Anno: 2026
Titolo originale: Young Sherlock
Numero episodi: 8
Stagione: 1
Su Sherlock Holmes ci saranno decine di romanzi apocrifi e pure film o serie TV, perchè è innegabilmente un personaggio che funziona. A questo giro ci riprova anche Guy Ritchie ben sapendo che Sherlock è uno di quei personaggi che resiste a qualsiasi riadattamento, qualsiasi epoca, qualsiasi formato e la versione giovane non fa eccezione. Hero Fiennes Tiffin nei panni di un Holmes diciannovenne, grezzo, ancora lontano dal detective metodico che diventerà, ha il suo fascino. Il personaggio regge. Il problema è quasi tutto il resto.
La serie è diretta e prodotta da Guy Ritchie, alla sua terza incursione nel mondo di Holmes dopo i due film con Robert Downey Jr. E si sente: c'è la sua firma ovunque, nel ritmo frenetico, nelle sequenze d'azione ogni quindici minuti, nella colonna sonora rock che non ha niente di vittoriano. L'ambientazione è Oxford del 1871, ma l'atmosfera è più quella di un film d'azione moderno travestito da periodo storico. La serie si sposta da Oxford a Parigi a Costantinopoli con una velocità che non lascia mai respirare niente: né i personaggi né la trama.
Ed è proprio qui il problema. La trama è la parte più debole di tutto. Le intuizioni di Sherlock, quegli sprazzi di deduzione che dovrebbero essere il cuore del personaggio ci sono, ma sono poche, inserite quasi di passaggio, insufficienti a sostenere otto episodi di complotto globale. La base narrativa è talmente fragile che le svolte si succedono senza che niente sembri davvero costruito. Si passa da un colpo di scena all'altro senza che nessuno abbia il tempo di diventare credibile. Il risultato è una serie che in potenza avrebbe molto da offrire, il cast non è male, Moriarty nelle mani di Dónal Finn funziona benissimo, Colin Firth è Colin Firth, ma che nel complesso resta su un livello decisamente infantile, più vicino a un teen drama d'avventura che a un vero mystery.
Vale la visione? Sì, con aspettative calibrate. Se cerchi un Sherlock Holmes che ragiona, deduce e ti tiene sulle spine con la testa, guardati la BBC. Se vuoi otto episodi scorrevolissimi con qualche momento divertente e un protagonista che ha il potenziale per crescere, Young Sherlock ci sta. Ma la sensazione, alla fine, è quella di una serie che poteva essere molto di più.
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