Primo articolo, senza impegno, della rubrica #ZOVER, in cui ci saranno anche i pensieri di Zizzi a completare i miei.
Io ho memoria di un romanzo letto a 17 anni, quando non potevo digerire troppo bene un amore impossibile tra due persone di " caste" diverse, dentro un mondo fatto di regole imposte e da rispettare per mantenere l' onore delle famiglie. Non ne apprezzavo il dramma logorante che mangia l' identità della persona dall'interno . Comunque... Si poteva ricreare quest'idea nel 2026 senza fare una palla di film ? Ovviamente no , perché quelle regole non le ricorda più nessuno. Nessuno si sarebbe immedesimato per rivivere emozioni trasmesse dai personaggi dentro di sè. E allora si cerca di rielaborare quel concetto in chiave attuale ( perché un film è bene che colga situazioni attuali e te le faccia vedere in un modo diverso).
Un amore tossico ( che va tanto di moda ) coltivato fin da bambini ( io non le guardo, ma credo sia il tema di svariate serie TV ) che va a devastare un matrimonio ( che non va più di moda ) già fragile tra due persone della stessa "condizione" sociale. Condizione sociale determinata esclusivamente dal denaro , non dalla carica nobiliare . Si definisce chiaramente il concetto per cui un uomo acquista importanza nel momento in cui riesce ad ostentare ricchezze. Tutta la trama ruota intorno all'avere o non avere denaro. Quando si ha denaro si vince , quando non lo si ha si è perdenti. Con la ricchezza si ottiene un po' tutto: la bella vita , il rispetto e anche le donne .
D' altro canto il concetto del desiderio amoroso ottocentesco è trasposto nella figura di donna "bella" , la più bella di tutte. La donna acquista valore non per le sue doti di lealtà o purezza, ma perché è bella , la più bella e quindi la più desiderabile . Nell'Ottocento si amava il "desiderio" di quella donna , adesso ottenere quella donna "più bella di tutte " è un motivo di orgoglio e di distinzione maschile . È il preciso spaccato della contemporaneità che sbandiera liberalismo dalla materialità , quando invece affonda le radici nell'ostentazione del denaro e della bellezza , come è sempre stato.
L'estetica meravigliosa di tutto il film rappresenta la perfezione esteriore che vive di soldi in contrasto con i difetti infiniti e celati dell'animo umano che vanno dalla perversione al tradimento nutrito nel tempo, dalla lussuria alla violenza sugli innocenti, dal sadismo al sadomasochismo .... Tutto il film esagera e carica elementi, oggetti, particolari, usando la finzione cinematografica per distorcere quella perfezione estetica attentamente costruita per fare percepire i sintomi dell'animo corrotto umano. Ne deriva un senso di inquietudine, di perversione subdola di cui ognuno di noi è consapevole di avere in qualche forma, ma non ammetterà mai , mentre sembra di vedere una storia d' amore soltanto un po' complicata. .
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