martedì 3 marzo 2020

Il Tuo Vizio E' Una Stanza Chiusa E Solo Io Ho La Chiave (1972)


Regia: Sergio Martino
Anno: 1972
Titolo originale: Il Tuo Vizio E' Una Stanza Chiusa E Solo Io Ho La Chiave
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Questo era un titolo (lunghissimo peraltro) da recuperare, ed anche se finito nel dimenticatoio, lo ho fatto con piacere. Non perchè sia rimasto poi chissà quanto entusiasta del prodotto finale, ma perchè (ri)scoprire Sergio Martino è stato al pari di una graditissima sorpresa. Pur avendolo visto saltuariamente nel corso degli anni, lo collegavo solo ed esclusivamente alla commedia sexy all'italiana, che seppur importante nel panorama cinematografico nostrano, non mi ha mai affascinato. Invece ho avuto modo di apprezzare negli ultimi anni alcuni suoi lavori di stampo più poliziesco che risultano davvero piacevoli. Qui prende spunto dal celeberrimo racconto "Il Gatto Nero" di Edgar Allan Poe e ne fa una moderna trasposizione cinematografica che può essere considerata abbastanza fedele con protagonisti la Fenech, Pistilli e Anita Strindbergh. Inserisce un po' di maliziosità ed un po' di liberismo all'interno di una cornice lontana dai clamori della città che è quella della periferia veneta. Alcuni dialoghi peraltro sono in dialetto. Punto di forza della sceneggiatura è nella figura di Oliviero, personaggio fin da subito antipatico, maschilista, violento e perverso. Un aguzzino psicologico e carnale nei confronti della moglie, e che quasi costantemente versa in uno stato allucinogeno e disturbato. Un modo originale e avvincente di raccontare un horror dai tratti di giallo, che mette molte basi per il cinema del futuro.

Edizione: bluray
Fantastica, come sempre, edizione import della Arrow. Da prendere sempre come esempio. Doppio artwork reversibile, ma in lingua inglese su ambo i lati. Il disco ha una qualità video decisamente buona e dettagliata, senza che nessuno possa avere il coraggio di lamentarsi. Disponibile sia in lingua originale italiana che in lingua inglese, entrambe con sottotitoli disattivabili. Ricchi gli extra:
  • Through the keyhole: an interview with Sergio Martino (35 minuti)
  • Unveiling the vice (23 minuti)
  • Dolls of flash and blood (29 minuti)
  • The strange vice of Ms. Fenech (30 minuti)
  • Eli Roth on your vice (9 minuti)

domenica 1 marzo 2020

San Gimignano Rock

E oggi si conclude la combo con Kilometro Inverso, con un'escursione, che come dice il nome è Rock. La partenza è da San Gimignano, anche tappa della via Francigena. Luogo ideale per molte escursioni interessanti ed impegnative e questa non è da meno, superando nel complesso i venti km in questo giro ad anello con tanta tanta pioggia. Faccio parte dell'Associazione Anti Ombrelli quindi me la sono presa tutta. Così tanta che non ho la forza neanche di continuare nella descrizione e me ne vado a letto come un pulcino.

Album fotografico San Gimignano Rock

sabato 29 febbraio 2020

Lago dell'Accesa

Questa volta sveglia con calma per raggiungere il punto di partenza dell'escursione che vede come cornice il Lago dell'Accesa. Per me abbastanza vicino e visitato in altre occasioni da passeggiata domenicale.  E' il maggiore della zona e si trova ai piedi delle Colline Metallifere con una profondità che arriva quasi a quaranta metri. Pochi chilometri da effettuare, ma circondati da una ricca flora, molto caratteristica da un lato (lecci) per la macchia mediterranea, ma anche anche singolare dall'altro, tipica di una zona lacustre. Passiamo da Serrabottini che con i suoi 328 metri è il punto più alto che tocchiamo. C'è anche tempo per entrare al Parco tematico della civiltà etrusca per una breve visita. L'escursione è semplice, ma (non per fare scena, sono serio) un attimino isolante. Nel senso che tra le varie chiacchiere il tema principale è il coronavirus, noi andiamo a giro, ma c'è chi preferisce non rischiare (cosa?) e restare in casa. O fare scorte in un centro commerciale superaffollato. Rinviano le partite di calcio (alcune) e arriviamo in una San Gimignano di sabato sera estremamente vuota. Forse perché è fine febbraio. Forse no.

Album fotografico Lago dell'Accesa

giovedì 27 febbraio 2020

Porcile (1969)




Regia: Pier Paolo Pasolini
Anno: 1969
Titolo originale: Porcile
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon 

Film:
Il mio primo Pasolini, ma probabilmente troppo per critici o intellettuali, ed io non appartengo a queste categorie. Per questo motivo lo ho trovato difficile, non per la comprensione, ma per quanto concerne l'essere seguito con attenzione. Senza doverlo estrapolare dal contesto storico, la trama e ciò che racconta ha connotazioni che riguardano il rapporto figli - genitori ed il fatto che la società schiaccia chi ha un atteggiamento passivo nei suoi confronti. Al di là delle metafore sceniche e scenografiche, la pellicola si sostiene quasi integralmente sui dialoghi. Poetici, teatrali, anche surreali. Non lo trovo scandaloso, forse i tempi sono cambiati a dismisura, nel bene e nel male, neanche violento o addirittura grottesco nel suo essere critico. Piuttosto è un'opera abbastanza sincera, arcaica nel mettere in bocca parole ai personaggi per essere sputate fuori per mettere in guardia (?) dall'avvento di una nuova sorta di dittatura: quella del capitalismo. Lo fa però senza gridare, senza sporcare troppo, senza colpire con veemenza, pur essendo abbastanza esplicito. Però scorre male, per i miei gusti.

Edizione: bluray
Versione in alta definizione restaurata dalla Cineteca di Bologna con traccia italiana in LPCM stereo ed i seguenti extra:

  • Cinegiornale: la prima del film (1 minuto)
  • Intervista a Roberto Chiesi (7 minuti)

mercoledì 26 febbraio 2020

Olympique Lione 1 - Juventus 0

Primi venti minuti ai limiti dell'accettabile, ma primo tempo disastroso. Lenti, sempre in ritardo, coperture difensive pessime, centrocampo vergognoso. Meglio la ripresa, con arrembaggio finale, ma neanche un tiro  nello specchio della porta. E in novanta minuti è un dato di una miseria incredibile. Anche nel secondo tempo, nonostante il maggior vigore si crea poco, e non si mettono palle veramente pericolose. Sembra proprio che le palle manchino a livello caratteriale. Risultato pesante anche se fuori casa, sono sicuro che a Torino sarà un'altra storia e riusciremo a ribaltare il risultato passando il turno, ma c'è da lavorare molto sulla testa e sul gioco.

La Prima Notte Del Giudizio (2018)




Regia: Gerard McMurray
Anno: 2018
Titolo originale: The First Purge
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.1)
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Tutti i prodotti legati alla saga The Purge, li ho trovati a loro modo interessanti: a partire da La Notte Del Giudizio che fa da apripista con un'idea originale e da poter sfruttare successivamente. Poi è la volta del più celebre (almeno commercialmente) Anarchia, che cambia totalmente il punto di vista, passando dagli spazi claustrofobici del primo, alla guerriglia metropolitana in questo sequel forse maggiormente curato. Sempre DeMonaco alla regia conclude la trilogia con Election Year il quale ha un taglio ancora più ampio coinvolgendo la politica ed un insieme sempre più vasto. Come trilogia, nel complesso, è molto bene delineata con trame che sembrano cerchi concentrici sempre più grandi. Poi sono passato alle due stagioni della serie TV, che pur non esaltanti, inseriscono altri temi lasciati scoperti nelle pellicole. Con questo  invece il passo indietro è ben tangibile: di positivo c'è solo la parola prequel. Non che non mi sia dispiaciuta l'idea di fare un film sul primo giorno dello sfogo, ma giusto l'idea. La sceneggiatura, sorretta da dialoghi imbarazzanti, è troppo povera per risultare avvincente. I personaggi (ma questo potrebbe essere un problema generico di tutta la saga, qui accentuato) deboli e poco approfonditi. Manco poi un fattore importantissimo: la violenza. Ed anche l'impatto sociale non è così ben messo a fuoco. Sono favorevole a continuare seguendo il solito tema, ma facendolo in maniera più accurata.