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lunedì 23 novembre 2020

Velvet Buzzsaw (2019)

 

Regia: Dan Gilroy

Anno: 2019

Titolo originale: Velvet Buzzsaw

Voto e recensione: 5/10

Pagina di IMDB (5.7)

Pagina di I Check Movies

L'arte è bella da morire. E' proprio questo che Dan Gilroy intende raccontarci in un horror che terrorizza poco o niente ed a conti fatti risulta essere sconclusionato. Nel mezzo però c'è un qualcosa di veramente valido, come la satira sul mondo delle gallerie d'arte moderna, ricettacolo di ambiziosi artisti, commercianti, pubblicitari e uomini d'affari. Non esattamente in questi termini, ma il film si concentra e si focalizza essenzialmente su un tipo di arte che viene pesantemente commercializzata grazie a lusinghe, giochi di potere e recensioni: un ambiente in cui cinismo, spietatezza e prontezza sono all'ordine del giorno. Non sempre c'è etica, non sempre c'è un vero e proprio gusto soggettivo e personale nei confronti dell'arte. Spesso questa si muove in base all'artista, ma anche a tutti coloro che gli ruotano attorno. Purtroppo la vena artistica intesa come creazione della pellicola ha diverse velleità e riesce ad essere inconcludente, nonostante gli ottimi spunti in partenza. Come horror è particolarmente risibile, e nonostante la presenza di Jake Gyllenhaal che a mio avviso fa una prova sensazionale, stenta a decollare. Sempre parlando di cast abbiamo anche un compassato ed un po' inutile John Malkovich, la giovane Natalia Dyer (Stranger Things) di cui è difficile capire il ruolo e la più navigata Rene Russo che finalmente si toglie anche se momentaneamente dal brand Marvel. Sembra che il film non abbia proprio niente da dire una volta lanciato il sasso, eppure si nota essere ben raccontato, avere una fotografia degna di nota ed una regia che sicuramente non acerba. A conti fatti si fa guardare molto bene ed attira l'attenzione, ma poteva essere sicuramente molto meglio.

mercoledì 2 settembre 2015

Lo Sciacallo - Nightcrawler (2014)




Regia: Dan Gilroy
Anno: 2014
Titolo originale: Nightcrawler
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.9)
Pagina di I Check Movies
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E' il film d'esordio di Dan Gilroy, già sceneggiatore e fratello del più famoso Tony. Ed un inizio decisamente ing rande stile che pone l'accento tanto sulla trama quanto sull'efficace sistema di portarla sullo schermo con una vena di noir dalle forti tinte scure ed un alone di mistero sul personaggio che ti lascia un po' interdetto. La figura principale, recitata da uno splendido Jake Gyllenhaal (quello ad esempio di Donnie Darko o Zodiac) è senza dubbio accattivante e tutto il plot narrativo si basa su di essa e sulla sua evoluzione. Da disoccupato faccendiere e ladro, il nostro Lou farà carriera nel mondo delle riprese free lance per portare alle emittenti televisive locali, materiale sempre più d'impatto. Lo sciacallo, freddo e calcolatore, ambizioso e spietato, si muove senza far troppo rumore, senza che i dialoghi della pellicola riescano ad avvolgerci ed a prendere il sopravvento. Lou è una persona stramba e vuoi per la sceneggiatura o per la bravura di Gyllenhaal, non riesce mai a metterti a tuo agio. E la pellicola si muove sulla stessa direzione raccontando il lato marcio del giornalismo, quello dell'audience a tutti i costi, quello delle morti in dirette e del macabro che fa notizia. Un tipo di cronaca che come sappiamo prende sempre più piede ed attira sempre più spettatori, ingordi ed assuefatti da ciò che può shockare. Il cinismo non è solo di chi produce, ma anche quello relativo ai numeri ed agli indici d'ascolto. Lo sguardo ed il volto tendenzialmente non emotivo di Lou mentre riprende incidenti e crimini sono una costante in tutta la pellicola. Ottima da guardare e da godersi.