giovedì 31 maggio 2012

X-Men - Conflitto Finale (2006)


Regia: Brett Ratner
Anno: 2006
Titolo originale: X-Men: The Last Stand
Voto: 5/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Continua inesorabile l'escalation verso futile per quanto riguarda la saga degli X-Men. Siamo dunque arrivati al terzo capitolo, quello conclusivo esclusi prequel e spin off, della trilogia. Come era facile immaginarsi è il peggiore, nonostante la trama racchiuda le potenzialità per correre sui binari del successo. Non mancano infatti numerose citazioni e situazioni riprese dai fumetti originari, così come la presenza di un discreto numero di personaggi basilari. Il fatto è che però non decolla. La mancanza di qualcuno che prevale (dal punto di vista della caratterizzazione ) sugli altri si fa sentire e nonostante sia un film votato all'azione, c'è da dire che anche le scene riguardanti gli effetti speciali non sono di quelle da leccarsi i baffi. Certo, il Golden Gate che viene sradicato, la casa di legno che si alza in aria, il conflitto finale... Carini, ma niente di più tutte cose già viste, e con ben tre anni di preparazione (il secondo capitolo è del 2003) mi sarei aspettato qualcosa di più. Gli attori sono sempre gli stessi e ormai si gestiscono bene nel loro ruolo, anche se a mio avviso le parti sono un po' troppo piccole per tutti. Wolverine escluso, che ormai è consolidato come personaggio principale. Attendevo un Magneto ed uno Xavier molto più intraprendenti, ma non si può volere tutto la vita: ci hanno regalato anche una mini parte di Ellen Page, che per chi ancora non lo sapesse è tra le mie attrici preferite. Brava, bravissima, nessuno sa attraversare i muri come li attraversi te. Ridicolo invece l'uccelluomo con le ali bianche. Non si può davvero vedere, peggio della palla di pelo blu. Per i contenuti dei bluray farò un articolo a parte dedicato a tutto il cofanetto.

mercoledì 30 maggio 2012

Daniel F. Galouye - Simulacron 3


Autore: Daniel F. Galouye
Editore: Sigma 
 Titolo originale: Simulacron 3
Voto: 3/5
Pagine: 206
Pagina di Anobii

Trama del libro:

Vero, Falso, Simulato. Sono queste le categorie che sfidano oggi la nostra capacità di osservare e capire la realtà. Ma la fantascienza l'aveva già capito, con gli autori, noti e meno noti, che negli anni '50 e '60 hanno insinuato i semi di una coscienza inquieta nella letteratura di genere. Tra essi, l'americano Daniel F. Galouye, con questo singolare romanzo finalmente ripresentato al pubblico italiano.
Fuller ha messo a punto un simulatore in grado di creare un mondo virtuale popolato di personalità fittizie, programmato per riprodurre specifici aspetti della società e sperimentare nuovi prodotti da lanciare sul mercato. Fuller muore in un misterioso incidente e Douglas Hall assume la direzione del progetto. Ma c'è un problema: uomini e oggetti cominciano a sparire in misteriose circostanze e, stranamente, Hall sembra il solo a rendersene conto. Si proietta quindi nel mondo del Simulacron per indagare, e qui incontra Morton, l'unico abitante del mondo virtuale che è consapevole di vivere in una creazione artificiale. Morton sta cercando di fuggire appropriandosi del corpo di un tecnico, ma viene scoperto e riprogrammato... non prima però di rivelare a Hall che anche il suo mondo, quello apparentemente "vero", non è altro che una simulazione. Se ogni certezza svanisce in una vertigine di mondi fittizi, dove cercare a questo punto la realtà?

Stone (2010)


Regia: John Curran
Anno: 2010
Titolo originale: Stone
Voto: 4/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Ma mi domando e dico [cit.]: ma come si fa? Come si fa? Con un cast del genere, composto da Robert De Niro, Edward Norton e Milla Jovovich a partorire una robetta del genere?  Ed hanno pure il coraggio di presentarlo come un thriller. E' solo uno dei tanti film drammatici pseudo psicologici dove secondo il regista con un paio (anzi tre) di nomi da blockbuster si possono creare dei dialoghi degni di nota. Edward Norton in prigione si trova a suo agio, lo ha già dimostrato nei bei lavori precedenti, De Niro idem a fare il poliziotto con ideali, e la Jovoviche è persuadente e sexy. Ok questo lo sappiamo. ma poi? Che succede? La trama è lenta, scontata ed acerba. Appena ti aspetti qualcosa che faccia cambiare il ritmo ecco che puntualmente resti deluso. Il dramma religioso sta nella voce di radio Maria americana che imperversa e fa capolino quasi ad ogni istante. Non succede niente di niente per tutta al durata del film, con un inizio ed una fine sconclusionati. Due puppette (di quelle da crisi) mostrate tanto per far salire l'indice (giusto quello) di ascolto, un paio di pugnalate per farti credere a chissà quale dramma carcerario ed alcune preghiere episcopali a tavolino prima di pranzare. Ecco fatto. Attori del genere sprecati. Come andare con la Ferrari a fare il rally dell'Elba. Nessuno discute la prova drammatica e la caratterizzazione degli interpreti, ma non si capisce bene cosa ci stiano a fare. Viene da chiedersi se hanno sbagliato set. Pasate ad altro, cambiate canale, non noleggiatelo.


martedì 29 maggio 2012

Scary Movie 2 (2001)


Regia: Keenen Ivory Wayans
Anno: 2001
Titolo originale: Scary Movie 2
Voto: 4/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Non è tanto peggiore del primo, ma non serve a molto lodarlo o affossarlo. Se lo guardiamo sappiamo già cosa aspettarci: una parodia dietro l'altra di celebri film del momento e non solo. Una carrellata demenziale, a tratti comica, che ci fa sorridere solo in parte, ma neanche ci fa gridare allo scandalo. Effettivamente il genere è quel che è, leggerissimo per passare una serata con amici che non abbiano troppe pretese. Se vogliamo essere onesti può essere usato come una sorta di quiz per gli amanti del cinema. Infatti è interessante scoprire quali siano le pellicole riprese e martoriate. Oltre ad "Haunting - Presenze" su cui si basa la trama, i riferimenti sono numerosi: si va da "L' esorcista" a "La piccola bottega degli orrori", da "Hannibal" a "Poltergeist" e così via. Il rammarico non sta tanto nella delusione di ciò che ci è stato presentato, quanto nel come. Passata l'originalità del primo capitolo, che senza dubbio ha portato anche molti quattrini nelle casse, mi aspettavo un utilizzo migliore dei costumi e dei così detti effetti speciali, che invece risultano da teatro di periferia. Qualche sorriso strozzato ed un'oretta passata per uccidere il tempo.

Immaturi (2011)


Regia: Paolo Genovese
Anno: 2011
Titolo originale: Immaturi
Voto: 5/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Non è colpa, non posso farci niente. Le commedie sentimentali italiane non so neanche recensirle. Non che il resto mi riesca bene, sarebbe troppo presuntuoso, ma qui mi mancano decisamente le basi. Ecco quindi che con qualche trucchetto provo ad allungare il brodo e ritardare il giudizio, che ad ogni modo non è totalmente negativo. La prima cosa che mi viene da domandarmi è: perchè? Ebbene perchè ho cambiato da poco i pacchetti di Sky ed ho silurato Calcio, per fare spazio nei mesi estivi a Cinema. Di conseguenza ecco mi vedo sulla Guida TV questo attesissimo Immaturi. Decido di registrarlo e godermelo in santa pace. Tranquilla commedia romantica, a tratti ironica e spiritosa che riporta a galla il tanto sospirato tema dell'età matura. Un gruppo di amici, ex compagni di classe, si ritrova a dover riaffrontare l'esame di maturità dopo venti anni in maniera abbastanza improbabile, ma simpatica. Una rimpatriata in cui sbocciano vecchi amori, si rispolverano antichi dissapori, sia dà il via alla sagra della nostalgia e della malinconia. La trama è deboluccia e leggera, forse troppi personaggi che sembra facciano degli sketch comici piuttosto che girare un film. Grande delusione sulla prova di Raul Bova, a mio avviso il meno credibile. Gli altri tutti molto accettabili o quantomeno ben inseriti nella parte. Lui sembra impacciato soprattutto nelle scene dove la regia vorrebbe strapparci un sorriso. La colonna sonora è ai limiti del decente e non mi viene in mente altro da dire tranne che se dovessi ripetere io la maturità penserei seriamente di avvicinarmi ad una qualche setta giapponese che promuove il suicidio di massa. Argh.

lunedì 28 maggio 2012

Io dico NO SAT

Tra pochi giorni il primo lotto della A12 (Rosignano - San Pietro in Palazzi) lungo ben quattro chilometri, sarà a pagamento. Tanto per iniziare dovrebbero essere 50 centesimi all'andata e 50 al ritorno, per divenire poi 80. Ne sono esclusi (per un anno) i residenti nei comuni della Val di Cecina. Tutti gli altri dovranno pagare (ovvio) e chi viene da sud si ritroverà il casello di fronte, senza alcuna via di scampo: del resto la nuova autostrada altro non è che la odierna superstrada rivisitata con cartelli color verde. Niente di nuovo, solo un balzello in più. Come dicevo, questo è il primo lotto, di un progetto più grande, volto a creare una Tirrenica che unisca finalmente il litorale toscano con le grandi strutture presenti in tutta Italia. Sviluppo ed alta velocità. Niente di più vero, se le carte venissero giocate nel modo giusto. Invece la combriccola di sindaci, i partiti di maggioranza, la Regione, le coop rosse, la Monte dei Paschi di Siena e Caltagirone hanno ben visto di creare l'ennesima truffa ai danni dei cittadini. Non sono tra quelli che dicono il loro NO a prescindere, non sono tra quelli che guardano al proprio orticello e solo a quello, non sono tra quelli che danno più importanza ad un fiore rispetto allo sviluppo economico. Ma non sono neanche tra quelli (soprattutto i servi del partito) che abboccano ad ogni proclama dei nostri assessori tramite il Tirreno. Non sono tra quelli che si accontentato di sentire parole come "sviluppo economico, turismo, futuro". Vorrei che qualcuno mi spiegasse in termini pratici ed attraverso degli esempi concreti quali saranno i vantaggi per i cittadini del territorio (Piombino, ma anche Venturina, Follonica, Campiglia, San Vincenzo) nell'accettare il progetto della SAT. Non metto un dubbio l'utilità ed i vantaggi a livello teorico  che la Tirrenica possa portare, sebbene non mi si chiaro il perchè dover utilizzare i tracciati già esistenti dell'Aurelia e della variante.