Artista: Slayer
Anno: 1986
Tracce: 10 + 2
Formato: CD
Acquista su Amazon
Il thrash metal e il death metal non sono mai stati i miei generi, li ho sempre trovati troppo veloci, troppo violenti, troppo ruvidi per entrarmi dentro davvero. E Reign in Blood è probabilmente il disco che più di tutti incarna queste caratteristiche, spinte al limite. Angel of Death apre il disco come un muro che ti cade addosso: Dave Lombardo alla batteria è una macchina da guerra, Tom Araya alla voce non canta, urla, e le chitarre di Hanneman e King non cercano mai melodia, solo aggressione. Raining Blood, con quella sua atmosfera plumbea che precede l'esplosione finale, è forse il brano che più rimane in testa e non perché sia accessibile, ma perché ha una coerenza oscura che funziona anche per chi, come me, non è esattamente il pubblico di riferimento.
Il disco dura poco anche se avrebbe dovuto durarne un po' di più: hanno tagliato tutto quello che poteva sembrare di troppo, e il risultato è un oggetto compatto e senza fronzoli che non chiede permesso a nessuno. È onesto nel suo essere estremo, e questo va riconosciuto.
Non è un disco che metto su vvolentieri. Ma capisco perfettamente perché sia considerato un punto di riferimento assoluto per un'intera generazione di musicisti. L'ho preso per completare la mia formazione di ascoltatore, e da quel punto di vista ha fatto il suo lavoro.
Nessun commento:
Posta un commento