giovedì 27 agosto 2026

OnePlus 15R: panoramica e specifiche

 

Dopo quasi tre anni di onorato servizio, è arrivato il momento di mandare in pensione il mio OnePlus 9 Pro. Al suo posto è arrivato un OnePlus 15R, nella versione Charcoal Black con 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna.

Il passaggio è curioso perché, sulla carta, sembra quasi un confronto impari. Il 15R appartiene a una generazione tecnologicamente molto più avanzata e in diversi settori sembra arrivare direttamente dal futuro. Ma il 9 Pro era un vero flagship e, soprattutto, aveva una cosa che oggi molti smartphone sembrano aver dimenticato: un certo gusto per il design.

Il risultato è quindi meno scontato di quanto si potrebbe pensare.

Le caratteristiche del OnePlus 15R

Il OnePlus 15R monta la piattaforma Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5, con CPU Oryon fino a 3,8 GHz, 12 GB di RAM LPDDR5X Ultra e memoria UFS 4.1. La mia versione dispone di 256 GB. È una dotazione che, anche senza scomodare il marketing, è decisamente di fascia alta.

Il sistema operativo è OxygenOS 16 basato su Android 16, quindi il telefono parte già con una generazione software molto più recente rispetto al mio vecchio 9 Pro, nato con Android 11 e OxygenOS dell'epoca.

Ma è la batteria la caratteristica che probabilmente farà la differenza nell'utilizzo quotidiano: 7.400 mAh, contro i 4.500 mAh del 9 Pro. Significa circa il 64% di capacità in più. La ricarica è SUPERVOOC a 80 W e OnePlus dichiara una ricarica dall'1 al 50% in circa 22 minuti nelle proprie condizioni di laboratorio.

Insomma, dopo anni passati a guardare con una certa ansia la percentuale della batteria del 9 Pro, questa potrebbe essere la differenza più piacevole di tutte.

Display: 165 Hz contro la qualità del vecchio QHD+

Lo schermo è un AMOLED da 6,83 pollici, con risoluzione 2.800 × 1.272 pixel, 450 ppi e refresh rate adattivo fino a 165 Hz. Supporta 10 bit e il 100% dello spazio colore DCI-P3, mentre la luminosità HBM arriva a 1.800 nit.

Il 9 Pro aveva però una caratteristica che sulla carta continua a essere superiore: il suo Fluid AMOLED LTPO da 6,7 pollici raggiungeva 3.216 × 1.440 pixel, 525 ppi e 120 Hz.

Qui, quindi, il nuovo non è semplicemente “migliore”.

Il 15R vince nettamente sulla fluidità, con i suoi 165 Hz, ma il 9 Pro aveva una risoluzione maggiore e soprattutto un pannello LTPO che all'epoca rappresentava una delle soluzioni più raffinate disponibili.

Nell'uso normale, comunque, 165 Hz sono probabilmente più una bella cifra da leggere sulla scheda tecnica che una rivoluzione percepibile rispetto ai 120 Hz del 9 Pro. Lo schermo del 15R è però enorme, luminoso e molto fluido.

Il grande salto: la potenza

Qui non c'è praticamente partita.

Il 9 Pro utilizzava lo Snapdragon 888, con GPU Adreno 660, 12 GB di RAM LPDDR5 e memoria UFS 3.1.

Il 15R utilizza invece lo Snapdragon 8 Gen 5, 12 GB di LPDDR5X Ultra e UFS 4.1. OnePlus dichiara incrementi del 36% per la CPU, dell'11% per la GPU e del 46% nelle prestazioni AI rispetto alla generazione precedente, valori ovviamente da considerare come dati di laboratorio del produttore.

Al di là dei numeri, il salto generazionale dopo cinque anni è inevitabilmente enorme. Il 9 Pro continua a essere un telefono assolutamente utilizzabile, ma il 15R nasce in un'epoca nella quale processore, memoria, gestione termica e intelligenza artificiale hanno fatto parecchi passi avanti.

OnePlus ha inoltre inserito un sistema di raffreddamento Cryo-Velocity a 360°, con camera di vapore da 5.704 mm², pensato soprattutto per mantenere alte le prestazioni durante sessioni impegnative.

Per chi usa lo smartphone semplicemente per telefonare, navigare, fotografare e leggere, probabilmente è persino esagerato. Ma almeno non ci si troverà a cambiare telefono perché “non ce la fa più”.

Fotocamere: qui il 9 Pro ha ancora qualcosa da dire

Ed eccoci al punto in cui il vecchio OnePlus non è affatto da buttare.

Il 15R dispone di due fotocamere posteriori:

  • principale Sony IMX906 da 50 MP, f/1.8, con OIS;
  • ultra-grandangolare da 8 MP, 16 mm equivalenti.

La fotocamera anteriore è da 32 MP con autofocus. Il 15R può inoltre registrare video fino a 4K a 120 fps, una caratteristica notevole.

Il 9 Pro aveva invece un sistema decisamente più completo: principale Sony IMX789 da 48 MP con OIS, ultra-grandangolare Sony IMX766 da 50 MP e soprattutto un teleobiettivo da 8 MP con zoom ottico 3,3× e OIS. Il tutto con la collaborazione Hasselblad, compresa la calibrazione dei colori e una modalità Pro particolarmente curata.

E qui c'è un piccolo paradosso.

Il 15R è il telefono più nuovo e tecnologicamente più avanzato, ma il 9 Pro ha un comparto fotografico più versatile. L'ultra-grandangolare da 50 MP del vecchio telefono, soprattutto, era una componente di livello decisamente superiore agli 8 MP del 15R.

E manca completamente il teleobiettivo.

Per uno come me, che usa spesso il telefono durante viaggi, escursioni e trekking, questa non è una differenza trascurabile. Il 15R punta molto di più sulla fotografia computazionale e sul sensore principale, mentre il 9 Pro offriva una vera dotazione fotografica da flagship.

E poi c'è il design

Qui devo essere onesto: il mio vecchio 9 Pro è più bello.

Non necessariamente più moderno. Non più potente. Non più pratico.

Più bello.

Il 9 Pro aveva quel mix di vetro, curve, fotocamere Hasselblad e proporzioni relativamente contenute che gli davano ancora l'aspetto di uno smartphone “importante”. Il display curvo e il corpo più stretto contribuivano parecchio alla sensazione di prodotto premium.

Il 15R è più grande e più massiccio: misura 163,41 × 77,04 × 8,3 mm e pesa 214 grammi nella versione Charcoal Black. Il 9 Pro misurava 163,2 × 73,6 × 8,7 mm e pesava 197 grammi.

Quindi il nuovo telefono è praticamente identico in altezza, ma 3,4 mm più largo e 17 grammi più pesante.

E si sentono.

Il 15R è più grosso, più squadrato e meno elegante. Il design è funzionale, moderno e probabilmente più resistente, ma ha qualcosa di più anonimo. Il 9 Pro aveva invece quella sensazione da oggetto progettato con maggiore attenzione al dettaglio.

È uno dei casi in cui guardando il vecchio telefono viene spontaneo pensare: “Sì, però questo era proprio bello”.

Dove il 15R stravince: resistenza e autonomia

Se il design va al vecchio 9 Pro, la resistenza va tutta dalla parte del 15R.

Il nuovo modello dispone della combinazione di certificazioni IP66, IP68, IP69 e IP69K, una protezione molto più estrema contro polvere, immersioni e getti d'acqua rispetto alla maggior parte degli smartphone.

Per chi porta il telefono sui sentieri, sotto la pioggia, nella polvere o semplicemente lo infila in tasca dopo aver sudato per quattro ore su una montagna, è una caratteristica molto più interessante di quanto possa sembrare leggendo una scheda tecnica.

E poi c'è quella batteria da 7.400 mAh.

È enorme.

Rispetto ai 4.500 mAh del 9 Pro, sulla carta abbiamo circa 2.900 mAh in più, cioè quasi due terzi di capacità aggiuntiva.

Per un telefono destinato a viaggi, trekking, GPS, fotografie e video, questa è probabilmente la caratteristica che più di tutte potrebbe cambiare concretamente il modo di utilizzarlo.

Ci sono anche alcuni passi indietro

Il 15R non è un 9 Pro semplicemente “migliorato”. È un telefono progettato con priorità diverse.

Per esempio, la porta USB-C è ancora USB 2.0, nonostante l'enorme potenza del dispositivo.

Il telefono utilizza inoltre due slot nano-SIM e, almeno nella versione europea riportata dalla scheda tecnica ufficiale, quella che ho io  offre pure eSIM.

E naturalmente non c'è la ricarica wireless che avevo sul 9 Pro, che supportava Warp Charge wireless a 50 W.

Sono dettagli che non compromettono l'esperienza quotidiana, ma spiegano perché il 15R non vada considerato semplicemente un “flagship OnePlus 2026” in senso assoluto. È un telefono che concentra tantissimo sull'autonomia e sulle prestazioni, sacrificando qualcosa sul fronte della fotografia e delle funzioni premium.

OnePlus 9 Pro vs OnePlus 15R


OnePlus 9 Pro OnePlus 15R
Anno 2021 2025/26
Processore Snapdragon 888 Snapdragon 8 Gen 5
RAM 12 GB LPDDR5 12 GB LPDDR5X Ultra
Memoria 256 GB UFS 3.1 256 GB UFS 4.1
Display 6,7" LTPO AMOLED 6,83" AMOLED
Risoluzione 3216 × 1440 2800 × 1272
Refresh 120 Hz 165 Hz
Batteria 4.500 mAh 7.400 mAh
Ricarica 65 W + wireless 50 W 80 W
Fotocamera principale 48 MP Sony IMX789 50 MP Sony IMX906
Ultra-grandangolare 50 MP 8 MP
Teleobiettivo 8 MP, 3,3× OIS
Selfie 16 MP 32 MP AF
Video fino a 8K/4K fino a 4K 120 fps
Peso 197 g 214 g
Spessore 8,7 mm 8,3 mm
Protezione IP68 IP66/IP68/IP69/IP69K
USB USB-C USB-C 2.0
eSIM dipende dalla variante No nella versione europea

Le specifiche sono tratte dalle schede ufficiali OnePlus dei due modelli.

Quindi: vale la pena passare dal 9 Pro al 15R?

Dopo cinque anni dall'uscita del 9 PRO, sì. Ma non perché il 9 Pro sia diventato improvvisamente un ferrovecchio.

Il OnePlus 15R è un enorme salto in avanti per prestazioni, autonomia, resistenza, velocità della memoria e fluidità del display. La batteria da 7.400 mAh, in particolare, potrebbe essere una delle caratteristiche più azzeccate per chi usa molto lo smartphone fuori casa.

Il OnePlus 9 Pro resta però più elegante, più compatto e più raffinato, oltre ad avere un comparto fotografico posteriore più completo grazie al teleobiettivo e all'ultra-grandangolare da 50 MP.

In altre parole, il 9 Pro era uno smartphone costruito intorno all'idea di flagship elegante e completo.

Il 15R sembra invece costruito intorno a un'altra filosofia: dammi una quantità oscena di batteria, un processore potentissimo, uno schermo velocissimo e rendimi praticamente impermeabile; sulle raffinatezze possiamo trattare.

E forse è proprio questo il senso del passaggio.

Dopo cinque anni non cercavo necessariamente un telefono più bello del 9 Pro. Cercavo un telefono che non mi facesse rimpiangere ogni sera di essere uscito di casa con il GPS acceso.

Da questo punto di vista, il 15R parte decisamente bene.

Voto iniziale: 8,5/10.

Il 9 Pro, per me, resta più bello.

Il 15R, però, probabilmente è molto più adatto alla vita che faccio oggi.


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