domenica 22 marzo 2026

Bruce Dickinson - Balls To Picasso

 
Artista. Bruce Dickinson
Anno: 1994
Tracce: 10
Formato: CD
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Con Tattooed Millionaire avevo capito che Bruce fuori dagli Iron Maiden non aveva nessuna intenzione di fare il disco dei Maiden senza Maiden. Con Balls to Picasso  quella convinzione si consolida, ma in modo diverso da come mi aspettavo. Perché qui non c'è nemmeno la direzione chiara dell'esordio, quel rock diretto e senza fronzoli che almeno sapevi dove voleva arrivare. Qui c'è di tutto, messo insieme senza che nessuno abbia sentito la necessità di spiegare perché.

È il primo disco registrato con il chitarrista Roy Z, che diventerà il suo collaboratore principale per anni, e si sente che tra i due c'è una chimica che funziona. Ma quella chimica viene indirizzata in modo volutamente caotico: si passa dall'hard rock più muscolare a momenti quasi blues, da atmosfere oscure e pesanti a brani più melodici e accessibili, senza che ci sia un filo che tenga tutto insieme. Tears of the Dragon è forse il pezzo più noto, una ballata potente che dimostra quanto Dickinson sappia stare su una melodia intensa senza scivolare nel banale. Shoot All the Clowns è diretta, aggressiva, esattamente il tipo di brano che ti aspetti da lui nel periodo migliore. Ma poi il disco va da altre parti, e non sempre riesci a seguirlo con lo stesso entusiasmo.

Il cacciucco è un termine giusto. Non necessariamente un difetto, certe volte un piatto disomogeneo ha il suo fascino, e almeno non annoia. E in questo caso c'è una cosa che tiene tutto insieme anche quando la direzione manca: la voce. Bruce canta questo disco con la stessa convinzione con cui canta qualsiasi cosa, che sia un inno da stadio o un esperimento sghembo. Quella voce è il filo rosso quando manca tutto il resto, e basta da sola a giustificare l'ascolto.

Non è il suo album migliore, e probabilmente non è quello che consiglierei per avvicinarsi alla sua produzione solista. Ma per chi ha già fatto il percorso  i Maiden, Tattooed Millionaire, e la curiosità di capire dove stesse andando Balls to Picasso è un tassello necessario, anche con tutti i suoi difetti. O forse proprio per quelli.

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