (Oporto? Boh) mi sono ricreduto. E nonostante oggi abbia piovuto quasi sempre, quindi impedendomi di apprezzare in maniera adeguata le mie giratine esplorative. C'è da dire che diversamente da Lisbona, almeno le zone che ho visto per adesso, sembrano più tenute ed i locali sono nettamente superiori. Anche i negozi nelle stradine, con tanto di sottoscala o soppalchi, hanno il loro perché. Oggi comunque mi sono spesso rintanato al chiuso tra chiese e librerie (anche la famosa e bellissima Lello), eppure ho già lasciato il cuore sugli esterni di questa meravigliosa città.
Album fotografico Portugau #7: arrivo a Porto
Album fotografico Portugau #7: arrivo a Porto
giovedì 2 gennaio 2020
Portugau #6: Coimbra
Oggi ho dato l'addio a Lisbona, una città che mi ha favorevolmente colpito per la sua genuinità. Tra le migliori capitali visitate ultimamente, inoltre molto viva ed affaccendata. In mattinata prendo il treno per Coimbra, che in due ore mi porta a destinazione. Il tempo è cambiato, fa più freddino ed i vestiti più pesanti con cui sono partito da Piomba, fanno comodo. Il caldo però torna ad affacciarsi non appena affronto l'ennesima salita e l'ennesima scalinata. Sti portoghesi praticamente hanno soltanto pianure, tranne che nelle città, che sembrano arroccate su vari cucuzzoli. Che poi, sono stati invasi, quindi sono servite a poco, se non a farci penare mentre andiamo da un luogo d'interesse all'altro. Coimbra è meno appariscente ed enigmatica rispetto a Lisbona, manca un po' di personalità, ma riesce a difendersi grazie a chiese e monasteri, ma soprattutto con la sua università, patrimonio UNESCO e la più antica della nazione. Ingresso centellinato, pochi minuti a testa per entrare nella sua magnifica biblioteca, ma vi è pure il divieto di scattare foto. Per il resto viuzze, stradine, salitine (mai una discesa, sembra impossibile eppure...) ed un'altra tappa prima di giungere a Porto.
Album fotografico Portugau #6: Coimbra
Album fotografico Portugau #6: Coimbra
mercoledì 1 gennaio 2020
Portugau #5: Cascais e Cabo da Roca
La mattinata poteva sembrare negativa, come quella di ieri a causa nebbia. Fortunatamente l'anno nuovo è stato clemente rispetto al vecchio bacucco e così una volta arrivato a Cascais ho potuto quasi godermi il tempo da mare. Quasi, perché siamo comunque a gennaio, ma le spiagge di questa rinomata meta turistica sono molto affascinanti anche in inverno. La cosa migliore è che inoltre sono molto varie. Mi sono fatto un bel pezzo di costa a piedi, prima di iniziare il mio bel trekking giornaliero, e c'è sabbia, come scoglio, come massi e coste frastagliate con alte scogliere. Arrivo e supero anche Boca do Inferno e mi dirigo poi verso Cabo da Roca, il punto più occidentale d'Europa. Qui seguo diversi sentieri e percorsi che mi lasciano comunque in zona ad ammirare ancora di più il paesaggio. Torno stanco sul filo del tramonto e scrivo qui sul treno per non addormentarmi.
Album fotografico Portugau #5: Cascais e Cabo da Roca
Album fotografico Portugau #5: Cascais e Cabo da Roca
#Treestory Restaurant, Lisbona
#Treestory Restaurant, con menù fisso a 50 euro. Ma inizialmente avevo prenotato altrove, con sconto del 50%, solo che il 27 mi arriva un messaggio in cui si scusano (500 yums per il disturbo), ma dicono che devono disdire. Eh, cavolo, ora per il 31 trovo prezzi alti. Vabbeh prenotato questo georgiano, ma prima lo vado a vedere che sono sempre in tempo per disdire. Invece mi chiamano loro per chiedere se posso posticipare il mio arrivo di trenta minuti. Anzi, un'ora. Anzi, forse di più. Ma mi tratteranno bene e mi faranno uno sconto. In pratica mi sono fatto il menù base (quello appunto da 50€) con acqua, assaggi (calici veri e propri) di vino (georgiani vs portoghesi), senza caffè a 21€. Ho anche lasciato roba perché questi continuavano a portare al Tuscan Boy. Per come mi hanno trattato non posso che dare il voto massimo alla loro disponibilità. Ma anche il cibo, tutto home made, è stato molto buono. Ed era il cenone che si sa, è sempre a rischio inculate.
Se utilizzi questo codice puoi avere già dalla prima prenotazione 1000 yums, pari a 20 euro su TheFork
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Portugau #4: finire l'anno a Lisbona
Lo scorso anno lo ho finito a Parigi. Questa volta è toccato a Lisbona. Come prima cosa voglio stucchevolmente unirmi al coro di auguri per l'anno nuovo. Che sia migliore, ma anche no, di questo. Alla fine si sta bene, dirompenti come onde nelle proprie scelte e forti come scogli per quelle altrui. Personalmente non ho da chiedere molto nella letterina dei sogni e delle speranze, solo di continuare in questo modo, come ho detto iniziato e con la solita rotta. Per chi mi sta vicino invece, che qualcosina possa cambiare, soprattutto il fatto di potersi lasciare problemi, guai e terremoti alle spalle. Ok finita la parte zen, oggi ho iniziato la giornata con vari moccoli, tutti in portoghese e maremmano. Dopo giorni di sole splendente è calata una nebbia che Val Padana levati. Quindi l'attraversamento del ponte 25 Aprile è stato un po' come attraverso il Golden Gate di San Francisco. Non a caso sono due ponti gemelli, maddeh, così è un abuso. Anche la visita al Cristo Rei si è rivelata infruttuosa a livello fotografico. Ho scelto la tre più chiare che potrete vedere nell'album. Così la levataccia ha avuto poco senso, e me ne torno insoddisfatto al di qua per colazionare al Mercato Time Out. Ricaricato di nuove energie passo mattina e pomeriggio ad attraversare a croce tutta Lisbona, essendo l'ultimo giorno pieno qui, non ho voluto lasciarmi nulla alle spalle. Ed i piedi ne risentono. Mi godo il termine di questo giro completo che la Terra ha fatto intorno al Sole, senza mai deragliare, con una serie infinita di fuochi d'artificio. Feliz ano novo.
Album fotografico Portugau #4: finire l'anno a Lisbona
Album fotografico Portugau #4: finire l'anno a Lisbona
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