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venerdì 31 luglio 2015

L'Anima Gemella (2002)




Regia: Sergio Rubini
Anno: 2002
Titolo originale: L'Anima Gemella
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
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Jennifer Aniston, Penelope Cruz e James Franco in un intreccio amoroso a tre ambientato nella suggestiva e magica New Orleans. No, niente affatto. Niente America, niente Hollywood, niente cast da blockbuster, ma ancora una preziosa gemma tutta italiana a firma di Sergio Rubini con protagonisti Violante Placido, Valentina Cervi e Michele Venitucci che si muovono nel sud, nella nostra Puglia. Tradizione e mistero che si mescolano al romanticismo tipico delle storie ben riuscite e che si rifanno ad elementi consolidati nel tempo: i due innamorati, il principe azzurro e la cenerentola, la strega cattiva. Ma non lasciatevi ingannare dalle sembianze fiabesche: Rubini fa muovere sè ed in suoi personaggi all’interno di una commedia dai risvolti grotteschi e drammatici. I personaggi, anche quelli marginali, sono sempre mossi da un sentimento forte, che sia amore, rabbia, invidia, vendetta, avidità o timore poco importa. Non sono macchiette allo sbando che si muovono a caso, ma perseguono un proprio ideale emotivo. Simpatici equivoci che danzano tra loro con una vena ironica molto genuina, tanto quanto il dialetto pugliese, e quella storta di leggerezza rilassante che non va confusa con la banalità.

mercoledì 22 luglio 2015

La Bionda (1992)






Regia: Sergio Rubini
Anno: 1992
Titolo originale: La Bionda
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (5.2)
Pagina di I Check Movies
 
Non mi capita spesso di vedere del cinema italiano, forse troppo sottovalutato dai miei interessi, eppure in certe occasioni andrebbe riscoperto. Anche quando non si tratta di titoli blasonati e conosciuti ai più, come nel caso de La Bionda di Sergio Rubini, qui attore principale e regista. La pellicola parte con un mistero da svelare per poi tramutarsi in un vero e proprio thriller poliziesco con qualche sfumatura noir e si conclude utilizzando qualche ingrediente di pura azione e suspense. L’opera si evolve su se stessa, pur potendo sembrare acerba o antiquata per certi versi, risultando inquietante grazie alla scenografia che sottolinea i ruoli dei due, anzi tre, personaggi principali: il ragazzo zoppo (Rubini), la ragazza tedesca (Kinski) e lo spaccino arrogante (Ennio Fantastichini). La trama, semplice all’apparenza ma non proprio nei fatti, è una riscoperta del sentimento amoroso, del feeling tra due estranei, che possono decidere insieme anche di fare il salto che cambierà le loro vite. Se il distino lo vorrà. O se entrambi riescono a trovarsi. Nella seconda parte risulta purtroppo un po’ prevedibile e lento, mentre il vero cuore pulsante del lavoro di Rubini sta nella prima: misteriosa ed ombrosa. Un film godibile con alcune scene emozionanti (l'acquisto dei fiori da parte dell'innamorato) ed altre veramente di forte impatto (il vecchio che urla nel tram). Finale atipico, senza il lieto fine, meno male.