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domenica 5 gennaio 2020

Portugau #9: Porto atto terzo

Ultimo giorno. Eh già. Di solito è quello di down, quello in fase calante, nostalgico ed un po' stanco. Non è andata così questa volta: ho continuato a sezionare la città e me la sono goduta, toccando i miradouri per avere bellissimi panorami ed ho puntato verso l'ora di pranzo per la visita ad una delle rinomate cantine di Gaia, le Calem Cellar. Essendo troppo in là i tour in inglese ho optato per quello in lingua spagnola, e devo dire che d'ora in poi farò così. Più che altro perché in inglese sono parecchio più duro. La spiegazione è stata esaustiva e la degustazione di tre differenti vini altrettanto spettacolare. Bello carico mi inoltro per le salite che portano dall'altra parte della città alla Casa Da Musica passando per il Museo Soares da Reis e poi macinando chilometri fino a Casa de Serralves con il suo stupendo giardino. Neanche pare di essere in città. Il pomeriggio sembra già quasi terminato, così come la mia ultima giornata portoghese, ma c'è tempo per tornare alla Ribeira e cenare nuovamente al di là del fiume con vista la luminosa e ridente sponda che ha accompagnato le mie serate. Ciao Portugau, ci rivedremo.

Album fotografico Portugau #9: Porto atto terzo

Portugau #8: Porto atto secondo

Avevo ragione ieri a dire che Porto mi pareva stupenda già al primo colpo d'occhio. Non che avessi visto poco o che non avessi camminato, ma causa problemi di pioggia, sono stato molto al chiuso. Oggi ho cercato invece di coprire una bella fetta di città, passando dal suggestivo Mercado do Bolhao per poi scendere nel quartiere Ribeira (UNESCO anche questo). Mi sono fatto ogni sorta di stradina e vicolo, da quelli più colorati ed appariscenti, a quelli più ombrosi ed isolata. Magnifici tutti. In attesa poi di prendere il traghetto lungofiume per passare sotto i ponti che collegano Porto alla città gemella Vila Nova de Gaia, vedo bene di fare una pausa pranzo con un "oggetto" tipico. Parlo della "francesinha". Pensate che nella mia ignoranza la volevo prendere per colazione. In pratica si tratta di un toast a forte impatto calorico con dentro prosciutto, carne, formaggio, uovo e così via. La mia foto non rende giustizia, cercate su Google Immagini. Bello satollo mi imbarco ed in estrema lontananza vedo l'oceano e due fari che catturano il mio interesse. Così una volta terminata la corsa in traghetto mi faccio 5 km per raggiungere il Faro de las Felgueiras passando per i Jardins do Palácio de Cristal. Quaggiù foto da National Geographic, soprattutto perché assieme a degli arditi spagnoli scavalco le transenne per andare a vedere i pescatori (se ci sono i pescatori è sicuro). La seconda parte del pomeriggio riesco ad arrivare al Ponte Luis I e lo attraverso dalla parte superiore per ammirare un notevole paesaggio crepuscolare e notturno. Le due sponde sono illuminate e danno un senso di ben riuscito. Fiero della mia scelta mi dirigo verso il Monastero da Serra do Pilar ed eseguo la mia entrata trionfale a Gaia. Pubblico la foto da Premio Inception dell'anno in corso con la dicitura "Porto un Porto al porto di Porto" ed è subito memorabilia. Termino la serata in uno dei migliori e più rinomati ristoranti del Portogallo: Elemento. Stasera cena top, di classe assoluta.

Album fotografico Portugau #8: Porto atto secondo

sabato 4 gennaio 2020

Portugau #7: arrivo a Porto

Passato da Coimbra, credevo che la vacanza andasse in calando. Non perché non mi sia piaciuta, ma avevo l'idea che Lisbona fosse inarrivabile. Però arrivo a Porto (Oporto? Boh) mi sono ricreduto. E nonostante oggi abbia piovuto quasi sempre, quindi impedendomi di apprezzare in maniera adeguata le mie giratine esplorative. C'è da dire che diversamente da Lisbona, almeno le zone che ho visto per adesso, sembrano più tenute ed i locali sono nettamente superiori. Anche i negozi nelle stradine, con tanto di sottoscala o soppalchi, hanno il loro perché. Oggi comunque mi sono spesso rintanato al chiuso tra chiese e librerie (anche la famosa e bellissima Lello), eppure ho già lasciato il cuore sugli esterni di questa meravigliosa città.

Album fotografico Portugau #7: arrivo a Porto

giovedì 2 gennaio 2020

Portugau #6: Coimbra

Oggi ho dato l'addio a Lisbona, una città che mi ha favorevolmente colpito per la sua genuinità. Tra le migliori capitali visitate ultimamente, inoltre molto viva ed affaccendata. In mattinata prendo il treno per Coimbra, che in due ore mi porta a destinazione. Il tempo è cambiato, fa più freddino ed i vestiti più pesanti con cui sono partito da Piomba, fanno comodo. Il caldo però torna ad affacciarsi non appena affronto l'ennesima salita e l'ennesima scalinata. Sti portoghesi praticamente hanno soltanto pianure, tranne che nelle città, che sembrano arroccate su vari cucuzzoli. Che poi, sono stati invasi, quindi sono servite a poco, se non a farci penare mentre andiamo da un luogo d'interesse all'altro. Coimbra è meno appariscente ed enigmatica rispetto a Lisbona, manca un po' di personalità, ma riesce a difendersi grazie a chiese e monasteri, ma soprattutto con la sua università, patrimonio UNESCO e la più antica della nazione. Ingresso centellinato, pochi minuti a testa per entrare nella sua magnifica biblioteca, ma vi è pure il divieto di scattare foto. Per il resto viuzze, stradine, salitine (mai una discesa, sembra impossibile eppure...) ed un'altra tappa prima di giungere a Porto.

Album fotografico Portugau #6: Coimbra

mercoledì 1 gennaio 2020

Portugau #5: Cascais e Cabo da Roca

La mattinata poteva sembrare negativa, come quella di ieri a causa nebbia. Fortunatamente l'anno nuovo è stato clemente rispetto al vecchio bacucco e così una volta arrivato a Cascais ho potuto quasi godermi il tempo da mare. Quasi, perché siamo comunque a gennaio, ma le spiagge di questa rinomata meta turistica sono molto affascinanti anche in inverno. La cosa migliore è che inoltre sono molto varie. Mi sono fatto un bel pezzo di costa a piedi, prima di iniziare il mio bel trekking giornaliero,  e c'è sabbia, come scoglio, come massi e coste frastagliate con alte scogliere. Arrivo e supero anche Boca do Inferno e mi dirigo poi verso Cabo da Roca, il punto più occidentale d'Europa. Qui seguo diversi sentieri e percorsi che mi lasciano comunque in zona ad ammirare ancora di più il paesaggio. Torno stanco sul filo del tramonto e scrivo qui sul treno per non addormentarmi.

Album fotografico Portugau #5: Cascais e Cabo da Roca

#Treestory Restaurant, Lisbona

#Treestory Restaurant, con menù fisso a 50 euro. Ma inizialmente avevo prenotato altrove, con sconto del 50%, solo che il 27 mi arriva un messaggio in cui si scusano (500 yums per il disturbo), ma dicono che devono disdire. Eh, cavolo, ora per il 31 trovo prezzi alti. Vabbeh prenotato questo georgiano, ma prima lo vado a vedere che sono sempre in tempo per disdire. Invece mi chiamano loro per chiedere se posso posticipare il mio arrivo di trenta minuti. Anzi, un'ora. Anzi, forse di più. Ma mi tratteranno bene e mi faranno uno sconto. In pratica mi sono fatto il menù base (quello appunto da 50€) con acqua, assaggi (calici veri e propri) di vino (georgiani vs portoghesi), senza caffè a 21€. Ho anche lasciato roba perché questi continuavano a portare al Tuscan Boy. Per come mi hanno trattato non posso che dare il voto massimo alla loro disponibilità. Ma anche il cibo, tutto home made, è stato molto buono. Ed era il cenone che si sa, è sempre a rischio inculate.





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Portugau #4: finire l'anno a Lisbona

Lo scorso anno lo ho finito a Parigi. Questa volta è toccato a Lisbona. Come prima cosa voglio stucchevolmente unirmi al coro di auguri per l'anno nuovo. Che sia migliore, ma anche no, di questo. Alla fine si sta bene, dirompenti come onde nelle proprie scelte e forti come scogli per quelle altrui. Personalmente non ho da chiedere molto nella letterina dei sogni e delle speranze, solo di continuare in questo modo, come ho detto iniziato e con la solita rotta. Per chi mi sta vicino invece, che qualcosina possa cambiare, soprattutto il fatto di potersi lasciare problemi, guai e terremoti alle spalle. Ok finita la parte zen, oggi ho iniziato la giornata con vari moccoli, tutti in portoghese e maremmano. Dopo giorni di sole splendente è calata una nebbia che Val Padana levati. Quindi l'attraversamento del ponte 25 Aprile è stato un po' come attraverso il Golden Gate di San Francisco. Non a caso sono due ponti gemelli, maddeh, così è un abuso. Anche la visita al Cristo Rei si è rivelata infruttuosa a livello fotografico. Ho scelto la tre più chiare che potrete vedere nell'album. Così la levataccia ha avuto poco senso, e me ne torno insoddisfatto al di qua per colazionare al Mercato Time Out. Ricaricato di nuove energie passo mattina e pomeriggio ad attraversare a croce tutta Lisbona, essendo l'ultimo giorno pieno qui, non ho voluto lasciarmi nulla alle spalle. Ed i piedi ne risentono. Mi godo il termine di questo giro completo che la Terra ha fatto intorno al Sole, senza mai deragliare, con una serie infinita di fuochi d'artificio. Feliz ano novo.

Album fotografico Portugau #4: finire l'anno a Lisbona

lunedì 30 dicembre 2019

Tabuaria Do Paco, Lisbona

Tabuaria Do Paco, zona Baixa e Alfama, a due passi da Piazza del Commercio ho utilizzato gli yums che in Portogallo valgono soltanto 10 euro (il primo step, quello da 1000). Anche se non è una vita che sono a Lisbona, in questi giorni tra baccalà e sardine non ho fatto altro che mangiare pesce. Siccome il menù relativo a queste pietanze non mi pareva troppo dissimile da quelle già provate (ed apprezzate) ho osato piatti di carne, ahimè costosi, sebbene buoni. Riguardo il mare però hanno maggior attenzione e ricercatezza, questo va detto. Quindi carpacci o carni presentate con riso e stufati di fagioli, non tengono il confronto con altre cucine locali.






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Portugau #3: Sintra e Lisbona

Già soltanto la visita a Sintra, vale almeno per me, tutta la vacanza. Era in effetti il luogo che maggiormente volevo visitare e questa gita è cominciata con questa motivazione come base. Ho così dedicato praticamente tutta la giornata a Sintra, i suoi vicoli, la sua architettura straordinaria, ma soprattutto a Quinta da Regaleira, per me vero fiore all'occhiello: giardini, grotte, passaggi segreti, pozzi esoterici che riescono a condurti alla luce di una vita nuova. Il simbolismo è una cosa che affascina e trovarlo inserito nelle architetture e nei percorsi da affrontare dà un senso di storica avventura. La giornata di oggi, nonostante abbia macinato diversi chilometri si conclude in fretta, come se il tempo fosse magicamente stato alterato. Ma magari ha anche dato un senso di pace e tranquillità, pur essendo i siti, presi d'assalto dai turisti e vacanzieri. Ecco, Sintra, che è Patrimonio UNESCO, può meritare anche più di una giornata perché non hai a disposizione soltanto i vicoli stretti e caratteristici o le costruzioni fiabesche che la circondano, ma luoghi di estremo interesse come il Palazzo da Pena o il Palazzo Nazionale o ancora il Castello dei Mori, arroccato lassù in cima a dominare tutto. Sì, un mio eventuale ritorno a Lisbona, prevederà sicuramente una seconda visita anche per Sintra. Ed ora un nostalgico ritorno in treno.

Album fotografico Portugau #3: Sintra e Lisbona

domenica 29 dicembre 2019

Portugau #2: Lisbona (Belem e Alfama)

Se non ci si sveglia presto non sono le vacanze giuste.  E non si vede nulla, quindi zainetto in spalla e camminare, alla volta di Belèm partendo dalla  Piazza del Commercio per raggiungere la stazione di Cais do Sodré per il treno verso Belém (quasi venti minuti). Da qui la visita alla bellissima Chiesa di Santa Maria di Belém in stile Manuelino, dove al suo interno si può contemplare la tomba del grande navigatore Vasco da Gama. Continuo costeggiando il Monastero dei Gerolamini arrivando alla famosa torre di Belèm  e scoprendo nel frattempo la storiografia di tutte le spedizioni di grandi navigatori (grazie alla guida Anna) che resero quello Portoghese uno degli imperi più grandi della storia. In tutto questo, non mi sono lasciato scappare l’opportunità di provare i dolci più buoni del Portogallo nella pasticceria che li ha inventati, i “Pasteis de Belém”! E tutto questo soltanto nella mattinata. Il pomeriggio prosegue nel più antico quartiere della capitale, l'unico ancora in piedi dal terremoto che devastò la città nel 1755: Alfama. Partendo dalle rive del Tago, tra strettissimi vicoli fino alla Vecchia Chiesa della Concezione, la Fondazione Saramago, la fontana del Re, le mura della città vecchia e le numerose chiese come la Cattedrale di Se o il Monastero di Sao Vicente da Fora e la Chiesa di Sao Estevao. Immancabile il tram 28 e la cena con fado.


Album fotografico: Portugau #2: Lisbona (Belem e Alfama)

Portugau #1: arrivo a Lisbona

Erano almeno tre anni che ci stavo dietro, e finalmente sono riuscito a partire per Lisbona, la capitale portoghese. La combo di voli, da Pisa per Lisbona e ritorno da Oporto per Roma, non è stato tra i più economici, ma prenotati con largo anticipo, non mi hanno svenato. Purtroppo sempre con Ryanair, croce e delizia della mia vita da viaggiatore, anche se questa volta fila tutto liscio. Ad ogni modo trovo la città deliziosa fin da subito, appena vedo alcuni in maniche corte mentre io sono goffo con il giacchetto pesante. Forte dell'ora di fuso orario di vantaggio e del fatto che qui cenano tardi, ho tutto il pomeriggio per gironzolare e seguire per filo e per segno il mio piano Alpha che prevede diverse cosette tra cui Arco della rua augusta ed Elevador de Santa Justa che percorre al contrario dietro consiglio di un barbone spagnolo. Lisbona mi esalta già. Ha quel fascino di antico a metà tra il trasandato ed il sistemato per i turisti, che nel periodo natalizio sono molti, come le luci e gli addobbi che si trovano appena cala il sole. Penso di aver girato, anche se con poche mete precise, per buona parte del centro ed è stato subito amore. Non credo sia una di quelle città che si esauriscono presto o che dopo un po' vengono a noia.

Album fotografico: Portugau #1: arrivo a Lisbona