mercoledì 5 febbraio 2020

Diamanti Grezzi (2020)




Regia: Josh Safdie, Benny Safdie
Anno: 2020
Titolo originale: Uncut Gems
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies

Un Adam Sandler come non lo avete mai visto... E' già stato detto? Se sì, perchè probabilmente è così. Non mi viene in mente un altro film con lui protagonista che sia drammatico, thriller, gangster movie o qualcosa del genere. E se ci fosse, non lo ho visto (semplice) oppure non è stato certamente degno di essere ricordato. Da me. Comunque qui la sua prova è decisamente intensa, e non penso lo si debba esclusivamente ad una sceneggiatura (non nuova peraltro) interessante, ma per come riesce ad essere a suo agio nei panni del gioielliere ebreo con problemi di gioco d'azzardo, scommesse, debiti e quella voglia di lanciarsi ancor più in alto e fare il colpaccio. Il suo personaggio è infatti già un benestante, o comunque avrebbe le carte in regola per esserlo e mantenersi tale,  ma dal principio alla fine incappa in problemi e pasticci più o meno grandi, creati per la maggior parte dal suo modo di vivere la vita. Che si tratti della relazione con l'amante infedele o del rapporto con la famiglia in cui i figli sono sempre più distanti e la moglie è fredda e distaccata in attesa di una separazione definitiva, o ancora delle numerose conoscenze al limite (ed oltre) della malavita. La trama è ben articolata, non una pellicola corta, ma con i numerosi fatti che si intrecciano e si susseguono, si guarda tranquillamente senza annoiarsi: è proprio ben strutturato. Per questo, nonostante su Netflix ci siano diversi prodotti di scarso interesse, Diamanti Grezzi è una bella e sorprendente (almeno per le mie aspettative) sorpresa.


martedì 4 febbraio 2020

Colossus: The Forbin Project (1970)




Regia: Joseph Sargent
Anno: 1970
Titolo originale: Colossus: The Forbin Project
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Era un po' di tempo che non guardavo film della Shockproof: l'ultimo era stato La Belva Dell'Autostrada, quasi due anni fa. Questa sesta uscita ha come tema la fantascienza, di quella puramente anni sessanta. La storia, abbastanza fedele al romanzo semi omonimo, è tratta da Colossus di Jones, che lessi, ma trovai abbastanza demodè se non ripetitivo nei tempi scontati. E qui ovviamente la solfa è la solita, ma Sargent riesce a fare una trasposizione più interessante. Se infatti il romanzo è riuscito a non farmi addormentare grazie allo stile narrativo, qui è difficile cadere nella noia per le abilità con cui si trasforma una trama fortemente basata sui dialoghi in una sorta di azione. Certo, resta inconcludente (di quei finali netti, ma che possono pure piacere) e lancia il sasso per lo spauracchio da Guerra Fredda, da corsa agli armamenti e da perdita del controllo che ci porterà ad una distopia, però lo fa con sobrietà. Ogni tanto fa bene riscoprire le buone vecchie tradizioni fantascientifiche insomma. Specie oggi che si sente tanto parlare (più marketing che altro a dir la verità) di Intelligenza Artificiale addirittura in combinazione con l'etica. Una interessante pellicola ritrovata tutto sommato. 

Edizione: DVD
Sesta uscita della collana Shockproof: attraverso Home Movies è possibile avere una copia a tiratura limitata e numerata, in questo caso 100 pezzi. Io possiedo la 25/100 ed anche se la numerazione era presente sulla pellicola protettiva, questa volta sono riuscito a staccarla e metterla sul retro dell'amaray, dove è giusto che stia. In abbinamento anche una calamita raffigurante il film, che in copertina ha il semplice nome "Colossus". Traccia audio italiana in stereo, video molto buono visto lo scan proveniente da 2k e come extra:

  • Introduzione di De Angelis (4 minuti)

domenica 2 febbraio 2020

The Expanse [Stagione 3]

Anno: 2018
Titolo originale: The Expanse
Numero episodi: 13
Stagione: 3
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Eccoci finalmente. Non posso certo dire che la terza stagione non mi sia piaciuta, anzi. Sono anche contento che sia stata rinnovata per la quarta (prodotta da Amazon e già presente su  Prime Video), perchè sarebbe stato davvero uno spreco. Purtroppo però si nota troppa il fatto che avessero deciso di cancellarla anzitempo e quindi abbiamo tanto per cominciare uno stacco netto tra la prima parte e la seconda. Quasi come fossero due stagioni distinte. Il salto temporale inoltre non riguarda soltanto un (probabile?) cambio di sceneggiatura, ma anche e soprattutto una virata su temi affrontati ben diversi, che fanno a cazzotti con il genere che tanto mi aveva ammaliato. Se la prima stagione infatti ha quel taglio noir che mia aveva affascinato grazie alla figura di Miller, e la seconda stagione poteva puntare su scambi sociologici e fantapolitici (che non mi entusiasmavano, ma ci stavano), i primi episodi riprendono esattamente da dove ci avevano lasciato gli autori, gli ultimi invece si distaccano quasi con prepotenza inaudita. Quasi come se non si sapesse dove voler parare. Eppure ci sono i romanzi (che non ho letto) su cui basarsi. Spero che il succo storico relativo alla protomolecola non venga abbandonato, ma magari ripreso più in là. L'anello è interessante e ci sta, ma non capisco il senso logico: immediato se non frettoloso. Per me resta però tra le migliori serie di fantascienza che ci siano. E c'è da partire subito con la prossima.

La Rocca di Pietracassia

Era da qualche mese che non tornavo con AltreVie, ma c'è da dire che è sempre un piacere. Giornata con meteo piacevole, ma le piogge dei giorni scorsi hanno impantanato quasi tutto il percorso rendendolo motoso. Cosa fastidiosa inizialmente, ma anche estremamente divertente, naturale e campagnola subito dopo. Ma dove ci hanno portato oggi? Siamo partiti da Orciatico per un giro ad anello che ci ha visto raggiungere la mofeta dei borboi (qui un breve video) e poi arrivare alla Rocca di Pietracassia. Questo era uno storico presidio che consentiva di dominare la Val d'Era e la Val di Cecina, distrutto poi dai fiorentini nella prima del 1400. Importante il suo valore come esempio di architettura castellana dell'alto medioevo. Un'altra giornata interessante e divertente quindi, tra boschi, vedute spettacolari, e molto fango sotto (e sopra) le scarpe.

Album fotografico La Rocca di Pietracassia

Juventus 3 - Fiorentina 0

Tre a zero, 74,5% di possesso palla per la Juventus, 8 tiri in porta a 3, 617 passaggi a 153. E si può continuare così per un bel po'. Ma sti scappati di casa con il loro presidente pacioccoso, hanno il coraggio di continuare a lamentarsi. E questo per due minuti di visibilità e notorietà, perchè in fin dei conti la Fiorentina, se non in occasione delle due gare contro la Juventus, detto chiaro e tondo, chi se la incula? Nessuno ovviamente.E la Juventus sarà sempre l'alibi di chi non vince. Entrando nel merito della partita invece c'è da dire che la Juventus ha reagito bene alla sconfitta con il Napoli, finalmente Matuidi ha fatto panchina e la differenza con Rabiot in campo è abissale. Ronaldo sigla una doppietta, su rigore entrambe le reti, e segna nella nona partita consecutiva in campionato. Allunga anche De Ligt e non subiamo gol. Avanti adesso fino al Milan e cerchiamo come sempre di mantenere il vantaggio da primi in classifica.

sabato 1 febbraio 2020

Mostra Modigliani a Livorno

Partenza intelligente in treno: per non prendere l'acqua con la macchina, ma prenderla in testa appena arrivati. A Livorno, approfittando della mostra "Modigliani e l'avventura di Montparnasse" di cui prima di parlarne brevemente, voglio consigliare di fare l'acquisto online, soprattutto se pensate di andare durante i weekend. Ho optato invece per il vecchio sistema perchè pensavo di essere più libero nella scelta della fascia oraria (massimo 200 persone a volta), ma evidentemente oggi l'idea di andare alla mostra è venuta a mezza Italia. Qualcuno pensava ci fosse la Gioconda, altri avranno annullato il volo in Cina per venire: c'era il mondo. Considerate che il 16 febbraio inoltre termina. Il costo del biglietto è 15 euro l'intero (se siete giovani, vecchi, insegnanti o soci Coop costa meno) a cui aggiungerne 3 per l'audioguida. Nel 2020 si celebrano i cento anni dalla morte dell'artista di origini livornesi, quindi a mio avviso è una bella occasione per poterlo riscoprire in una bella collezione di lavori che riguardano essenzialmente la sua vita a Montparnasse, a Parigi, dove conobbe, oltre a numerose amanti, anche Utrillo, Soutine, Derain etc. Qui troviamo infatti riunite due importanti collezioni (quella di Alexandre e quella di Netter) che non si limitano ai lavori di Modigliani, ma sono impreziosite pure da un altro centinaio di opere di vari artisti e pittori già sopra citati. Anche per chi come me è digiuno di arte e di Modigliani nello specifico, credo sia importante poter partecipare anche fosse soltanto per il valore storico che questa mostra ha per Livorno. Città peraltro parecchio sottovalutata. Pur sotto la pioggia ad esempio il quartiere Venezia restava affascinante ed il cinque e cinque con melanzane da Gagarin

Album fotografico Mostra Modigliani a Livorno