venerdì 27 marzo 2026

Judas Priest - Screaming For Vengeance

 
Artista: Judas Priest
Anno: 1982
Tracce: 10
Formato: CD
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I Judas Priest sono una di quelle band che appartengono alla storia dell'heavy metal nel senso più letterale del termine: senza di loro, buona parte di quello che è venuto dopo semplicemente non esisterebbe. Screaming for Vengeance del 1982 è il disco che forse più di tutti lo dimostra: uno dei più venduti nella storia del genere, e ancora oggi sorprendentemente fresco dopo quarant'anni e passa. 

Il segreto è nell'equilibrio. Non è un disco solo pesante, non è solo melodico: è entrambe le cose insieme, e la coppia di chitarre Tipton/Downing è il meccanismo che tiene tutto in piedi. Riff che pesano e melodie che volano, assoli che si intrecciano senza perdere mai il controllo. Già dall'apertura strumentale di The Hellion seguita dall'esplosione di Electric Eye (con il suo testo di denuncia contro la sorveglianza tecnologica, tema che non ha perso un grammo di attualità) il disco dichiara cosa vuole essere.

Rob Halford è il centro di tutto. Non solo per gli acuti stratosferici, ma per come sa essere teatrale senza mai diventare caricaturale. Sulla title track canta come se stesse trascinando qualcuno in guerra, su You've Got Another Thing Comin' costruisce uno dei ritornelli più immediati e riconoscibili del metal anni Ottanta, e su Devil's Child chiude il disco con una performance vocale che da sola vale l'ascolto.

Non è il disco più complesso dei Priest, né il più ambizioso. Ma è probabilmente il più efficace, quello in cui tutto funziona senza sforzo apparente. Per chi, come me, li segue più per completezza e rispetto storico che per passione viscerale, è comunque il disco da cui partire.

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