lunedì 23 febbraio 2026

Cime Tempestose (2026)

 
Regia. Emerald Fennell
Anno: 2026
Titolo originale: Wuthering Heights
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista libro su Amazon 
 
Mentre ero al cinema mi è venuto in mente che tutta la mia cultura su questa storia si basa quasi esclusivamente sull'album degli Angra, Angels Cry... Ammetto subito quindi il peccato: non ho mai visto altre versioni cinematografiche e non ho letto il romanzo di Cime Tempestose. Conoscevo la storia solo per fama, quella patina romantica e tragica che aleggia attorno al mondo creato da Emily Brontë. Mi aspettavo quindi un amore devastante, febbrile, quasi violento. E forse è proprio qui che il film mi ha perso.
Questa ultima trasposizione di Emerald Fennell punta moltissimo sull’estetica: volti perfetti, fotografia elegante, paesaggi battuti dal vento che sembrano usciti da una pubblicità di profumi di lusso. Tutto bellissimo, per carità. Ma l’urgenza emotiva? Lo strazio? Quella sensazione di amore tossico e inevitabile che dovrebbe togliere il fiato? Rimane sullo sfondo.
I protagonisti funzionano visivamente più che emotivamente: si guardano intensamente, soffrono in modo composto, sembrano sempre consapevoli di essere in un’inquadratura splendida. Il risultato è un romanticismo levigato, quasi educato, che smussa gli spigoli della passione invece di affondarli.
Non è un brutto film: è curato, elegante e coerente nel suo tono malinconico. Ma a me è mancato il pugno nello stomaco. Avrei voluto uscire dalla sala con il cuore strappato, non con la sensazione di aver sfogliato un catalogo di immagini suggestive.
Detto questo, potrebbe essere anche una questione di aspettative: mi aspettavo tempesta, ho trovato nebbia. Suggestiva, sì. Ma non devastante.
 
Fortunatamente per i lettori, subito di seguito (cioè sopra) ci sarà la possibilità di leggere su VER i pensieri di Zizzi per una rubrica taggata #ZOVER (Zizzi On VER) 
 

Nessun commento:

Posta un commento