sabato 7 marzo 2020

Da Suvereto al Belvedere

Ancora giorni strani questi, ma per le escursioni cambia poco. La scelta è stata movimentata e scombussolata, i piani cambiano, non sempre sono certi, ci si mette di mezzo il lavoro, poi cambia, non sono più solo e quindi ricambiano ancora. Però i già citati 80 Km di Suvereto ci vengono incontro. Con le dovute distanze anti infezione partiamo dal piccolo borgo e facciamo un'escursione quasi fotocopia di quella con San Lorenzo, ma i sentieri essendo vari, cambiano e ci portano su e giù per i colli della zona, i vigneti, le sughere, le querce e la macchia mediterranea. Questa volta iniziamo con il numero 1 per passare al 5, poi il 9 ed il 6 ed ancora il 5 che ci riporta in paese, passando sia da Prata che dal punto panoramico del Belvedere

Album fotografico da Suvereto al Belvedere

venerdì 6 marzo 2020

MTC ai tempi del COVID-19

Sono tempi strani questi, caotici, di paura, carichi di cinismo o diffidenza. Sono i tempi del Coronavirus. Credo che a livello sociale una cosa del genere raggiunga o superi addirittura l'impatto che ebbe l'11 Settembre. Io sto in quella parti di popolazione tra l'ingenuo ed il fatalista. Non disperato, ma attento e preoccupato, senza esagerare. Preoccupato meno rispetto a morire di tumore ad esempio o in un incidente in auto. Preoccupato però sui risvolti economici e sociali riguardanti le misure intraprese o da intraprendere in futuro. Su questo sì, abbastanza preoccupato. Eppure con le dovute attenzioni cerco di limitare al minimo, per adesso, le mie abitudini. Questa settimana palestra, il weekend ancora con i trekking, questa sera però salta il calcetto. Non mi ero segnato solo perchè in ritardo sulle convocazioni iniziali. Salta perchè i campetti da calcio restano chiusi. Salta perchè per un po' le nostre abitudini dovranno subire dei cambiamenti. Anche più drastici rispetto ad una partitella del venerdì sera. Salta però non salta del tutto. Perchè tra scuole chiuse, teatri, cinema e appunto campi di calcetto, si può ancora uscire tutti insieme. Più o meno per l'aperitivo. Più o meno per le cene. Con le varie accortezze, ripeto. E resto convinto che non ci sia soluzione buona che possa andar bene per la sanità o per l'economia o per le libertà personali al tempo stesso. In ogni caso siamo un po' fregati. Lo saremmo stati anche avessero deciso di non chiudere nulla. Anche se avessero deciso di chiudere tutto. Essendo solo un comune blogger diaccionese vorrei comunque ricordare che ho zero competenze in campo e che è solo una mia impressione. Aspettando fiducioso il vaccino.

giovedì 5 marzo 2020

La Gioia Della Vita (1950)




Regia: Frank Capra
Anno: 1950
Titolo originale: Riding High
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Non è Disney? Perchè no? Forse per il gioco d'azzardo. Un'occasione sprecata per la casa di Topolino però. Ha gli ingredienti zuccherosi giusti, peccato. Film minore e girato verso il termine della carriera di Frank Capra, che mi ha annoiato e prevede la presenza di cavalli. Nonostante come animali mi piacciano molto (e piacciono molto anche agli americani) praticamente tutti i film in cui ci sono, mi risultano indigesti. Così come anche i forzati evviva vissero tutti felici e contenti, poveri, ma con un sacco di soldi alle spalle. Piccola chicca: ho riconosciuto Ollio in una scenetta divertente (sic). Il resto è guardabile, c'è davvero di peggio, perchè girato bene e sistemato tutto a puntino. Il vero problema è una sceneggiatura troppo anni cinquanta da famiglia che se la ride spassosamente.

Edizione: DVD
Versione restaurata e rilasciata dalla Qadrifoglio. Nessun extra, traccia italiana in stereo.

mercoledì 4 marzo 2020

Dead Snow 2: Red Vs. Dead (2014)



Regia: Tommy Wirkola
Anno: 2014
Titolo originale: Dead Snow: Red Vs. Dead
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
 Acquista su Amazon (cofanetto Dead Snow Collection)
Film:
Nella recensione di ieri relativa al primo film Dead Snow forse sono stato un po' troppo critico in maniera negativa. Il film non mi è piaciuto infatti, ma questo suo sequel riesce a dare un senso comico grottesco a tutto l'insieme. Restano buoni gli effetti speciali e lo spargimento di sangue a raffica, resta debole ed insulsa la trama. Messa lì, come spesso capita nel genere, per poter dare sfogo alle mattanze splatter. I personaggi questa volta sono più duraturi (salvo pochi casi) e svolgono il ruolo di eroi, ripresi in maniera sistematica da altre pellicole, ma ci sono diverse situzioni da non buttare.

Edizione: cofanetto bluray
Mentre sto scrivendo il mini cofanetto con due dischi bluray contenente la combo Dead Snow 1 e 2 sta esattamente a 127,9 euro. Non male dal punto di vista economico, ogni tanto succede con i prodotti della Midnight Factory. Slipcover in cartoncino orizzontale e doppio artwotk, uno per film. I dischi alloggiano nelle medesima custodia, che come da buona prassi Midnight Factory ha un booklet a colori di 10 pagine. Resa video molto buona, traccia italiana in multi canale DTS HD MA ed i seguenti extra:

Booklet:
  • Gli zombi abitano in Norvegia
  • Neve rossa
  • Road zombie-movie
Disco Dead Snow 2: Red Vs. Dead
  • Commento audio
  • Fumetto Red Vs. Dead
  • Cortometraggio Armen (15 minuti) 
  • Storyboard
  • Effetti speciali (2 minuti)

Dead Snow (2009)




Regia: Tommy Wirkola
Anno: 2009
Titolo originale: Dod Sno
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (cofanetto Dead Snow Collection)

Film:
A me questi film dicono abbastanza poco. Non mi faccio toccare dal fatto che venga dalla Norvegia, come se dovesse essere una promessa in ambito di freschezza e novità. Mi ha ricordato (viene dopo, ma lo ho visto prima) il quasi pessimo Frankenstein's Army, anche se qui, se esistesse un livello, siamo su quello superiore. Un po' splatter ed un po' "divertente", è difficile stabilire se omaggia o prova a copiare il primo Raimi, fatto sta che pur riuscendo nell'intento di non annoiarti ti mostra una serie di situazioni già viste. E gli autori sembrano anche voler mettere le mani avanti giustificandosi attraverso i dialoghi dei protagonisti. Personaggi giustamente abbastanza idioti da poter essere sacrificati in nome del grottesco che sfiora il trash. Ecco, di positivo c'è proprio la perdita degli eroi, che avviene in maniera talmente random che può sorprenderti. Sugli zombi nazisti che vivono nelle montagne innevate invece niente di esaltante.

Edizione: cofanetto bluray
Mentre sto scrivendo il mini cofanetto con due dischi bluray contenente la combo Dead Snow 1 e 2 sta esattamente a 127,9 euro. Non male dal punto di vista economico, ogni tanto succede con i prodotti della Midnight Factory. Slipcover in cartoncino orizzontale e doppio artwotk, uno per film. I dischi alloggiano nelle medesima custodia, che come da buona prassi Midnight Factory ha un booklet a colori di 10 pagine. Resa video molto buona, traccia italiana in multi canale DTS HD MA ed i seguenti extra:

Booklet:

  • Gli zombi abitano in Norvegia
  • Neve rossa
  • Road zombie-movie
Disco Dead Snow
  • Incontro con Tommy Wirkola e Bryan Jones (17 minuti)
  • Al macello (2 minuti)
  • Effetti speciali video (3 minuti)

martedì 3 marzo 2020

Michael Chabon - Il Sindacato Dei Poliziotti Yiddish




Autore: Michael Chabon
Anno: 2007
Titolo originale: The Yiddish Policemen's Union
Pagine: 398
Voto e recensione: 4/5
Acquista su Amazon (copertina rigida / ebook)

Trama del libro e quarta di copertina:
Sitka, in Alaska, è un Distretto federale dove il governo degli Stati Uniti ha accolto i sopravvissuti dell'Olocausto e del crollo, nel 1948, del neonato stato d'Israele sotto l'attacco dei paesi arabi. A Sitka si parla yiddish e inglese e i rabbini governano veri e propri imperi criminali. A fare i conti con le macerie della Storia e della propria vita è l'agente Meyer Landsman, impegnato a risolvere l'omicidio di un campione di scacchi eroinomane: chi cospira nell'ombra? Gli ebrei saranno di nuovo cacciati, anche da Sitka? E l'attesa del nuovo Messia sta davvero per terminare? Un romanzo geniale, un noir atipico ricco di invenzioni narrative, che racconta le mille facce dell'identità, della speranza, dell'amore.

Recensione e commento personale:
Boia quanto è bello leggere, e quanto mi è mancato in questi anni. Fortunatamente ho trovato, molto a caso, libri come questo che ti danno ottime sensazioni. Genere? Chi se ne frega in fondo. E' sostanzialmente un noir con base ucronica. E mette a nudo satiricamente , senza cadere nella pesantezza dell'autocritica a tutti i costi (l'autore è ebreo), usi e costumi della tradizione yiddish. Si legge che è un piacere, scorre bene, le descrizioni si capiscono alla perfezione, ha una vena nostalgica e malinconica, ma non tanto riguardo all'ambientazione, quanto sui personaggi. Di esempi ben riusciti con clichè riguardanti il noir o l'hard boiled ne abbiamo molti (e spesso non resto deluso), ma qui pur non sfruttando appieno la cornice che l'autore stesso a costruito, si riesce ad avere una punta di originalità difficile da trovare altrove. Sono rimasto più che soddisfatto.