venerdì 13 marzo 2026

Savatage - The Wake Of Magellan

 

Artista: Savatage
Anno: 1997
Tracce: 13 + 2
Formato: CD 
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Con i Savatage il percorso nella loro discografia è uno di quelli che non si fanno per obbligo ma per piacere, e The Wake of Magellan è uno di quei punti di arrivo che aspetti con curiosità crescente. Dopo la crudezza emotiva di Handful of Rain, il 1997 porta un concept album costruito intorno a un'idea precisa: una nave senza nome che solca mari sconosciuti, un equipaggio che potrebbe essere l'umanità intera, un viaggio verso qualcosa che non viene mai definito completamente. È il tipo di concept che funziona proprio perché non spiega troppo, lascia che la musica colmi gli spazi.

Jon Oliva aveva già dimostrato con i dischi precedenti di saper pensare in grande, ma qui si percepisce una maturità compositiva ulteriore. Il disco è orchestrale senza essere pesante, drammatico senza essere retorico: un equilibrio che non è per niente scontato nel metal sinfonico di quegli anni. Zak Stevens alla voce è in splendida forma: sa quando spingere e quando trattenersi, e nei momenti più intensi del disco quella sua capacità di stare sul limite senza cadere dall'altra parte è uno degli elementi che tiene tutto in piedi.

I brani che restano di più sono quelli che sanno mescolare il peso epico con qualcosa di più intimo. The Wake of Magellan   stabilisce  le coordinate del viaggio con una tensione che non allenta mai del tutto. Another Way ha quella melodia che si deposita dentro e non se ne va. E poi c'è Anymore, il brano che più degli altri mostra la capacità dei Savatage di scrivere ballad che non scadono nel facile sentimentalismo ma mantengono una loro dignità emotiva.

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