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domenica 25 ottobre 2020

Borat - Seguito Di Film Cinema (2020)

 

Regia: Jason Woliner

Anno: 2020

Titolo originale: Borat Subsequent Moviefilm

Voto e recensione: 5/10

Pagina di IMDB (7.1)

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Il primo sforzo che voglio fare è quello di scrivere il titolo per esteso: "Borat - Seguito Di Film Cinema: Consegna Di Portentosa Bustarella A Regime Americano Per Beneficio Di Fu Gloriosa Nazione Di Kazakistan" che in lingua originale sarebbe "Borat Subsequent Moviefilm: Delivery Of Prodigious Bribe To American Regime For Make Benefit Once Glorious Nation Of Kazakhstan". Poi come avevo scritto giusto ieri in merito al Borat di 14 anni fa, la mia curiosità era volta essenzialmente a vedere come avrebbero risolto il fatto che il personaggio, anche a distanza di così tanto tempo, era talmente molto conosciuto da non poter più improvvisare con interviste o situazioni riprese in stile candid camera. L'espediente utilizzato è stato quello di truccare Sacha Baron Cohen in modo da non essere riconosciuto, ed inserire un altro personaggio chiave: sua figlia (Maria Bakalova). Il risultato secondo me non convince del tutto, perchè ho sempre quell'impressione (sicuramente sbagliata, ma sempre di un'impressione a caldo si tratta) che parte delle scene siano poco genuine e costruite a tavolino. O comunque questa volta adattate e montate in maniera molto più cinematografica e romanzata per dare il via a quello che resta ad ogni modo un bel film di satira. Non mancano le scene forti, quelle politicamente scorrette e tutto quanto ciò che avevamo visto nel Borat originale: ecco quindi che in parte sappiamo già cosa ci attende, per questo lo ritengo inferiore e meno da effetto WOW. Al di là delle varie gag, questa volta molto più incentrate sulla politica americana (hanno voluto fortemente che uscisse prima delle attuali elezioni), fa davvero strano che sia stato girato in piena pandemia da COVID-19, il che lo rende almeno su questo verso più unico che raro.


sabato 24 ottobre 2020

Borat - Studio Culturale Sull'America A Beneficio Della Gloriosa Nazione Del Kazakistan (2006)

 

Regia: Larry Charles

Anno: 2006

Titolo originale: Borat: Cultural Learnings Of America For Make Benefit Glorious Nation Of Kazakhstan

Voto e recensione: 6/10

Pagina di IMDB (7.3)

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Spinto essenzialmente dalla voglia di guardare il suo sequel, appena uscito su Prime Video , mi sono deciso a recuperare l'originale su Chili. Questa volta niente offerta promo, ma ne valeva la pena. Visto anni fa, mi aveva fatto sorridere e ridere all'occorrenza: oggi resta un prodotto valido ed originale. A metà strada tra il comico ed il documentario irriverente, di quelli cattivini, anche se prontamente confezionato per il cinema. Il suo modo di essere lo a reso il migliore e più conosciuto (e riuscito) di questo genere. Riesce a raccontare ciò che vuole senza però risultare politicamente a senso unico: è evidente che Sacha Baron Cohen non ce l'abbia con nessuno in particolare, ma con tutti nello specifico. E lo fa per creare caos e disagio, ma soprattutto per il suo film. Lo fa in maniera tanto scorretta che secondo me era impensabile credere potessero pensare ad un seguito. Chissà cosa avranno ideato per far sì che un pubblico di ignari possa essere vittima delle riprese senza peli sulla lingua che seguiranno. Per quanto riguarda il primo Borat voglio menzionare la scena dell'inno durante il rodeo: credo la più coraggiosa mai girata.

mercoledì 6 febbraio 2019

Domani Si Balla! (1982)




Regia: Maurizio Nichetti
Anno: 1982
Titolo originale: Domani Si Balla
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (7.2)
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Film:
Strano? Sì. Interessante? Forse? Bello? No. Al netto del buon vecchio detto che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace, oggettivamente Domani Si Balla! è un film bruttino, per restare sul gentile. Ma conta fino ad un certo punto se ci focalizziamo sull’importanza dell’opera all’interno della filmografia di un regista a cui piace sperimentare ed uscire dagli schemi. La sceneggiatura della pellicola in questione, pur essendo quasi prevalentemente di una comicità a mio avviso povera, è una visione moderna, forse criticamente scherzosa nei confronti dell’omologazione che prendeva piede in ambito televisivo. Purtroppo ciò che forse resta maggiormente, a chi come me non ha la voglia o la capacità di analizzare e sviscerare questa prodotto, è la tarantella ritmica ed entrante che funge da colonna sonora.

Edizione: DVD
E’ la prima uscita da parte di Shockproof per la propria collana Forum Italia che prevede opere italiane passate dal cinema, ma mai proposte per il mercato casalingo. Come già ci hanno abituati, la scelta qualitativa è davvero buona, con un restauro in alta definizione (riversato su DVD). L’edizione inoltre è uscita in versione limitata a 100 copie (la mia numerata 98/100) con bollino (purtroppo sulla plastica protettiva e numerazione corrispondente anche sulla cartolina autografata da Maurizio Nichetti con foto su di un lato ed estratto della storyboard sull'altro. Ad abbellire il tutto abbiamo all’interno un booklet a colori di 24 pagine ed i seguenti extra su disco:
  •  Introduzione (3 minuti)
  • Commento audio
  • Storyboard (4 minuti)
  • Galleria fotografica
  • Trailer

venerdì 10 giugno 2016

The Do-Over (2016)




Regia: Steven Brill
Anno: 2016
Titolo originale: The Do-Over
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (5.8)
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Anche questo è brutto. Dico anche perchè è nuovamente un film originale Netflix e  con protagonista Adam Sandler: proprio come il ridicolo The Ridiculous 6. Sebbene questo sia abbastanza meglio, mi ha fatto ridere solo due volte. Le ho contate, era facile. Ed è anche migliore, e ci vuole poco anche qui, nella trama, molto più articolata. Però da una sceneggiatura ai limiti del comico e con questo attore, mi aspetto molto di più. Non per forza vorrei qualcosa di originale, tanto ormai molte produzioni si assomigliano le une alle altre, ma qualcosa che mi faccia ridere. Poi si possono mettere pure da parte i miscuglioni di vari generi ed il più profondo e toccante tema strappalacrime. Servono a poco anche le scene di finto sesso ed il turpiloquio, le frasi a doppio senso e le gag un po' sopra le righe. Sarà che sto invecchiando, ma questi film, se di così basso profilo non mi piacciono più.

lunedì 30 maggio 2016

Italiano Medio (2015)


Regia: Maccio Capatonda
Anno: 2015
Titolo originale: Italiano Medio
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (6.2)
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Non lo giudico in globale, ma in base al genere. Altrimenti sarei stato ancora più critico. La commedia leggera e comica è divertente, e lo è anche la sua ci mancherebbe. Ma Maccio Capatonda può fare (ed ha fatto) molto di più. La regia di un lungometraggio lo ha messo in difficoltà: i vari sketch che negli anni mi hanno fatto piegare in due sono di gran lunga superiori, più geniali, più genuini, più immediati. In Italiano Medio si limita, e lo fa anche senza troppi sforzi, ad orientare la pellicola proprio verso coloro che possono essere definiti dal titolo stesso. Sia che Giulio Verme rappresenti il cagacazzo di turno (e ce ne sono di spettacolari sui social network più che nella RL) o si trasformi nel tanto italiano medio di successo. Se la sceneggiatura può risultare simpatica in alcuni punti e quindi strapparti qualche sorriso, è comunque troppo poco originale (anche il finto refake di Limitless) e rappresenta un insieme di cose già viste. La Febbra e Il Vecchio Conio da soli superano alla grande tutta questa produzione che è rivolta proprio all’italiano medio che va al cinema a guardarlo (quindi fa parte della categoria) e dice “oh bada ganzo, è vero, laggente è così”. Insomma, boiata, che se la scarichi ok, sennò stai male e hai bisogno di una pillola.

martedì 11 novembre 2014

Comic Movie (2013)


Regia: AA.VV (vedi etichette)
Anno: 2013
Titolo originale: Movie 43
Voto: 2/10
Pagina di IMDB (4.4)
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Ok ieri notte mi hanno tirato un brutto scherzo e ci sono cascato in pieno. Era già abbastanza tardi e mi guardavo la quinta puntata della quinta serie di The Walking Dead , quando subdolamente Kajimiro mi spinge a guardarmi questo Comic Movie: "è su On Demand, voglio leggere la recensione". Bastardo infame. Lo metto a scaricare ed appena finita quella che secondo me è stata la peggiore puntata della serie, mi metto di buzzo buono, pronto a farmi quattro sane risate. Inspiegabilmente la pellicola corale che racchiude sedici cortometraggi, legati dal filo conduttore di una comicità volgare e per niente divertente, può vantare di un cast con nomi altisonanti. Per rispetto nei loro confronti, anche se non dovrei più averne, non sto neanche a citarli. Magari erano stati ricattati per partecipare a questa sagra dello scontato e del piattume lato commedia. Il tempo da perdere per dedicarsi a questa opera magna può essere impiegato sicuramente in altro modo, ed è davvero difficile trovare un prodotto di questo genere che voli ad un così basso livello. Eppure i vari sequel di prodotti più rinomati o anche azzardi comici effettuati da registi sconosciuti, sono all'ordine del giorno, ma questo riesce a superarli più o meno tutti. Demenziale sì, ma sicuramente per niente esilarante. Solo poche scene in cui fai un sorriso forzato (le palle legate al collo nel primo episodio o iBabe da ficcare), e non credo il problema sia stato l'orario notturno avanzato. Purtroppo manca qualcosa di geniale che lo faccia decollare ed ogni scena resta ancorata a volgarità che possono essere divertenti e non abusate solo nei primissimi minuti di ogni corto. Di sicuro non ha grandi aspettative e non è autoreferenziale, ma se non vi va di vederlo, vi capisco, avete ragione.

sabato 9 agosto 2014

Iron Sky (2012)


Regia: Timo Vuorensola
Anno: 2012
Titolo originale: Iron Sky
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (6.0)
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Questo film per me è palesemente una boiata. Ma non lo dico superficialmente: nonostante il trailer, mi aspettavo qualcosa di comico o ironico e poco credibile piuttosto che un blockbuster di fantascienza, quindi il mio giudizio non si limita alla trama, che tutto sommato è uno dei punti migliori. In pratica nel 1945 alcuni nazisti fuggono dalla Germania e si rifugiano sul lato oscuro della Luna. E oggi decidono di tornare sulla Terra per invaderci grazie alla potente macchina da guerra tedesca. Idea interessante devo dire e non proprio da buttare, anche se non attualissima. Però i tempi sono anche abbastanza maturi per poter parlare di nazismo. Invece l'idea di dargli una veste comica ed ironica, con una satira che lascia molto amaro in bocca, la boccio completamente. Non è una satira rivolta verso il mondo nazista, ma soprattutto verso gli Stati Uniti e l'ONU, che a mio avviso non sono neanche lontanamente paragonabili a ciò che fecero i grandi teutonici una settantina di anni fa. Il lato ironico e comico è ben studiato con un neGro come protagonista che viene proprio catturato sulla luna dagli ariani ed "albinizzato" per renderlo più simile a loro. Gli spunti interessanti e quasi divertenti non mancano (un manipolo di soldati torna sulla Terra per impossessarsi di tablet e smartphone , dotati di processori molto performanti) ed il dissacrare parte della politica moderna risulterebbe simpatico in altri contesti e in un altro genere di pellicola. I clichè che dovrebbero rappresentare la struttura nazista sono messi in ombra, rispetto in confronto alle scene che riguardano i politicanti terrestri. Addirittura fa più scalpore l'atomica lanciata contro i "cattivi", piuttosto che gli asteroidi contro New York. Insomma, magari non è il caso che i tedeschi (o i finlandesi - che tanto sarebbero stati tedeschi pure loro) ci facciano troppa morale, soprattutto là dove ci sono tanti soldatini biondi che scattano sull'attenti al saluto di Hail Hitler. Visivamente però è un bel vedere, altra ragione per cui mi dispiaccio ancora di più: molta fatica e soldi (forse non troppi) che sarebbero stati meglio sprecati con una trama più lineare e più seria. Anche perchè può essere fantastico quanto ti pare, ma il tutto è colmo di errori e arrangiamenti, a partire dalla brevissima distanza che ci separa dal nostro satellite, alle numerose esplosioni nello spazio. Ganzetto solo per chi vuole definirsi contrario al politically correct, ma si fa fregare da chi in un certo modo mette in secondo piano le brutture del nazismo.

sabato 2 agosto 2014

Scrubs - Medici Ai Primi Ferri [Stagione 6]

Anno: 2006 - 2007
Titolo originale: Scrubs
Stagione: 6
Numero episodi: 22
 
Come già visto nelle stagioni precedenti (quarta e quinta) gli episodi risultano un po' ripetitivi. e lo sanno gli spettatori quanto gli autori che giocano con alcuni episodi che risultano essere copie spudorate di altri già visti. Poi cercano anche di dare alla seria un sfondo di realismo: calano (anche se non si azzerano) le scappatelle dei due protagonisti principali ed il tutto sembra seguire un certa normalità. Non mancano però colpi di scena atti esclusivamente a rimescolare le carte e dare maggiore longevità ad un format che altrimenti rischia di cadere precipitosamente verso la monotonia. Di fatto abbiamo matrimoni e nascite che sebbene possano dare una certa continuità ad altri tipi di storie, qui frenano un po'. Non si capisce come mai, visto che una serie comica nata in un ospedale, dove per ovvie ragioni il più fortunato è malato, non dovrebbe esserci niente che scombina l'ironia e le battute divertenti. Purtroppo ormai conosciamo abbastanza bene tutti i personaggi e niente ci stupisce più. Da una parte è un bene perchè ci siamo affezionati ai loro punti di forza ed alle loro debolezze, ma da una parte segna anche il limite massimo per cui vogliamo stare incollati a sforzarci di ridere. D'altra parte siamo alla sesta, non sono noccioline.

sabato 26 luglio 2014

Scary Movie V (2013)


Regia: Malcolm D. Lee
Anno: 2013
Titolo originale: Scary MoVie
Voto: 3/10
Pagina di IMDB (3.5)
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Ok, visto che sulla saga di Scary Movie non c'è poi molto da dire, partiamo dalle presentazioni. E' il quinto capitolo di questa fortunata serie di parodieed il nome in inglese ha la particolarità di non essere numerato come Scary Movie 5, ma presenta una simpatica (non è vero, ma ci provo) creazione stilistica che lo trasforma in Scary MoVie. Evidenziando in maiuscolo il V romano. Chissà se il sesto sarà Scary MoVIe? Solo i più fortunati potranno scoprirlo. E adesso veniamo al film. Soltanto una scena mi ha fatto ridere, il resto l'ho trovato penoso. Il problema di base può essere dato dal fatto che la storia segue la trama principale di un film che non ho visto. Però continuo l'esercizio di citare le pellicole di cui fa la parodia, o almeno di quelli che ricordo di aver visto o sentito parlare. Oltre a "Madre" abbiamo Paranormal Activity 4 (ho visto solo il primo e mi è bastato, ma a quanto pare il quarto deve essere decisamente ricalcato), Il Cigno Nero, poi vari richiami alla saga del Pianeta Delle Scimmie in particolar modo quello del 2011 che però, non ho ancora visto. E due, anzi e due e mezzo. Abbiamo pure La Casa, ma anche questa volta la parodia è del remake, non dell'originale . Proseguiamo con Inception , Non Aprite Quella Porta, The Help, Insidious e Project X. Ecco, finito, non ho altro da scrivere.

venerdì 11 luglio 2014

L'Armata Delle Tenebre (1993)


Regia: Sam Raimi
Anno: 1993
Titolo originale: Army Of Darkness
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.6)
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Perchè? Perchè Sam Raimi ha voluto girare il capitolo conclusivo de La Casa in questo modo? Penso sia una domanda che in molti si siano fatti. Come se il regista, ad un certo punto della sua carriera abbia voluto dissacrare ciò che lo ha reso celebre. Non che nel mezzo abbia poi creato chissà che cosa (sempre La Casa 2, che stava prendendo una certa piega, e poco altro), ma tutto questo faceva parte del suo progetto iniziale? Perchè parodiare una sua creatura, facente parte di un genere ben preciso e delineato (tutto sommato) per mostrarci un titolo a tratti comico, fantastico ed a metà strada tra Un Americano alla corte di Re Artù ed il Sacro Graal dei Monty Python. Credo semplicemente perchè si annoiasse e volesse osare, a rischi di prenderci un po' tutti quanti per il culo. Ne è uscito un successo ai limiti del cult, che ha catturato il favore di molti critici. Tanto per cominciare riesce a far esplodere il protagonista Ash (sempre Bruce Campbell), il quale diventa una vera e propria icona, trovando il suo habitat naturale all'interno di scene tragicomiche prossime al ridicolo. Riesce nell'intento con mezzi di fortuna tanto più che nonostante le possibilità di un budget estremamente più corposo, resta l'alone del film di serie B, suo marchio di fabbrica. Il ritmo è forsennato ed abbiamo di fronte un insieme di gag, che è sicuramente esagerato definire spassose, ma che ha il compito di spiazzare e far sì che il tutto venga apprezzato. Raimi gioca con intelligenza e maestria tecnica, così da catapultare protagonisti e telespettatori in un medioevo cinematografico, non solo per quanto riguarda la trama. Grazie ad un'introduzione rimaneggiata e modificata, è indubbio il collegamento con le pellicole precedenti, in modo da non lasciare nessun alibi: con L'Armata delle Tenebre siamo alle prese con un sequel originale, scritto e diretto dall'ideatore stesso della saga. Ora, detto questo, sono limpidi i numerosi errori all'interno della pellicola, sia di carattere logico che di carattere scenografico. Trovo insensato omaggiare Raimi anche per ciò ha palesemente sbagliato, senza dover fingere che lo abbia fatto apposta per fare un senso di irrealtà a varie scene e situazioni. Nel complesso è un film piacevole, colmo di ottimi spunti, ma anche di mancanze assai evidenti.

domenica 15 giugno 2014

La Casa 2 (1987)


Regia: Sam Raimi
Anno: 1987
Titolo originale: Evil Dead II: Dead By Dawn
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.9)
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Stima eterna e doppio pugno sul petto per Sam Raimi che non si appiattisce nonostante il successo de La Casa e crea qualcosa di nuovo, modella e sperimenta agganciandosi ad una pellicola da lui stesso girata. La prima trovata geniale è quella di non costruire un vero e proprio sequel, ma di partire con un remake, o forse un reboot in questo caso. Già perchè non si riesce neanche a definire cosa possa essere La Casa 2 rispetto al primo capitolo. Abbiamo la parte iniziale totalmente girata come nuova, ma che riutilizza Ash (Campbell) e la fidanzata Linda che vanno allo chalet. Sparito il gruppo di amici, ed apportate alcune modifiche che risultano essere un sunto prepotente, la storia riparte con Ash posseduto dal demone, ovvero la parte finale de La Casa. Altra trovata sta nel fatto di diversificare totalmente il genere: se prima avevamo un horror splatter, adesso pur restando invariato il contenuto sanguinario, possiamo definire la pellicola una sorta di commedia grottesca ai limiti del comico. Insomma Sam Raimi riesce a parodiare se stesso ed un genere molto popolare a distanza di soli sei anni, portando sul grande schermo qualcosa si veramente nuovo e frizzante. Riesce a farlo preservando l'atmosfera da B-movie con tanto di attori paradossalmente ridicoli e adatti alla parte al tempo stesso. Campbell infatti porta con sè numerosi limiti recitativi, che se potevano dare fastidio nel film del 1981, in questo risultano essere essenziali. L'eroe è tragicomico ed inizia quasi immediatamente una forsennata carrellata di effetti speciali e tecniche cinematografiche che evidenziano quanto Raimi abbia voluto sperimentare, provare e divertirsi. Tra le varie scene che si susseguono alcune sono indimenticabili come la fuga all'interno della casa, stanza per stanza, con la telecamera che insegue velocemente Campbell, il ballo macabro di Linda ormai morta stecchita, la testa di lei attaccata in una morsa (un morso a dire il vero) alla mano di lui, il sangue schizzato sulla lampadina accesa, che permette un cambio cromatico della scena, la motosega che colpisce il corpo mostruoso visibile con l'utilizzo delle ombre, Ash che si specchia ed il suo riflesso lo attacca, la lunga lotta con la propria mano ormai infetta e demoniaca che lo maltratta e sembra quasi di vedere un film di Bud Spencer e Terence Hill, Gli spruzzi esagerati di sangue che colpiscono i personaggi a fiotti da inondazione, gli oggetti dello chalet che si animano e ridono sguaiatamente, l'occhio che esce via dall'orbita e carambola nella bocca di una protagonista... Insomma di materiale ce ne è davvero tanto e tutto studiato per farti divertire ed apprezzare il lavoro che c'è dietro. La componente trash è altissima con la presenza di mostri palesemente finti e situazioni paradossali e per niente realistiche. Segna quindi una svolta ed un cambio di rotta non indifferenti. VERamente da non perdere.

lunedì 26 maggio 2014

Scrubs - Medici Ai Primi Ferri [Stagione 5]

Anno: 2006
Titolo originale: Scrubs
Stagione: 5
Numero episodi: 24
 
Eh, c'era un po' da aspettarselo. La quinta è una continua discesa verso il basso, con scene già viste, situazioni ripetitive, aneddoti che ormai stancano. L'unica novità è data da continui  e pesanti cambi di partner che capitano ai protagonisti J. D. ed Elliot. Lei ormai passa per troia ninfomane, lui per sfigato gay che non sa tenersi una ragazza per più di due puntate. Insomma tra tutti e due potrebbero riempire pagine e pagine di documentazione erotica da strapazzo. Gli altri personaggi continuano invece nel loro essere parte integrante di una sitcom ben riuscita, ma che fatica a proporre novità, non dico esilaranti, ma quanto meno divertenti. Persino l'inserviente non è più quello di una volta, e Bob Kelso invece di incutere timore è una macchietta goliardica. Ma le cose che odio maggiormente sono il buonismo ed il moralismo stucchevoli di J.D. che ogni due puntati saltano fuori e vogliono farti la lezioncina. Tutto questo mentre magari si ripete una situazione già vista e già conclusa nelle stagioni precedenti. Finisce come al solito con un bel guaio da risolvere, ma non ho dubbi, che nella sesta, in meno di cinque minuti, i problemi verranno cancellati. I dottori, specie se contenti, mi iniziano a stare un po' sul cazzo.

lunedì 10 marzo 2014

Monty Python E Il Sacro Graal (1975)


Regia: Terry Gilliam & Terry Jones
Anno: 1975
Titolo originale: Monty Python And The Holy Graal
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (8.4)
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Alcune cose piacciono, altre no. Sebbene possano essere simili, un po’ come accade con il piombo e l’oro dal punto di vista dell’alchimia. Se mi ero profondamente divertito con Brian di Nazareth, è avvenuto esattamente il contrario con il primo lungometraggio a storia singola dei Monty Python. Vuoi vedere che il problema maggiore è dato dal doppiaggio? Dico questo perché è la parte più criticata e guarda caso trovo ridicolo l’utilizzo dei vari dialetti italiani in una storia del genere. E approfondendo un po’ di più ecco che salta fuori il “bagaglino”: non mi hanno mai strappato neanche un ghigno. Tornando al film è evidente che non possa dare la colpa soltanto ai dialoghi doppiati: l’intento di creare qualcosa di volutamente a basso costo, in stile teatrale con mezzi di fortuna, non la trovo originale (era il 1975 non gli anni trenta), ma addirittura stancante. Oddio, i finti cavalli forse denotano una buona idea, ma dopo è difficile andare oltre, visto che la trama, non risulta lineare, ma composta di diversi sketch tutti simili tra loro. E’ evidente la mancanza di esperienza cinematografica per i due Terry, forse più a loro agio con altri prodotti di stampo comico. Insomma, la satira e la parodia, non si fanno poi apprezzare molto qui dentro. Il risultato complessivo è banale, e sono  poche le scene degne di risate. Anche se piace il genere è impossibile non restare delusi, a meno che non sia il primo Monty Python che si guarda.

sabato 1 marzo 2014

Hot Shots! 2 (1993)


Regia: Jim Abrahams
Anno: 1993
Titolo originale: Hot Sots! Part Deux
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (6.5)
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Come già detto riguardo al primo capitolo siamo sui livelli di podio per quanto riguarda i miei film demenziali preferiti. Ci sono molto legato, è uno di quei film visti più volte nell'arco dell'adolescenza in cui impari a memoria la maggior parte delle battute e delle situazioni. Tanto da ripeterne alcune anche nella vita di tutti i giorni. Il suo grande successo è dovuto soprattutto all'insieme di parodie presenti nella pellicola: tutti film apprezzati e visti anche loro più volte nel corso di quegli anni. Si parla di Rambo, di Terminator 2 , addirittura di Star Wars e del Mago di Oz passando per Apocalypse Now , Basic Instinct, Il Padrino e Kickboxer con Van Damme (orsetti orsetti, confettini, confettini). Alcune trovate sono bestiali, così come i dialoghi pompati al punto giusto, colmi di giochi di parole e scherzi, divertenti anche nel doppiaggio italiano. A proposito di questo, gli iracheni parlano usando i nostri dialetti e rendono le situazioni ancora più spassose. Molte gag anche separate tra loro, ma che fungono da collante per una trama banale e semplice, che si fa seguire tra una risata e l'altra. Luoghi comuni, anche ribaltati (la giungla è il posto ideale per fare la guerra, anche se andiamo in medio oriente..), il vecchio nemico Saddam Hussein, che viene finalmente colpito ed ucciso. Non esiste attimo in cui puoi fermarti a prendere fiato, anche se visto cento volte l'ironia è disarmante e genuina. 

  • Colonnello, questi uomini hanno fatto il sommo voto della castità, proprio come i loro padri, e i padri dei padri prima di loro
  • Maledetta Lingua, mi si è rinsecchita. Non è la mia, sapete, la mia l'ho persa nel Laos, un comunistello me l'ha recisa in un baleno! La staranno usando come fermaporte...
  • Torturatore: Vedo che per te il dolore non è nuovo.
    Denton: Sono stato sposato... Due volte!
  • Topper: Sono morbida argilla nelle sue mani.
    Michelle: Niente rimane morbido nelle mie mani.
  • Topper: Stai scherzando.
    Ramada: Affatto.
    Topper: Sì, stai scherzando.
    Ramada: Senti, se stessi scherzando direi: "Un cavallo entra in un bar e il barista dice: «Come mai questo muso lungo?»"
  • Topper: Devi venire con me!
    Dexter: Non riesco a camminare, mi hanno legato i lacci delle scarpe...
    Topper: Un nodo!
    Dexter: Alla marinara...
    Topper: Bastardi!

domenica 16 febbraio 2014

Vicini Del Terzo Tipo (2012)


Regia: Akiva Schaffer
Anno: 2012
Titolo originale: The Watch
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (5.7)
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Ben Stiller è un po' invecchiato, e questo lo porta ad essere il leader nel cast composto anche da Vince Vaughn, Jonah Hill e Richard Ayoade. Quest'ultimo già visto nella seria tv The IT Crowd e rimasto uguale identico, assieme a Hill è l'unica novità interessante della pellicola. Il capo, invece risulta antipatico, troppo volutamente debole, troppo volutamente colpo di difetti. Vaughn invece c'è, non c'è, non si sa che faccia. Il film in sè non è da buttare, perchè alcuni sorrisi non puoi non farli, ma la parodia è generica, nulla di specifico con una mezza commedia fantascientifica che risulta anche fin troppo lunga e spezzettata. Cambi improvvisi di registro, situazioni aggiunte per non meglio specificati motivi e dialoghi solo in parte divertenti. Tra tutti il migliore a mio avviso è il personaggio interpretato da Hill, anche se non è originale. Qualche buon effetto speciale salva la pellicola dall'oblio, ma ingrana davvero lentamente. Ciò che non mi è piaciuto in assoluto è Stiller, non solo il suo personaggio. Alla fine se la sceneggiatura non è dei massimi livelli devi ingoiare il rospo, ma lui si limita a fare la faccia da serio, poi quella stupita, poi quella stupida. E ti accorgi che siamo lontani anni luce da Zoolander anche espressivamente.Concludiamo dicendo che non è il peggior film comico (?) mai visto, anzi la lista di chi sta dietro è lunga, solo che risulta qualcosa di già visto, troppo lungo, alle volte senza senso. Piacevole però se avete amici a casa senza pretese e alcuni pacchetti di popcorn.

mercoledì 8 gennaio 2014

Hot Shots! (1991)


Regia: Jim Abrahams
Anno: 1991
Titolo originale: Hot Shots!
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.6)
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Hot Shots! se avete voglia di ridere con un film demenziale fa al caso di tutti quanti. E' sempre stato uno dei miei preferiti di quelli in cui si trovano situazioni assurde e che possono strapparti risate rumorose. Quasi tutta la pellicola è una parodia totale di Top Gun, ma con una trama che in più occasioni fa deviazioni sia per avere una propria autonomia sia per omaggiare anche altri film (Il Colore Dei Soldi, Superman, Via Col Vento, 9 Settimane e Mezzo, Balla Coi Lupi e Rocky) . Le battute sono classiche ed ironizzano non solo sulle pellicole citate, ma creano delle vere e proprie gag a se stanti. Colpisce l'immaginario collettivo in ciò che è divenuto storia ed anche ad anni di distanza risulta piacevole e mai irriverente. Assolutamente positivo alcune scene fanno storia, almeno per me, come le acrobazie da bulgari sulla moto (sapientemente riprodotte con lo Zip anni fa), gli occhi del padre conservati in un portagioie, i dialoghi seriosi da uomini duri scolpiti in una raccolta di barzellette. Charlie Sheen è Tom Cruise, o almeno la sua parte da prendere più alla leggere, ed il resto del cast da Valeria Golino a Lloyd Bridges e Cary Elwes non fanno che impreziosire il tutto. Non ci sono mezzi termini, fa ridere, anche nelle parti meno riuscite e più forzate, messe lì per legare le scene più forti.

domenica 5 gennaio 2014

Scary Movie 4 (2006)


Regia: David Zucker 
Anno: 2006
Titolo originale: Scary Movie 4
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (5.0)
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Il quarto capitolo della saga di Scary Movie fa un passo indietro rispetto al terzo perchè pur prevedendo che non potesse essere genuino ed originale, le battute e le gag si ripetono e poche di esse sono divertenti e nuove. I dialoghi ridicoli posti in maniera seria restano il punto di forza, scalzando anche Leslie Nielsen nella parte del Presidente tonto e sciroccato. La trama è ancora una volta una pluri parodia che riprende le fila da dove erano state lasciate con l'ultimo capitolo. Charlie Sheen, vera chicca nel precedente, qui dura poco: si suicida forse per non essere troppo presente in un film scarso anche all'interno del suo stesso genere.E andiamo velocemente al giochino "indovina il film" che è l'unica cosa sensata da fare mentre guardiamo tale pellicola. Le trame principali da cui prende vita la storia sono quelle di La Guerra Dei Mondi e The Grudge, anche se sono molto i forti i richiami a Saw e The Village con Cindy che ha una sua particolare storia in  Million Dollar Baby. Tutto sommato è guardabile per ciò che è senza troppe aspettative e questa volta con un richiamo ad un numero minore di altri film horrorifici.

venerdì 18 ottobre 2013

Scary Movie 3 - Una Risata Vi Seppellirà (2003)


Regia: David Zucker
Anno: 2003
Titolo originale: Scary Movie 3
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (5.3)
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A mio avviso c’è stato un bel miglioramento rispetto al secondo capitolo, perché anche se persa l’originalità dello schema della parodia, possiamo contare su alcune scene divertenti, ben legate le une alle altre. Lo spirito che Zucker riesce a far aleggiare è superiore ad altre pellicole demenziali. Siamo sul leggero, ma è proprio ciò che ci vuole. Come già accennato in precedenza Scary Movie diventa tradizione, anche solo per scoprire quali sono le altre pellicole prese di mira. Può essere un appuntamento fisso a cui incollarsi per passare bene un’oretta. Questa volta la trama segue principalmente quella di The Ring e di Signs, ma non mancano tantissimi altri riferimenti ad almeno una decina di film del periodo. Popcorn ed alcuni amici, purchè non abbiano una risata sguaiata. Tu sei ancora una bambina, un po' cadaverina...

martedì 27 agosto 2013

Scemo & Più Scemo (1994)


Regia: Peter Farrelly
Anno: 1994
Titolo originale: Dumb And Dumber
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.2)
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Magnifico. Anche a distanza di anni, la comicità demenziale che consacra Jim Carrey resta esilarante e non preistorica. Situazioni che hanno dell'assurdo, ma non per questo troppo lontane dalla realtà. Battute alle volte geniali che possono far tranquillamente parte del parlare quotidiano ed un insieme di gag che si susseguono per insaporire un trama semplice e lineare. Non si perde tempo in troppi cambi di rotta e si arriva senza fatica al dunque. Quando sembra che una scena sia conclusa ecco che arriva il colpo di grazia, come ad esempio nel finale. "Fagli il culo, Grande Mulo" con il prepotente di turno che si accanisce con il più debole, ma viene battuto per ben due volte, così come i malavitosi, a suon di colpi di fortuna e coincidenze che hanno dell'incredibile. Le parti che fungono da collante sono poche e sebbene non contengano elementi divertenti, possono riunire tutte le altre situazioni che vengono a formarsi dando un senso alla trama. Jeff Daniels inizialmente fa fatica, come personaggio, a stare dietro a quello di Carrey il quale dispone anche di una mimica facciale sempre adeguata a tali circostanze. Via via che si procede però, l'uno non può fare a meno dell'alto, pur essendo impercettibilmente chi spalla chi protagonista. Provate a rivivere sulla vostra pelle alcuni momenti clou della storia, non è poi così impossibile. Chiudo con un magnifico "ascolta Mary, so che può sembrarti un po' avventato..." paladino di mille riproposizioni ed interpretazioni audaci.

venerdì 22 marzo 2013

La Guerra Lampo Dei Fratelli Marx (1933)


Regia: Leo McCarey
Anno: 1933
Titolo originale: Duck Soup
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (8.0)
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Se guardarlo negli anni trenta, quando uscì era troppo prematuro, guardarlo oggi per la prima volta è troppo tardi. Se l'irriverenza tragicomica dei fratelli Marx era indubbiamente avanti con i tempi e con i canoni dell'epoca oggi possiamo dire di aver già visto tutto (o quasi) riprendere e ricalcare moltissime loro gag, che purtroppo risultano quindi meno genuine di quanto invece sono in realtà. E' il neo di tutti quei film che fanno da apripista, segnano la storia e sono presi come esempio, ma che le generazioni future (di cui faccio parte) trovano più interessanti che divertenti. Freedonia, l'immaginaria nazione in cui si ambienta la pellicola non fa nessuna fatica ad essere identificata con un qualsiasi Stato di quasi ogni epoca, spesso comandati dal buffone di turno che con un'anarchia dittatoriale guida tutti verso al catastrofe [sic.]. Guardarlo oggi, tra venti anni o venti anni fa, credo avrebbe suscitato nello spettatore le stesse idee e scatenato le solite similitudini o metafore. Solo che lì siamo nel 1933, le parodie sul militarismo hanno obiettivi ben concreti e forse forse la trama è soltanto una scusa per presentare alcuni sketch che sono slegati del tutto dalla storia. I più divertenti sono quelli relativi allo scherzo del cappello con i banchetti che vendono noccioline e limonata o quello bestiale dello specchio. A guardar bene sono inseriti nella breve pellicola (poco più di un'ora), ma hanno poco a che fare con il senso globale della trama. Consideriamo poi alcune parti cantate e ballate che lo trasformano quasi in un musical comico. Conoscendo di sfuggita alcune opere sacre del decennio prima (Chaplin e Keaton) in cui era il cinema muto a predominare, mi è tornato in mente il da me bistrattato The Artist vedendo nei fratelli Marx il nuovo che avanza, con l'ausilio di musica, voci, battute, scherzi rumorosi. Ma non solo: Pinky (Harpo Marx) è muto, non proferisce parola, sicuro ed ottimo omaggio al cinema che fu, con una mimica esilarante coadiuvata da trombette ed il partner Chicolini (Chico Marx). Sono questi due, più del maggiormente conosciuto Groucho Marx che veste i panni del protagonista, a dare sfogo ad una comicità non solo cinica, ma dalle mille sfaccettature. La maggior parte delle battute sono in stile "segnala a..." in quanto demenziali e all'apparenza senza alcun senso logico, ma non per questo non sono divertenti anche a distanza di quasi un secolo. Molti sketch sono teatrali, quanto tutta l'assurda situazione venutasi a creare, che dispone ogni tipo di personaggio alla mercè del dittatore seguendolo in una cieca azione guerrafondaia. Se vi manca è da vedere, anche solo come cultura personale.