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mercoledì 17 giugno 2020

Il Velo Dipinto (2006)




Regia: John Curran 
Anno: 2006
Titolo originale: The Painted Veil
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
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Questo sarebbe stato un film "perfetto" per i giorni di quarantena: ambientato cento anni fa in Cina e con a tema un focolaio di colera. Distanziamenti sociali, mascherine, regole più o meno ferree da seguire. Ma questo è soltanto il contesto, perchè la storia che vede come protagonisti Edward Norton, Naomi Watts ed un pochetto anche Liev Schreiber è essenzialmente romantica. Buonissima la fotografia, così come ogni immagine che ci viene riportata, il film ha però un ritmo blando ed a tratti inconcludente, il che lo rende lento, considerando anche le due ore di girato. Ben rappresentato invece il contesto storico, grazie anche alla produzione che si è svolta in Cina ed ai costumi ci portano nella prima metà del secolo scorso con le giuste atmosfere. Moralità e spiritualità che si riconciliano all'interno di una coppia che nelle battute iniziali e per gran parte della pellicola, risulta stanza ed ai ferri corti. Carino e rilassante da vedere, non certamente pesante nonostante il tema di sottofondo. 

mercoledì 30 maggio 2012

Stone (2010)


Regia: John Curran
Anno: 2010
Titolo originale: Stone
Voto: 4/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Ma mi domando e dico [cit.]: ma come si fa? Come si fa? Con un cast del genere, composto da Robert De Niro, Edward Norton e Milla Jovovich a partorire una robetta del genere?  Ed hanno pure il coraggio di presentarlo come un thriller. E' solo uno dei tanti film drammatici pseudo psicologici dove secondo il regista con un paio (anzi tre) di nomi da blockbuster si possono creare dei dialoghi degni di nota. Edward Norton in prigione si trova a suo agio, lo ha già dimostrato nei bei lavori precedenti, De Niro idem a fare il poliziotto con ideali, e la Jovoviche è persuadente e sexy. Ok questo lo sappiamo. ma poi? Che succede? La trama è lenta, scontata ed acerba. Appena ti aspetti qualcosa che faccia cambiare il ritmo ecco che puntualmente resti deluso. Il dramma religioso sta nella voce di radio Maria americana che imperversa e fa capolino quasi ad ogni istante. Non succede niente di niente per tutta al durata del film, con un inizio ed una fine sconclusionati. Due puppette (di quelle da crisi) mostrate tanto per far salire l'indice (giusto quello) di ascolto, un paio di pugnalate per farti credere a chissà quale dramma carcerario ed alcune preghiere episcopali a tavolino prima di pranzare. Ecco fatto. Attori del genere sprecati. Come andare con la Ferrari a fare il rally dell'Elba. Nessuno discute la prova drammatica e la caratterizzazione degli interpreti, ma non si capisce bene cosa ci stiano a fare. Viene da chiedersi se hanno sbagliato set. Pasate ad altro, cambiate canale, non noleggiatelo.