Autore: Jeffery Deaver
Editore: Rizzoli
Titolo originale: Edge
Pagine: 605
Voto: 1/5
Pagina di Anobii
Acquista su Amazon
Trama del libro (quarta di copertina):
Ryan Kessler, un poliziotto frustrato con un'eccessiva propensione
all'alcol e il grilletto facile. Joanna, sua moglie, una donna anonima e
fin troppo riservata. Maree, la sorella di quest'ultima, affascinante e
instabile, irresistibilmente attratta da uomini e situazioni a rischio.
Come nel più crudele dei reality, i tre si ritrovano rinchiusi in un
luogo inaccessibile e segreto, mentre un cacciatore di informazioni
professionista, l'efferato e implacabile Henry Loving, tenta con ogni
mezzo di rintracciarli per estorcere loro i dati riservati richiesti da
una misteriosa "Fonte". Ben presto, però, nella struttura sorvegliata
che dovrebbe garantire la protezione dei tre innocenti - o presunti tali
- si risvegliano vecchi rancori e verità inattese cominciano ad
affiorare. Chi è davvero la Fonte? Un prete sospetto che usa i risparmi
dei suoi sprovveduti fedeli per finanziare il terrorismo islamico? Un
senatore repubblicano in corsa per le prossime presidenziali? O un
pericoloso psicopatico già amante di Maree? E ancora, che cosa sa
Amanda, la figlia diciassettenne del poliziotto Ryan? È possibile che
sia lei il vero obiettivo di Loving? Corte, l'agente federale incaricato
di gestire il programma di protezione, che con Loving ha in sospeso una
partita personale, per Incastrarlo si affida alle sofisticate risorse
tecnologiche di un'agenzia di sicurezza governativa. E parallelamente,
da appassionato di giochi di logica e di intelligenza, studia con
puntiglio le mosse del suo avversario.
Commento personale e recensione:
Ho deciso di inserire comunque la trama del libro presa dalla quarta di
copertina, nonostante differisca enormemente dal mio giudizio. E'
puramente commerciale e promozionale, ma almeno se avete già letto il
libro potete riaverla sotto mano e capire quanto sia falsa. E qui fa
davvero vergogna. Tra l'altro non le leggo mai, se non dopo aver
terminato un libro perché le trovo faziose e differenti dal reale
svolgersi della lettura nella maggior parte dei casi. Di conseguenza
spesso non mi ritrovo con tutti gli infiocchettamenti che scrivono tanto
per invogliarti a leggerlo o peggio a comprarlo. Di sicuro ultimamente
Jeffery Deaver, che per me era un mito del thriller, in questi ultimi
tempi ha molto bisogno di simili sotterfugi. Eh già, perché gli ultimi
lavori che ho letto sono stati a mio avviso dei fiaschi clamorosi. Su
alcuni potevo anche aspettarmelo visto che erano romanzi scritti in
gioventù, pubblicati solo dopo che l'autore era divenuto famoso. Non che
approvassi certo, ma potevo stare al gioco. Però, la stessa persona che
ha dato vita a
Lincoln Rhyme ed mi ha stuzzicato con Profondo Blu,
adesso mi scade in questo modo... Quasi stento a crederci. E non solo
come dicevo sopra, con i prodotti acerbi dei tempi che furono, ma anche
con gli ultimi usciti. La crisi dello scrittore? Il blocco? Questo
romanzo inoltre è scritto in prima persona, in una maniera talmente
orribile che può anche sembrare uno Splinnter Cell di
Tom Clancy, con la
differenza che qui l'azione è palesemente finta e noiosa. A mio avviso è
illeggibile, con vari colpi di scena o presunti tali messi ad arte in
ogni capitolo giusto per generare maggiore confusione nel lettore e non
arrivare a nulla. Seicento pagine di brodo allungato con alcuni
interrogativi posti da un personaggio che non è niente: né carne né
pesce. La delusione resta enorme non solo per la trama debole che ci
propone, ma anche per tutto il resto: dai personaggi inconsistenti, al
modo di scrivere altalenante tra il tedio ed il poco originale. Insomma,
speriamo che si riprenda perché così rischia di perdere un grande
lettore appassionato.