Visualizzazione post con etichetta Takeshi Kitano. Mostra tutti i post
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lunedì 14 marzo 2022

Brother (2000)

 
Regia: Takeshi Kitano
Anno: 2000
Titolo originale: Buraza (ブラザー)
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Primo film di Takeshi Kitano girato negli USA, ma location e parte del cast non cambiano l'arte poetica del cineasta giapponese che ci propone un gangster movie in pieno stile (il suo) yakuza, senza alcun alone di misticismo o empatia che il cinema americano è riuscito a dare a determinati prodotti che raccontano la mafia. La visione dell'America che riporta è infatti strettamente collegata al suo di cinema, quello proprio di Takeshi Kitano, con la crescita del protagonista (lui stesso) che di contrasto con la solita flemma epocale si muove nella trama come una scheggia impazzita che cerca la morte. E' un film distruttivo e violento come il soggetto a cui si rifà e che porta inevitabilmente verso una morte annunciata e praticamente voluta, come una sorta di suicidio. Non di eccessiva durata, ma molto frammentato, si fatica un po' a capire quando arriverà la fine, ma ormai ci siamo anche un pochino abituati.
 
Edizione: bluray
Altro film della CG Entertainment  prodotto grazie a StartUp! Si tratta di una tiratura limitata e numerata di 1000 copie (io ho la numero 114) con il nome dei primi 500 partecipanti (nel mio caso ho fatto scrivere "Mini Trek") all'interno della custodia amaray contenuta in un box a cartoncino. Sono state utilizzati due differenti artwork, quello originale è nella custodia. Il disco bluray ha avuto una storia "travagliata" in quanto è stato sostituito successivamente all'uscita dell'opera, mediante l'invio gratuito di un nuovo disco: il precedente presentava degli errori riguardo la colorazione di alcune scene. Non ho avuto modo di vedere il disco fallato, ma lo tengo per collezione. Abbiamo anche traccia audio italiana in DTS HD MA multicanale e come extra:
  • Trailer
  • Documentario Scenes by the sea (49 minuti)

martedì 30 novembre 2021

Outrage Coda (2017)

 
Regia: Takeshi Kitano:
Anno: 2017
Titolo originale: Autoreiji Saishusho (アウトレイジ 最終章)
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Moveis
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Film:
Pur non essendo un fan o un amante del cinema giapponese di Takeshi Kitano è chiaro anche a me che questa trilogia è decisamente uno dei punti bassi, o comunque di non ripresa del regista che culmina con questo ultimo film che ne chiude il cerchio. Se per altri lavori che ho visto si poteva parlare sia di poetica che del fatto che potesse osare inserendo personaggi per niente stereotipati, qui abbiamo una resa sulla tragedia e sugli improvvisi scatti di violenza, non solo visiva, che lo hanno caratterizzato. Il suo personaggio prova a districarsi tra i vari yakuza senza seguire una logica se non quella degli scontri orchestrati attraverso una serie di sotterfugi ed inganni, sempre più contorti. Il montaggio fa sì che vediamo protagonisti essere presentati, sparire e poi riapparire a distanza solo per dare un senso a colpi di scena laboriosamente costruiti con una serie quasi infinita di doppi giochi. A causa di tutto questo ne risente la trama, che passa troppo spesso in secondo piano, mentre la psicologia del soggetto principale vuol sembrare più complessa di quanto non lo sia in realtà. 

Edizione: Box DVD
Il box contiene tutti e tre i film della trilogia in DVD alloggiati all'interno di un cartoncino rigido Gli artwork sono differenti per ogni custodia e se uniti, formano la faccia di Kitano sulla costina. La qualità video è molto buona per essere un DVD e ci si accontenta anche delle scene scure ed al buio. La traccia audio italiana è in stereo e non sono presenti extra.

martedì 23 novembre 2021

Outrage Beyond (2012)

 
Regia: Takeshi Kitano
Anno: 2012
Titolo originale: Autoreiji Biyondo (アウトレイジ ビヨンド)
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Otomo, uno dei personaggi “principali” dell’originale Outrage non è morto. Così è possibile creare un sequel in cui la yakuza di un Kitano più moderno e parecchio meno originale si presenta ancora una volta colma di sotterfugi, tradimenti, attacchi al potere ed un onore sempre più scimmiottato. Ne è la riprova il finale in netto contrasto con una messa da parte improvvisa di una lealtà caratteriale ormai andata a farsi benedire. Ed anche appunto Takeshi Kitano, nelle vesti di Otomo, sceglie la via della salvezza fisica più che quella spirituale: non si lancia contro il proprio destino in un’azione suicida e senza senso, se non quello di mettere in risalto il proprio onore. Sono numerose le carneficine presenti nella pellicola, anche se queste avvengono in maniera differente rispetto al precedente, alcune neanche vengono mostrate e ce le presenta una volta concluse o come se avvenissero all’improvviso. Anche la violenza è in quantità minore, non tanto rispetto al primo Outrage, quanto proprio al resto di una certa filmografia del regista. Abbiamo il dito mozzato a morsi, ma far pur sempre parte di quella ricerca insensata di dignità ed onore che va a perdersi, esattamente e parallelamente come la voglia di Takeshi di essere libero ed indipendente da un determinato tipo di cinema.  

Edizione: Box DVD
Il box contiene tutti e tre i film della trilogia in DVD alloggiati all'interno di un cartoncino rigido Gli artwork sono differenti per ogni custodia e se uniti, formano la faccia di Kitano sulla costina. La qualità video è molto buona per essere un DVD e ci si accontenta anche delle scene scure ed al buio. La traccia audio italiana è in multucanale e non sono presenti extra

mercoledì 17 novembre 2021

Outrage (2010)


 Regia: Takeshi Kitano
Anno: 2010
Titolo originale: Autoreiji (アウトレイジ)
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Takeshi Kitano nel 2010 torna a raccontare la mafia giapponese, la yakuza, e lo fa con una storia, scritta, diretta ed interpretata da lui, che si concentra sull'azione e la violenza, lasciando completamente in disparte i legami di lealtà tipici di questo mondo. Nel suo film non esiste alcun codice d'onore, se non utilizzato dai protagonisti per mero scopo personale, all'interno di una intricata rete di sotterfugi e strategie per il controllo e la conquista del potete. Abbiamo a che fare con criminali moderni, gangster della vecchia e della nuova guardia che devono sottostare a cambiamenti che virano verso piani sempre più spietati per i predominio territoriale. I piccoli faccendieri, come il protagonista Otomo dovranno soccombere di fronte agli screzi scatenati dai propri padrini in azioni via via sempre più complesse e drammatiche in cui tutti, delinquenti di piccolo o grande calibro, divengono vittime e burattini. La pellicola è una carrellata di di oltraggi, lotte e guerre intestine senza che lo sguardo della regia si soffermi, volutamente, sullo spessore psicologico dei personaggi. L'azione, anzi le azioni, sono al centro dell'opera e hanno il compito di funzionare come una reazione a catena, sempre in crescendo. Il film è comunque il primo capitolo di una trilogia, che probabilmente vedrà l'evolversi della situazione all'interno delle potenti famiglie mafiose del Giappone e non disdegnerà l'uso di sangue e violenza.

Edizione: Box DVD
Il box contiene tutti e tre i film della trilogia in DVD alloggiati all'interno di un cartoncino rigido Gli artwork sono differenti per ogni custodia e se uniti, formano la faccia di Kitano sulla costina. La qualità video è molto buona per essere un DVD e ci si accontenta anche delle scene scure ed al buio. La traccia audio italiana è in stereo e non sono presenti extra.

mercoledì 8 settembre 2021

Takeshi Kitano (Box 3 Dvd)

 
Questo box DVD dedicato ai primi lavori di Takeshi Kitano e distribuito dalla Raro Video contiene 3 dischi, ciascuno con un film del regista giapponese. Abbiamo quindi in ordine Violent Cop, la sua prima pellicola, poi Boiling Point ed infine Sonatine, che però sarebbe il suo quarto lavoro. I dischi sono inseriti un box dove questi alloggiano comodamente assieme ad un booklet a colori di 14 pagine. Abbiamo al suo interno dati didascalici per ogni singolo film e gli articoli "Trilogia per un massacro - Kitano o l'arte di uscire di scena" di Bruno Di Martino, "Brani da un'intervista di Shingehiko Hasumi a Takeshi Kitano" e cenni biografici sullo stesso regista. Per quanto riguarda i dischi abbiamo invece:
Violent Cop: 
  • Tracce audio originale giapponese e italiana in stereo
  • Intervista a Tekshi Kitano (9 minuti)
  • Trailer

Boiling Point:

  •  Tracce audio originale giapponese e italiana in stereo
  • Una videocosa di Enrico Ghezzi (11 minuti)
  • Trailer
  Sonatine:
  • Traccia audio italiana in stereo

lunedì 16 agosto 2021

Sonatine (1993)

 

Regia: Takeshi Kitano
Anno: 1993
Titolo originale: Sonatine (ソナチネ)
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
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Sonatine, di Takeshi Kitano, mi ha lasciato un po' perplesso, ma non certo non indifferente.  Il cinema orientale non riesco ancora a digerirlo bene, nonostante i miei ripetuti sforzi. Il genere ripreso è ancora una volto quello dei gangster movie con la yakuza a fare da padrona su tutta la scena, eppure la visione che Takeshi riesce a dare di questa, nonostante la mia poca cultura, mi risulta differente ed atipica. Riesce a far leva sui suoi personaggi e la loro psicologia riflessiva, forse troppo lenta e stantia per i mie gusti, ma non disdegna neanche un tipo di violenza a cui tutti bene o male sono abituati. Fa della semplicità della trama il suo modo di essere, inserendo scene che sembrano distaccate la proseguo della pellicola, ma che risulteranno essere la colonna portante dello stesso. Momenti in cui il protagonista, lo stesso regista, è disilluso e per niente convinto riguardo alla sua nuova missione, e che si trasformano in momenti anche goliardici o di pura riflessione o di lotta contro la noia, alla ricerca di sensazioni più profonde. Decisamente realista nel modo di girare e fotografare le immagini, scarno e freddo mi ha lasciato un po' sospeso tra l'aspettarmi un'evoluzione più repentina e godermi il finale quasi poetico.

mercoledì 21 aprile 2021

Boiling Point - I Nuovi Gangster (1990)

 

Regia: Takeshi Kitano
Anno:1990
Titolo originale: 3-4 X Jugatsu  (3-4x10月)
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
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Seconda fatica di Takeshi Kitano, e secondo suo film che mi guardo. Un piccolo paragone rispetto al primo viene in automatico farlo, perché anche se sono abbastanza differenti tra loro, nella trama e nella struttura, gli elementi in comune non mancano. La prima cosa che colpisce è l’utilizzo della violenza in maniera artistica quanto con crescita esponenziale per trattare sempre il tema della vendetta in una cornice, ancora una volta, che prende in esame la delinquenza giapponese. E’ infatti un lento ed attento gangster movie periferico con personaggi e soggetti di poco conto che si addentrano in situazioni più grande, ma sempre circoscritte. Ciò che viene evidenziato da Boiling Point, soprattutto nel modo di raccontare la storia, sono le scene di vita ordinaria, in netto contrasto con altre, spesso improvvise, in cui la violenza culmina praticamente inattesa. In più occasioni anche in maniera esasperata. Il resto, e non si tratta di singole scene di poco conto, è crudo, denudato anche di qualsivoglia colonna sonora e pure i dialoghi, quanto riempiono i lunghi silenzi risultano tratti dalla vita di tutti i giorni, senza rocambolesche iperbole. Questo è palese anche nella figura, tutt’altro che straordinaria, del protagonista, goffo ed inaffidabile oltre che probabilmente disinteressato ed inopportuno. Una sorta di alternanza di periodi che fanno sembrare l’interno del film diviso in due parti totalmente scollegate tra loro. Per quanto mi riguarda ho preferito Violent Cop, decisamente più dinamico

sabato 27 marzo 2021

Violent Cop (1989)

 
Regia: Takeshi Kitano
Anno: 1989
Titolo originale: Sono Otoko, Kyobo Ni Tzuki (その男、凶暴につき)
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.2)
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Violent Cop è una delle risposte giapponesi, di fine anni ottanta, alla figura dell'Ispettore Callaghan americano, ed anche un pochetto ai poliziotteschi italiani ed è il primo lungometraggio di Takeshi Kitano. Si presenta veramente nel migliore dei modi, perchè nonostante alcune similitudini con determinati personaggi già visti al cinema dai metodi sbrigativi e spesso scellerati, riesce ad aggiungere elementi propri. Una prima parte più riflessiva e se vogliamo sociale, evidenzia la vita border line del poliziotto sociopatico Azuma, mentre la seconda, sicuramente di maggiore impatto ha tinte decisamente più crude e violenze che si mostrano in un crescendo che sottolinea il malessere del personaggio ("Qui sono tutti impazziti"). Schiaffi a ripetizione, primi piani sul volto che pian piano diviene tumefatto, inquadrature spesso caotiche su inseguimenti e scazzottate, ma anche su camminate lunghe che collegano scene ed avvenimenti differenti: Kitano non si limita a mostrare la violenza del proprio personaggio (che oltre a dirigere, ne prende le parti come attore protagonista), ma lo inserisce in un contesto di degrado urbano ed umano. E' infatti un poliziotto che va oltre le righe, vittima del gioco d'azzardo e della propria ira, in contrasto con i colleghi e con i superiori, ma che, come ogni buon anti eroe che si rispetti, non scende a compromessi con la malavita. Decisamente una buona pellicola per iniziare a capire questo regista ed il suo modo di fare cinema.