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martedì 1 febbraio 2022

L'Impero Delle Termiti Giganti (1977)

 
Regia: Bert I. Gordon
Anno: 1977
Titolo originale: Empire Of The Ants
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (4.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Film del 1977 che riprende un po' tardivamente un filone fantascientifico troppo vicino agli anni cinquanta con mostri giganti, o ingigantiti, a causa degli effetti radioattivi. Se poteva andar bene u ventennio prima, anche per i mezzi a disposizioni, non lo va di certo al confine con gli anni ottanta, specie se si utilizza, presumo, un budget miserrimo ed effetti speciali che a mio avviso sono posticci e casalinghi. La storia prende ispirazione da un racconto di inizio secolo di Wells, ritoccato in chiave moderna.  Dopo una lunghissima prima parte noiosa, inizia un po' di azione con scenette dozzinali e dialoghi impalpabili, salvo poi risultare decisamente più interessante nel finale. Questo avviene soprattutto per quanto riguarda i risvolti della trama, non tanto per cosa ci mostra la regia. Un film da guardare se si è nostalgici del genere, abbastanza invasati. Tra l'altro inspiegabile la scelta, ma per noi non è una novità, del titolo italiano che richiama le termiti, quando sia in quello originali, che nei dialoghi e soprattutto visivamente abbiamo a che fare con formiche. Che gli costava chiamarlo "L'Impero Delle Formiche (Giganti)"?

Edizione: DVD
Versione molto semplice in DVD con traccia audio italiana in stereo e come extra:
  • 2 schede testuali su Joan Collins

sabato 9 maggio 2009

H. G. Wells - Nel Paese Dei Ciechi


Autore: H. G. Wells
Anno: 1904
Titolo originale: The Country Of The Blind
Voto: 4/5
Pagine: 61
Pagina di Anobii
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Trama del libro e quarta di copertina:

Sperduto nelle Ande, Nunez viene accolto da una comunità i cui membri sono tutti ciechi. Confuso dalla vita laboriosa e dai sensi finissimi dei suoi ospiti, dovrà destreggiarsi fra il proprio senso di superiorità e la loro remota saggezza: anche perché i ciechi si sono prefissi di guarirlo a tutti i costi dalla sua inspiegabile, perversa ossessione per la vista. 

Commento personale e recensione:

 Racconto a mio avviso bellissimo, genuino, originale. riflessivo. Come riuscire a spiegare qualcosa che tutti gli altri non possono percepire? Cosa è normale? Cosa invece rappresenta la pazzia? La maggioranza sottomette il diverso. Il diverso a cosa può rinunciare pur di essere accettato?