martedì 7 agosto 2012

Sentry: per attivare il wifi in modo automatico

Un'applicazione del genere la cercavo da anni, salvo poi scordarmene e continuare a vivere (drasticamente male) senza. Di solito lascio il wifi sempre attivo, semplicemente perchè non ho voglia di ricordarmi di accenderlo quando arrivo in una zona con le reti conosciute. E questo è male. Anzi, forse IL male. La batteria si consuma inesorabilmente sempre di più e lo fa in maniera inutile durante la maggior parte dei casi. Che lo tengo a fare acceso se vado al mare ad esempio? Ok, in quel caso è colpa mia senza dubbio, ma sono svogliato e preferisco ricaricarlo con il mio ecologico pannellino solare, tanto per fare il ganzetto ecologista. Ad ogni modo con Sentry (applicazione gratuita) è possibile tenere sotto controllo le reti, attivando e disattivando in automatico la connessione wifi. Una volta abilitato è possibile ricevere le notifiche qualora trovasse una rete, connettersi ad una di quelle note, impostare il tempo di attesa prima dell'attivazione o gli intervalli per effettuare scansioni o anche di connettersi solo quando lo schermo è attivo e quindi state utilizzando lo smartphone. Ovviamente, nonostante la presenza di Sentry, potrete disattivare o attivare manualmente il wifi quando lo riterrete più opportuno, così come potrete decidere di attivare l'applicazione o renderla muta.

La Mummia - Il Ritorno (2001)


Regia: Stephen Sommers
Anno: 2001
Titolo originale: The Mummy Returns
Voto: 5/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies
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Che fosse più deludente rispetto al primo capitolo de La Mummia c'era da aspettarselo, ma il punto debole di tutto il film è l'eccessiva commercializzazione che gli è stata data. Con un'impronta del genere si ottengono buoni risultati ai botteghini, ma si perde un po' in simpatia per gli over 15. Dal punto di vista grafico e degli effetti speciali sarebbe più semplice affermare che non ci sia niente da dire, invece a due anni di distanza non si notano molti passi in avanti. E' vero che il primo splendeva da questo punto di vista, ma anche su questo versante mi attendevo qualcosa di meglio. Molte ricostruzioni, soprattutto quelle sullo sfondo peccano di un elevato uso della computer grafica: se negli anni sessanta vedevi chiaramente lo sfondo disegnato sui cartelloni, adesso vedi chiaramente l'uso del computer. Idem per la faccia di The Rock una volta assemblato con il corpo dello scorpione: siamo dentro ad un film o dentro ad un videogame? Tutto il resto fila alla grande sebbene il famoso faccione che prende forma dalla sabbia, adesso lo fa con l'acqua o con le ceneri... Un po' più di inventiva no? Dal punto di vista della trama ci spostiamo una decina di anni più avanti (1933) e tra Rick ed Evelin (Fraser e Weisz) ci sta il figlioletto Alex (Freddie Boath che poteva fare qualcosa di più). Il tutto vuole essere un Indiana Jones più ammiccante e simpatico, riuscendoci anche, ma risultando poco credibile ed irreale. L'abuso di effetti speciali, sebbene piacevoli nella maggior parte dei casi, monopolizza la pellicola, rendendo la storia fine a se stessa e mancando della verve che costituiva un prodotto avventuroso come il primo. Un conto poi è non annoiarsi (e non ci si annoia), un altro è stare incollati ala tv per sapere come va a finire. Come finirà mai? Gli archeologi tombaroli vincono e ricacciano i cattivi (questa volta c'è anche il Re Scorpione) nell'aldilà.

lunedì 6 agosto 2012

Vintage gift

Non potevo non scrivere un articolo su di un regalo fattomi da Gettons e Kajimiro per il mio sentitissimo compleanno. Entrambi conoscono il mio malato e denutrito interesse per oggetti un po' vintage. Dovendo stare al loro passo, quali possessori di smartphone steampunk, hanno deciso di farmi recapitare due avveniristici Motorola MicroTAC 8700 del lontano 1994. In effetti era l'unico modo possibile per tenerci in contatto, è risaputo infatti che il mio ultimissimo modello di HTC One S non era compatibile con gli standard usati dai loro telefoni. I MicroTAC sono modelli che hanno fatto la storia del mondo mobile e della telefonia in generale, vantando i primi passi verso il futuro che oggi viviamo. Telefoni indistruttibili, leggermente dalla forma di carro armato, ma assolutamente attraenti. Niente più paura di portarli in spiaggia, niente più paura di doverli ricaricare, niente più paura che qualche malintenzionato voglia scippartelo e nasconderselo nelle mutande! La loro linea disinvolta e naturale colpisce dritto gli occhi di chi li osserva, specialmente se di sesso femminile (o femmineo) rendendo il possessore similare ad un ricco ed importante uomo d'affari. O di malaffare. Il giusto abbinamento sarebbe con la Croma 2000 turbo a benzina rossa del poro Turo (ei fu), ma anche con lo Skyliner attaccati alla cintola fanno la loro porca figura. Grazie zii, doverosamente riconoscente il vostro amico che viene dal futuro.

domenica 5 agosto 2012

Minority Report (2002)


Regia: Steven Spielberg
Anno: 2002
Titolo originale Minority Report
Voto: 7/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Come quasi tutto il mondo civile, democratico ed occidentalizzato [sic.] dovrebbe sapere questo film è tratto (ispirato?)  dall'omonimo racconto breve di Philip K. Dick, che nella mia personale valutazione di scrittori di fantascienza ha degli alti e bassi. Ritengo che come romanziere sia a livelli terra terra, e che molti dei suoi libri o racconti, siano stesi da cani (con tutto il rispetto per Dick) e che sappia scrivere abbastanza malino. Per fortuna è stato un grandissimo visionario e futurista: più un filosofo ed un teologo se vogliamo che uno scienziato. Sebbene Minority Report film, abbia poco di Minority Report racconto c'è da dire che Spielberg è riuscito abilmente ad ampliare al storia con tutte quelle caratteristiche e quegli ingredienti tanto cari a Dick. Di conseguenza abbiamo sì, un'opera di libera ispirazione, ma che segue abbastanza fedelmente i pensieri del controverso scrittore di fantascienza. La storia è stata arricchita da elementi chiave quali il rapimento del bambino, la separazione dalla moglie, la presenza asfissiante dei media pubblicitari, la veste politiche delle società private di controllo e sicurezza. Insomma, pur modificando molto il racconto, Spielberg lo ha reso parallelo a tutta una produzione di romanzi e racconti tanto casi a noi lettori. Il tema base è spettacolare (e qui il merito va ovviamente a Dick): nel futuro sarà possibile prevenire i crimini arrestando le persone prima che li commettano, grazie all'uso di precognitivi. Sui piatti della bilancia però dobbiamo inserire la nostra sicurezza alla nostra libertà. E' quanto meno distopico e fascista il fatto che si possa essere arrestate in base ai propri pensieri, una sorta di violazione della privacy talmente intensa da sondare i nostri pensieri. Ma i precognitivi vanno oltre: loro prevedono un futuro certo (o quasi) in cui non ti limiti a voler uccidere, ma lo farai sicuramente se non vieni fermato. E' paradossale inoltre come tale futuro preveda di per sè un'alternativa: la polizia della precrimine fermando il potenziale assassino cambia il futuro, cancellando di fatto il motivo dell'arresto. Soltanto l'idea su cui si sviluppa il tutto è da applausi, poi aggiungiamoci anche il sentimentalismo, l'azione ed un buon cast (Tom Cruise, Colin Farrell e Samantha Morton) per avere un'opera di largo successo. La ricostruzione degli ambienti è fenomenale, ci proiettano in un futuro abbastanza realistico, ma lontano e la sceneggiatura è da capogiro. Sono pochi i punti deboli (le autostrade in discesa risultano finte ed improbabili) e tantissimi quelli che resteranno nei nostri ricordi. Chi acquistando una kinect per xbox o spippolando con il proprio smartphone non si è ricordato per un attimo dello schermo olografico del film? Chi entrando in un grande negozio con il bluetooth attivo non si è visto arrivare un messaggio pubblicitario e non ha pensato alle reclame di Minority Report? Poi passiamo pure alla fotografia, con colori ben definiti durante gli scuri, ma con un bianco artificiale, finto, da futuro che è onnipresente. Unica pecca a mio avviso è la presenza di Tom Cruise come personaggio principale. Non è credibile nel soggetto e neanche in ciò a cui Dick ci aveva abituato. L'antieroe dannato con al faccia da uomo comune o meglio da perdente non puoi farlo fare ad uno del genere.... Prendi Nicholson semma o Rourke, o almeno Kevin Bacon... Ce ne sono tanti. Ma non lui porca miseria... E che sfigato sarebbe?

sabato 4 agosto 2012

Navigare in diverse modalità con Android

Foto di beatto
Il browser di base installato sui dispositivi Android, nella maggior parte dei casi, permette di impostare la visualizzazione delle pagine internet non solo come smartphone, ma anche come pc desktop. Questo è molto comodo soprattutto per visitare quei siti che riconoscono i dispositivi mobili ed offrono una visualizzazione ridotta, o addirittura a pagamento. Senza stare ad utilizzare browser alternativi come Chrome to Phone o Dolphin abbiamo la possibilità di scegliere l'interfaccia direttamente dalle impostazioni. Per l HTC One S come ho già scritto è sufficiente impostare la voce "visualizza sito desktop" ed il gioco è fatto. Però non finisce qui: molti prodotti del web sono ottimizzati per la visione su dispositivi Apple come iPhone ed iPad, quindi come fare per godere a 360° dell'esperienza migliore? Apriamo il nostro browser e nella barra degli indirizzi digitiamo "about:config" e premiamo il tasto invio per lanciare la ricerca. A questo punto, sebbene in apparenza non sia cambiato nulla, dal menù delle impostazioni ci sarà una nuova voce chiamata "debug". Al suo interno cerchiamo "UAString". Adesso abbiamo la possibilità di far riconoscere il nostro dispositivo come:

- Android (di default)
- Desktop
- iPhone
- iPad
- Froyo-N1
- Honeycomb - Xoom

Ogni scelta è reversibile e si può tornare indietro in qualsiasi momento.

giovedì 2 agosto 2012

X-Men Le Origini - Wolverine (2009)


Regia: Gavin Hood
Anno: 2009
Titolo originale: X-Men Origins: Wolverine
Voto: 7/10
Pagina di IMDB
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La prima volta che lo guardai mi sembrava di essere dentro ad una di quelle pubblicità naziste contro la pirateria. infatti avevo trovato per caso, mentre passeggiavo, una copia pirata (wow, fa cool anche solo scriverlo) che era una promo scippata in qualche modo alle major. Faceva davvero pena, con gli effetti speciali a nudo, la parte computerizzata non completata, i fili visibili e tanto altro ancora. Tuttavia un'esperienza originale. Da quel giorno la mia vita cambiò e giurai solennemente di seguire la retta via. Ed eccoci qui oggi con il bluray in mano. La differenza è totale, ma che ve lo dico a fare, già lo si sapeva. Comunque parliamo ora del film: questo è uno spin off più che un prequel della trilogia, dove il protagonista assoluto è Wolverine. Già avevamo visto nelle puntate precedenti (o future) che sarebbe stato il personaggio chiave di tutti gli X-Men  . Sebbene non sia il più forte, il più importante ed il più buono è senza ombra di dubbio il più amato e quello con maggiore carisma. Ecco perchè tanta importanza. Ed il creare una storia che parta da lui e ne sveli il misterioso passato, mi è risultata cosa molto gradita. Se vogliamo, odio, amore e rabbia lo rendo anche il più umano tra i mutanti e Hood fa un ottimo lavoro dandogli caratteristiche da cavaliere romantico in modo tale da risultare ancora più apprezzabile dal pubblico. Ciliegina sulla torta dal punto di vista del cast è la presenza scenica di Liev Schreiber (Victor) al fianco di Hugh Jackman (il famoso Logan / Wolverine) che dà una sorta di dualismo all'interno della pellicola. Gli effetti speciali sono notevoli (questa volta sì) e l'azione non manca di certo. Forse il combattimento finale risulta troppo tirato via, con alcune scaramucce che avrebbero essere rese più mastodontiche e colorate. I due fratelli che si uniscono per combattere l'arma X fanno meno casino rispetto ad altre scene viste durante tutto il film.