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sabato 26 maggio 2012

Underground (1995)


Regia: Emir Kosturica
Anno: 1995
Titolo originale: Podzemlje (Подземље)
 Voto: 4/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

C'è modo e modo per raccontare una storia e c'è modo e modo di proporre un film. Quello scelto da Kosturica racchiude in sè una marea di elementi che proprio non riesco a digerire. La commedia propostaci dura cinquanta anni circa, dal 1941 al 1991, il tutto racchiuso in due comode ore e tre quarti di surreale follia con tanto di eventi drammatici, come due guerre ed una dittatura. L'ambientazione è la Jugoslavia ed i personaggi sono tanto impossibili quanto antipatici. Quasi sullo stesso livello dell'idiosincratica musica di Goran Bregovic che con i suoi ottoni, trombe, trombette e trombacazzi mi ha snervato più volte. A Cannes tutti ad applaudire... Mah, forse per svegliarsi e scuotersi dal torpore indotto dagli sbadigli. Io ho dovuto guardarlo in due parti. La prima ora è da tagliare definitivamente, confusionaria, zingara, gitana, caotica come tutto il resto, ma con in più la mancanza del punto di svolta, che appunto avviene a circa un'ora e 5 minuti con la grande truffa de Il Nero. Molto più divertente e da commedia il buon "Goodbye Lenin!" che fa sorridere più volte. Qui ci si strappa quasi i capelli. Se Arizona Dream era sembrato inconcludente, questo è da martellate. Sulle palle per svegliarsi e maledirsi e sulle casse per interrompere il trombettio che ci perseguita. Lo ripeto: odioso. Il cast è l'unica cosa degna di nota visto che i due sconosciuti attori sembrano essere buoni commediografi da teatro. Costumi e trucchi però non li aiutano di certo, rendendoli ridicoli ed improbabili durante le fasi di invecchiamento. Ciò che il regista voleva proporre lo ha fatto nel peggiore dei modi possibili: con la guerra si inizia e con al guerra si finisce, la realtà distorta, il mini Truman Show all'interno della cantina, e tutta una serie di metafore che purtroppo passano in secondo o terzo piano. Osannato dai critici, ma sicuramente sopravvalutato. Questo tipo di cinema surrealista è più che altro un narcisistico modo per autocompiacersi. Consigliata la visione (ai miei nemici).

domenica 22 maggio 2011

Il valzer del pesce freccia (1993)


Regia: Emir Kusturica
Anno: 1993
Titolo originale: Arizona Dream
Voto: 4/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies

Pienamente malinconico e triste, ma incisivo mai. Decisamente troppo simbolico ed introspettivo, getta le basi per qualcosa che non potrà mai essere e quindi lascia con un senso di non riuscito. Un parco attori non indifferente con un sempre spettinato Johnny Depp degli esordi, bravo solo nella seconda parte del film, ed un ripescamento di attori dal fortunato passato e dell'incerto presente: un ridicolo ed insignificante Jerry Lewis ed una anziana, ma sempre piacevole ed intraprendente Faye Dunaway. Il sapore di commedia leggera e frivola è indelebile per colpa delle scene surreali e delle situazioni paradossali e ripetitive. Un abuso di simbolismo, metafore e misticismo legato al sogno, al voler rincorrere una sorta di eterna fanciullezza, rendono il tutto troppo condito e di conseguenza noioso. Il fuggire dalle difficoltà e dai doveri è un tema troppo importante e vasto per poter essere trattato in maniera squallida nonchè troppo ironica. Son due cose che non stanno bene insieme. Delusione netta, ma non irrimediabile: il film rappresenta bene ciò che descrive, ovvero la caccia a sogni irrealizzabili e la fuga dalla maturità.