domenica 28 febbraio 2010

Codice Genesi (2010)

Scrivo per prima cosa che il film, non è da cinema, o almeno non è da Odeon, uno dei cinema che abbiamo a Piomba. Tralasciando l'inadeguatezza del luogo (senza audio DTS e con il telone sporco, ancora dall'ultima volta) il film si prende un "sei" politico perchè alla fin fine non è malaccio, ma ampiamente sotto le aspettative. Non basta avere Denzel Washington (ricordo che io ed il delsa lo abbiamo conosciuto questa estate ad Hollywood come può confermare questa foto)  nel cast per essere un successo. La storia (occhio: è probabile che mi lasci scappare qualche spoilerata, quindi se proseguite nella lettura è a vostro rischio e pericolo), sebbene poco originale poteva essere sviluppata meglio, ma le basi sono buone.

Tributo a Clive Cussler: un blog interessante

Ci sono arrivato solo tramite un link sui miei commenti. Segnalo per i lettori interessati, a cui piace Clive Cussler un blog interamente dedicato a questo scrittore: Tributo a Clive Cussler. Personalmente non amo particolarmente le sue avventure, ma allo stesso modo, ritengo difficile farne a meno... Alla fine ne ho letti comunque sette per ora, ed a casa ne ho altri da iniziare. E' la classica lettura che preferisco fare al mare, sotto l'ombrellone (faticosamente piantato a Perelli), ma una lettura ogni tanto non la disdegno neanche nei mesi invernali.
Il blog che ho segnalato, non è molto aggiornato: il post più recente è del febbraio 2009, ma  spero che il blogger (Andrea credo) continui a scriverci sopra, in quanto oltre a recensioni dei libri (ho dato una scorza veloce) si trovano anche curiosità ed informazioni interessanti. Qualora incappassi in una qualche lettura su Cussler relativa a libri già recensiti da Andrea, ci sta che linki direttamente le sue opinioni e perchè no, ne possa nascere una discussione sui vari punti di vista.

sabato 27 febbraio 2010

Clive Cussler - Il serpente dei Maya


 

Autori: Clive Cussler - Paul Kemprecos
Pagine: 478
Editore: TEA
Data di pubblicazione: 2003
Pagina su Anobii

Descrizione del libro:

Giugno 2000 la squadra missioni speciali della NUMA, al comando di Kurt Austin, affiancato dall'ingegnere Joe Zavala, salva da un attentato l'archeologa Nina Kirov, autrice di una scoperta straordinaria destinata a sollevare un interrogativo inquietante: è possibile che Cristoforo Colombo non sia stato lo scopritore del continente americano? Nel frattempo, l'archeologa Gamay Trout trova, in alcune sculture dello Yucatan, la prova di contatti tra i Maya e i Fenici in epoca pre colombiana e ipotizza un quinto viaggio di Colombo, partito in segreto per recuperare un tesoro di inestimabile valore con l'aiuto di una "pietra parlante" di origine Maya. I due fatti sembrano misteriosamente collegati all'affondamento del transatlantico Andrea Doria.

p2pforum.it che fine ha fatto?

 

Non può non mancare un breve articolo dedicato a p2pforum  ed ai suoi utenti. Il 2010 non è iniziato con il bene giusto, e fin dai primi giorni dell'anno il forum è risultato irraggiungibile. Forse non tutti conoscono tale forum, ma è una pietra miliare di internet. Il mondo italiano del p2p e del file sharing ha mosso i suoi primi passi proprio là dentro, e così la tecnologia, internet e tantissimi altri argomenti venivano trattati in maniera molto esuastiva e con partecipazione.
Non sto a dilungarmi su cosa era e su cosa sarà, ma intervengo sul blog per rastrellare altri utenti (lurker o attivi) che magari provando ad accedere al forum non visualizzano che la schermata nera (ora) o il mostruoso errore 404 (fino a qualche tempo fa). In rete ci sono numerosi forum o blog che parlano della vicenda, non sto ad elencarli tutti, ma ne segnalo uno: CollectionTricks. Qui infatti si è ritrovato momentaneamente il grosso dell'utenza attiva in cerca di informazioni. Il forum è tenuto su infatti da LadyHawke e da Asterix (l'unico in contatto diretto con Vedova_Nera). Tengo a precisare che il forum non è un sostituto, ma solo un luogo dove hanno gentilmente concesso una zona per parlare di quando accaduto. Non per niente sono iscritti lì membri, o ex, dello staff.
Riporto le uniche notizie fino ad ora certe, ribadendo che chiedere e fare pressioni riguardo a risposte particolareggiate non serve a niente. Tutto ciò che potevano dire è stato detto.

Faq.
  1. Che fine ha fatto p2pforum?
    Il sito che già riscontrava problemi è entrato nel circolo vizioso dell'offline il giorno 3/4 gennaio 2010
  2. Si sa cosa è successo?
    No, solo una persona puo' rispondere a questa domanda ed è Vedova_Nera
  3. Ritornerà online?
    Si ritornerà online
  4. Si sa quando ritornerà online?
    Ad oggi non sono pervenute informazioni a tale proposito.
  5. Qualcuno dello staff è in contatto con Vedova?
    Si il sottoscritto [Asterix] ha un canale preferenziale attraverso il quale ha inviato più volte email.
  6. Lo staff era a conoscenza delle problematiche dei server?
    Le informazioni in possesso dello staff sono state più volte comunicate agli utenti
  7. E possibile sapere i motivi dell'assenza di Vedova?
    Purtroppo tali informazioni non possono essere divulgate, sarà Vedova se lo riterrà opportuno comunicarle al suo rientro
  8. Perchè vedova non ci fa sapere niente?
    I motivi rientrano nella sfera privata dell'amministratore, per rispetto e correttezza nei suoi confronti non possiamo divulgare alcuna informazione in merito
  9. è giustificabile un periodo di oltre un mese per ripristinare la situazione?
    Conoscendo tutti i retroscena e il lavoro da svolgere posso affermare si
  10. L'impegno è costante?
    A questa domanda solo una persona potrebbe rispondere
  11. La volontà di ripristinare la situazione è esistente?
    Dagli ultimi scambi avuti posso affermare di si.
Finora infatti la situazione è stata la seguente:
fino al 03/01/10 -> forum online ma con visibili rallentamenti
04/01/10 - 08/01/10 -> ogni pagina del forum restituisce "Errore 404, pagina non trovata"
08/01/10 - 11/01/10 -> sul sito appare la scritta -Working.....coming soon-
11/01/10 - 13/01/10 -> il sito è irraggiungibile o dà DBerror
13/01/10 - 04/02/10 -> nuovamente errore 404
04/02/10 - 07/02/10 -> database error
07/02/10 - ............. -> schermata nera, e immagini del sito raggiungibili (vedi cache di google)


Io sono fiducioso, e spero di vedere presto online il sito e Vedova_Nera scriverci su.

venerdì 26 febbraio 2010

Il libro Acciaio, Piombino e chi non è d'accordo

 

Ok ne parlo anche io, a Piombino ne parlano già alcuni, anche se non molti a dir la verità. Io non lo ho letto, non so se lo leggerò e non so se mi piacerà o meno. Ma voglio parlarne. Almeno per atto dovuto alla mia città (se proprio c'è qualcosa da doverle..) e un po' anche per il gusto sibillino della polemica. Pur non avendolo letto, ne ho sentito parlare. Generalmente male, ma si sa, i gusti son gusti, e questo vale anche (e soprattutto) per i libri. Già qualche tempo fa ne discussi con Ikkio al fondo e i nostri sentimenti iniziali furono del tipo "Nooo, ganzo un libro su Piomba, che parla anche della vita operaia e dei giovani..". Mano a mano che passa il tempo, però, soprattutto su Facebook ho letto "storture di nasi" da parte di chi aveva acquistato il libro. Quasi nessuno si riconosceva nel romanzo e nell'ambientazione descritta dalla Avallone . Dovrebbe trattarsi di una storia molto romanzata con luoghi comuni su Piombino portati all'esasperazione, quindi che possono rivelarsi lontani dalla realtà. Ultimamente tra molti piombinesi sta nascendo (e ne sono felice) un senso di fierezza nell'appartenere a tale città, un affetto ed una voglia pratica di migliorare le cose che fanno sì che una lettura del romanzo resti antipatica fin da principio.
Vuoi per la famosa coda di paglia vuoi per il fatto che il libro forse ha generalizzato troppo determinati aspetti, alla gente, quella vera, quella che alla Lucco si fa il culo, quella che in cassa integrazione non sa come arrivare a fine mese, quella che la sera si fa l'aperitivo in centro e così via, proprio il libro non è andato giù. Nascono così gruppi su FB per ricordare che Piombino non è "ACCIAIO" e tra amici si parla di questo "evento" che ha sconvolto un po' qualche animo. Per quanto mi riguarda è e sarà solo un libro. Un romanzo. Una storia inventata che utilizza come ambientazione una realtà difficile e dolorosa, come potrebbe essere Piombino... Alla fine si tratta di un romanzo, ovvero di un racconto di fantasia che prende come pretesto ambientale una città come Piombino amplificando certe cose... 
Di sicuro un romanzo del genere può essere cattiva pubblicità per la nostra città, che sta cercando, faticosamente di togliersi di dosso il pesante fardello di essere conosciuta solo come polo industriale. Le varie opere atte a migliorare la recezione turistica o culturale potrebbero in parte risentirne, ma i piombinesi si son sempre saputi rimboccare le maniche... Piombino è anche altro e lo sappiamo, e sì  forse i giovani non sanno divertirsi al 100% in modo onesto come avviene a Biella (famosa città di divertimenti confinante con Manovella), ma di sicuro qua non è Scampia. Di macerie da rimuovere ce ne sono, così come di presunte o possibili vie Stalingrado, ma il territorio ci permette di poter voltare pagina (anche se già abbiamo iniziato). Per chi capita su questo articolo non essendo di Piombino, ed ha letto il libro, consiglio una visitina al blog Piombino in Foto  frutto del lavoro degli iscritti al gruppo di Flickr "Steel Town". Direi che tra acciaio ed acciaio preferisco quello raccontato con le immagini del Melone, del Musampa e degli altri fotografi.

giovedì 25 febbraio 2010

San Francisco: visita ad Alcatraz

Ancora un articolo ripreso da quelli scritti per Diario di Viaggio quando mi ero messo in testa di fare la recensione completa del viaggio estivo (forse la terminerò direttamente su questo blog).
Alcatraz

L’isola di Alcatraz è un’attrazione talmente particolare ed importante che merita un capitolo a sè. L’isola, sebbene sia conosciuta soprattutto perchè fino a circa 40 anni fa era un famoso penitenziario, è interessante anche dal punto di vista paesaggistico. L’isola dei pellicani (il nome in spagnolo deriva proprio dal fatto che questi sono molto comuni sull’isola e nella Baia) fa parte dell’area protetta del Golden Gate Park quindi è all’interno di un parco nazionale.

Per raggiungere l’isola si parte dal Pier 33 con la compagnia Alcatraz Cruise , l’unica che attualmente ha il diritto di attraccare. Le partenze sono ogni 30 minuti e la durata della visita dura attorno alle due ore e mezzo, ma vi garantisco che questo non è obbligatorio. Una volta sull’isola infatti potete prendere un qualsiasi traghetto (sempre ogni 30 minuti) per tornare indietro. Poichè le cose da vedere sono molte, così come quelle da “studiare” e fotografare il mio consiglio è di dedicarci almeno 3 ore se non di più.
Questo perchè potete venire rapiti dall’incanto del luogo e del carcere, senza contare che dall’isola e dal traghetto è possibile avere una vista della città molto particolare, con i grattacieli da una parte e le ville in stile vittoriano dall’altra, Il Golden Gate Bridge ed il Bay Bridge, le colline ed i moli. Inoltre in estate la baia è spesso coperta da nebbia, ma io ho trovato una mattina decisamente chiara e la foschia avvolgeva soltanto la sua parte Ovest, quella del Golden Gate. Appena giunti sul molo di attracco dell’isola potrete iniziare la vostra visita a The Rock andando un po’ dove volete, ma seguendo le indicazioni dei cartelli arriverete proprio in cima all’entrata del carcere, passando anche per la caserma e le case delle guardie.

DSC02897

 Qui inizia l’audio tour guidato che è previsto anche in italiano. Sarete accompagnati quindi da una voce guida che vi condurrà all’interno del penitenziario narrandovi la storia dell’isola, dei carcerati e dei secondini. E’ tutto molto dettagliato e gli appassionati non resteranno delusi nell’ammirare le celle ed i bracci che hanno ospitato uomini come il famoso Al Capone e Robert Stroud. Nella narrazione viene spiegata sia la vita all’interno del carcere, sia la sua struttura ed anche aneddoti interessanti come alcuni tentativi di fuga, che restano ancora oggi avvolti nel mistero. Infatti Alcatraz era una prigione di massima sicurezza, ma non sono pochi coloro che hanno cercato di evadere. L’atmosfera vi colpirà anche grazie all’audioguida in cui potrete apprezzare le urla durante la sommossa e vari racconti. Oltre alle celle (in alcune vi è anche la possibilità di entrare) potrete ammirare il cortile, la mensa, la biblioteca e la zona dedicata ai prigionieri più cruenti: quella con le celle d’isolamento.



Link utili:

Alcatraz